03/08/2021
Dal 6 agosto si allarga l'obbligo del green pass. Il certificato servirà per l'ingresso in bar, ristoranti, piscine, palestre e centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso, nonché per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici.
Il sistema per effettuare i controlli è una nuova app della pubblica amministrazione, VerificaC19, sviluppata dal Ministero della Salute per controllare i Green Pass.
Basta inquadrare il Qr Code sulla certificazione digitale per ottenere in risposta una spunta verde in caso affermativo o un segnale di divieto rosso nel caso in cui il pass non sia più valido.
Per convalidare il controllo e assicurarsi che ci si trovi realmente di fronte alla persona che si è vaccinata o guarita dal Covid19 o che ha fatto un tampone con esito negativo, bisognerà controllare il documento di riconoscimento.
Chi sono i «verificatori»? Tutte le figure professionali, opportunamente delegate dai titolari di locali e licenze, che ruotano attorno alle attività, non solo i pubblici ufficiali, come specificato nel DPCM del 17 giugno a cui fa riferimento il decreto legge pubblicato il 23 luglio in Gazzetta che li dettaglia all'art. 13 “Verifica delle certificazioni verdi Covid-19 emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC”, dove si legge anche che «l'intestatario della certificazione verde Covid19 all'atto della verifica dimostra a richiesta dei verificatori la propria identità personale mediante l'esibizione di un documento di identità».
Le multe per i trasgressori vanno da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia del cliente. In caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, «l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni».