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Kerr Kerr accompagna organizzazioni pubbliche e private lungo il percorso di efficientamento energetico.

Le biomasse legnose in Italia non sono una risorsa scarsa.Sono una risorsa non ancora attivata.Residui agricoli, potatur...
04/06/2026

Le biomasse legnose in Italia non sono una risorsa scarsa.
Sono una risorsa non ancora attivata.

Residui agricoli, potature, scarti urbani: la materia prima esiste già, distribuita sul territorio e integrabile nei modelli energetici. Eppure una parte rilevante resta fuori dalla filiera, non per limiti tecnici, ma per mancanza di standard e chiarezza normativa.

Questo sposta il tema. Non è più “quanta biomassa c’è”, ma quanto sistema c’è intorno per trasformarla in energia.

È qui che si crea valore: nella capacità di strutturare la filiera, rendere il feedstock affidabile e portarlo dentro logiche industriali e finanziarie.

02/06/2026

L’Italia punta a raggiungere circa 6 miliardi di m³ di produzione di biometano entro il 2030.

Oggi siamo ancora molto lontani da questo target.

Il punto non è solo produrre energia rinnovabile, ma sostituire direttamente il gas fossile nei settori hard-to-abate.

Il biometano è una delle poche soluzioni già disponibili per farlo, sfruttando infrastrutture esistenti e filiere locali.

La vera sfida? Scalare rapidamente la produzione mantenendo sostenibilità e disponibilità di materie prime.

Secondo i dati di Terna, l’Italia dispone oggi di circa 18 GWh di capacità di accumulo elettrico.Per sostenere la cresci...
28/05/2026

Secondo i dati di Terna, l’Italia dispone oggi di circa 18 GWh di capacità di accumulo elettrico.

Per sostenere la crescita delle rinnovabili e garantire maggiore flessibilità al sistema elettrico, questa capacità dovrà superare gli 80 GWh entro il 2030.

In altre parole, la capacità di storage dovrà più che quadruplicare nei prossimi anni.

Un passaggio cruciale: senza accumulo, l’integrazione su larga scala di solare ed eolico nel sistema energetico resta molto più complessa.

Se chiedete a chi sviluppa impianti rinnovabili in Italia quale sia oggi il vero rischio di un progetto, la risposta non...
26/05/2026

Se chiedete a chi sviluppa impianti rinnovabili in Italia quale sia oggi il vero rischio di un progetto, la risposta non è la tecnologia né il capitale.
È il tempo.

Tra VIA, norme regionali, ricorsi amministrativi e connessioni alla rete, il permitting delle rinnovabili resta uno dei principali fattori che determinano se e quando un impianto utility-scale verrà davvero costruito.

Nel nostro ultimo articolo analizziamo perché il permitting continua a rappresentare uno dei principali colli di bottiglia della transizione energetica italiana.

Permitting delle rinnovabili in Italia: tempi lunghi, iter complessi e incertezza rallentano i progetti utility-scale e gli investimenti nel settore energetico.

Nel development, la disponibilità di un terreno è solo il punto di partenza.La vera analisi inizia dopo: connessione all...
21/05/2026

Nel development, la disponibilità di un terreno è solo il punto di partenza.

La vera analisi inizia dopo: connessione alla rete, vincoli autorizzativi, accessibilità, contesto territoriale e integrazione infrastrutturale.

È questo che determina se un progetto può diventare reale, sostenibile e scalabile.

Un sito non crea valore perché è disponibile.
Lo crea quando è compatibile con il sistema.”

19/05/2026

C’è un dato che spiega più di molti scenari dove sta andando il mercato energetico europeo.

L’Europa ha alzato il target di riduzione delle emissioni dal 43% al 62% entro il 2030 nei settori coperti dall’ETS. Non è solo un obiettivo ambientale più ambizioso, è una modifica strutturale del sistema.

Meno quote disponibili significa una cosa sola: il prezzo della CO₂ è destinato a diventare sempre più rilevante nella formazione del prezzo dell’energia.

Questo cambia la lettura degli investimenti. Il vantaggio competitivo delle rinnovabili non dipende più solo da tecnologia e CAPEX, ma da una dinamica di costo che penalizza progressivamente il fossile

https://www.kerrspa.it/impianti/energy-release-2-0-come-stabilizzare-i-costi-energetici-delle-imprese-nel-2026/Nel 2026 ...
13/05/2026

https://www.kerrspa.it/impianti/energy-release-2-0-come-stabilizzare-i-costi-energetici-delle-imprese-nel-2026/

Nel 2026 il vero tema per le imprese non è solo il prezzo dell’energia, ma la sua prevedibilità.

Con un PUN ancora volatile e una crescente quota di rinnovabili nel mix elettrico, strumenti come Energy Release 2.0 stanno emergendo come una possibile soluzione per stabilizzare i costi energetici nel lungo periodo.

Nel nostro ultimo articolo analizziamo come funziona il meccanismo e quale ruolo può avere per le imprese energivore.

Energy Release 2.0 aiuta le imprese a ridurre la volatilità dei prezzi elettrici nel 2026 grazie alle rinnovabili e a condizioni più prevedibili.

Per anni il merchant è stato visto come la naturale evoluzione del mercato rinnovabili. Oggi il movimento è opposto.La c...
11/05/2026

Per anni il merchant è stato visto come la naturale evoluzione del mercato rinnovabili. Oggi il movimento è opposto.

La capacità che entrerà in meccanismi regolati è destinata a più che raddoppiare, passando da circa 6 a 14 GW. Non è una scelta tattica, è una risposta a un contesto cambiato: maggiore intervento normativo, volatilità meno leggibile, segnali di prezzo meno “puri”.

Il risultato è che il merchant puro perde centralità -non perché non funzioni, ma perché diventa più difficile finanziarlo.

La dimensione è il primo dato che emerge quando si guarda un progetto fotovoltaico, ma raramente è quello che ne determi...
07/05/2026

La dimensione è il primo dato che emerge quando si guarda un progetto fotovoltaico, ma raramente è quello che ne determina l’esito.

Un impianto può essere grande e allo stesso tempo difficile da realizzare, se non ha una connessione definita o tempi coerenti. È lì che il progetto smette di essere teorico e inizia a misurarsi con la realtà operativa.

Alla fine, il valore si gioca sulla probabilità di esecuzione, non sull’ambizione iniziale.
E la connessione resta uno degli elementi che più incidono su questa probabilità.

La rete elettrica è pronta per la crescita delle rinnovabili?Secondo i dati pubblicati da Terna, le richieste di conness...
05/05/2026

La rete elettrica è pronta per la crescita delle rinnovabili?

Secondo i dati pubblicati da Terna, le richieste di connessione alla rete in Italia superano 300 GW, a fronte di circa 84 GW di capacità rinnovabile attualmente installata.

Questo significa che la pipeline di progetti è oltre tre volte la capacità attuale del sistema.

Un segnale molto chiaro: nel sistema energetico italiano il limite allo sviluppo delle rinnovabili non è più la tecnologia, ma la capacità della rete e delle infrastrutture di accompagnarne la crescita.

Indirizzo

Via Piediluco, 9
Rome
00199

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