14/03/2025
“Oggi il nostro Paese si trova di fronte a sfide complesse. Il sistema economico è rigido, macchinoso e gestito in modo non appropriato, compromettendo la competitività e lo sviluppo delle imprese italiane. Dopo un’attenta analisi mi sono accorto che i dati parlano chiaro:
- Oltre 2 milioni di disoccupati
- Debito pubblico tra i più alti al mondo
- Crescita economica ferma da 40 anni
- Tassazione tra il 40% e il 60%, un ostacolo per aziende e investimenti
- l’IVA in Italia è al 22% rispetta a diversi paesi che hanno aliquote nettamente inferiori (7-11%)
- Brand storici ceduti a capitali esteri
- Oltre 400.000 aziende in difficoltà con il fisco
- 3,2 milioni di lavoratori in nero
- 15% della popolazione a rischio povertà
- Quasi 50 aziende chiudono ogni giorno
- Solo lo scorso anno, 16.000 imprese hanno cessato l’attività tra fallimenti e liquidazioni volontarie
- 2.848 miliardi di debito pubblico e 90 miliardi di interessi annuali pagati alle banche
A questi numeri si aggiungono posizionamenti critici nelle classifiche globali su criminalità, disoccupazione, arretratezza digitale, evasione fiscale, sistema sanitario, livello di scolarizzazione. Il sistema economico si scaglia contro la produttività chiedendo sempre più garanzie e concedendo sempre meno flussi di cassa.
La domanda è inevitabile: Chi ha la forza di continuare ad investire risorse, tempo e talento?
Eppure, in un quadro così complesso, la soluzione non è arrendersi. Ogni mese supportiamo imprenditori che decidono di non cedere all’apatia e alla rassegnazione, ma di trovare strategie concrete per resistere, innovare e portare avanti il valore del Made in Italy nel mondo.
Il cambiamento non è un’opzione per il futuro, è una necessità per il presente!”
Gruppo Rigamonti - CEO Stefano Rigamonti