24/01/2026
Finalmente la nuova rottamazione ha visto la luce non senza aver prima superato esami, valutazioni ,controlli di merito di diritto e di sostenibilita' . Dal 1973 anno della riforma dell' attuale sistema tributario i condoni le sanatorie le rottamazioni che dir si voglia sono stati numerosi ma quasi mai hanno soddisfatto le attese o rispettato le previsioni ,fatta eccezione per il condono tombale degli anni '80 fatto dal governo Berlusconi che porto' nelle casse dello stato svariati miliardi. L'approvazione di Quest'ultima rottamazione tuttavia rispetto al testo originario ha subito numerose invasioni di campo che ne hanno ridotto le possibilita di un successo piu ampio: si pensi per esempio all'esclusione degli accertamenti, all'eliminazione delle cartelle cosiddette non rottamabili e a quelle non gestite dall'Ade riscossione. Tali esclusioni hanno solo quasi dimezzato le previsioni di un successo ottimistico e lasciato l'amaro in bocca agli esclusi. Ma la fragilita' dell'intera operazione sta proprio nella durata del provvedimento e nella rigidita' delle condizioni di decadenza, Ad avviso di chi scrive una rateazione cosi ampia da un lato costituisce un appeal all'adesione ma dall'altro contiene un motivo di rischio perche' chi aderisce alla rottamazione non e' certamente un benestante e nel corso di tanti anni non sono pochi coloro che per svariati motivi potrebbero essere costretti a saltare una due rate che renderebbero vani i sacrifici fatti per anni, Sembrerebbe un provvedimento tranello per dare ai contribuenti l'illusione di aver ricevuto un aiuto dal fisco in realta' si tratta di un provvedimento capestro che salva solo l'agenzia delle entrate che con continui rinvii e proroghe e' stata salvata da un fallimento sicuro prima che qualche giudice scrupoloso avesse applicato il principjo giuridico secondo il quale i contribuenti non possono sottostare a tempo indefinito alla inerzia del fisco.