08/07/2022
Sono una piccola imprenditrice con l’ufficio in una borgata di Roma e do consulenza ad altri piccoli imprenditori.
Tecnicamente ci chiamano proprio così, PICCOLI imprenditori, proprietari di Aziende né medie e né grandi.
Nell’immaginario di molti però veniamo considerati GRANDI. Anche per l’Agenzia delle Entrate lo siamo.
Per molti “dell’altra parte” (lavoratori dipendenti privati, lavoratori dipendenti pubblici, nullafacenti) noi siamo i cattivi, quelli che “fregano”. Siamo i tiranni, che guadagnano sfruttando le fatiche degli altri. Siamo gli evasori per antonomasia e spesso ci augurano che la giustizia divina (rappresentata dall’Agenzia delle Entrate) possa colpirci per evitare di nuocere alla Comunità.
Venti anni fa lasciai il mio lavoro da dipendente perché ero ambiziosa, credevo in me. Mai pentita della scelta, non sono diventata ricca ma non mi interessa, sapevo che non era previsto. E comunque non era l’obiettivo essenziale.
In questi anni di libera professione però ho vissuto il dramma delle imprese che hanno subìto le angherie del Sistema. Io non ho sofferto troppo, conoscevo la materia e sapevo come muovermi per sopravvivere. Per esempio ero cosciente che dovevo affidarmi solo a me stessa, era impensabile assumere personale, con i costi dei contributi e delle varie imposte. Quindi facevo tutto io, dalle pulizie alle commissioni, dall'amministrazione alla consulenza esterna.
Man mano entravo sempre più nel meccanismo perverso, ma la mia testardaggine non faceva diminuire l’entusiasmo. Ho capito anche che stavo entrando “nel mirino” dei Controllori. Il tuo codice fiscale, se hai una posizione IVA, è sotto osservazione perché diventi automaticamente un potenziale evasore.
Ho imparato che non puoi ammalarti, visto che esiste questa schizofrenica equazione:
DIPENDENTI: L'indennità di malattia viene erogata dall'INPS a partire dal 4° giorno e fino a un massimo di 180 giorni = IMPRENDITORI: L’indennità di malattia viene erogata ALL’INPS da parte dell’imprenditore trimestralmente, a prescindere.
Infatti, se ti ammali hai 3 problemi:
1. Stai male
2. Non puoi lavorare e quindi non guadagni
3. Devi anche pagare (sempre e comunque) 350 euro circa/mese all’INPS.
A protezione dei più deboli, arrivò ufficialmente il Reddito di Cittadinanza. Io, che sono una sognatrice, ne ero fiera e felice, nonostante la consapevolezza che a me non sarebbe mai spettato. Ma visto che non ha portato a nessun risultato (inteso come reinserimento lavorativo) e visto che ne hanno usufruito un sacco di persone con beni intestati ai parenti dei parenti (a causa di mancate verifiche da parte di chi avrebbe dovuto), ritengo che il RDC sia stato un grande fallimento. Assolutamente sì agli aiuti sociali ma con le opportune verifiche. Diciamo che sarebbero bastati i controlli che fanno a noi con posizione IVA per risparmiare un sacco di RDC non dovuto….
Per esperienza diretta, molti ragazzi sono venuti ai colloqui di lavoro ed hanno rifiutato la mia offerta perché era nostra intenzione “segnarli”. E questo lo firmo con il sangue.
Nel lockdown del 2020 ero disperata, preoccupata per i miei Clienti.
Devo dire però che siamo stati uniti, nel parlarci, nel lavorare come potevamo. Ci siamo inventati cambi di attività, chi invece dei liquidi per si*****te ha prodotto Gel Disinfettante, chi invece di stare dietro un bancone del ristorante, consegnava i cibi a domicilio, chi non vendeva più vestiti da donna ma abiti per bambini (il codice ATECO permetteva di stare aperti in questo caso). E vivaddio, ce l’hanno fatta tutti. Anche un po’ per merito nostro, come molti (facendomi veramente commuovere) ci hanno detto. Ma io dico che questi GRANDI imprenditori sono sopravvissuti per la loro dignitosa caparbietà, perché dietro una Partita IVA quasi sempre c’è una persona brava, onesta, con tanta voglia di lavorare che non vuole fregare nessuno. Mi dispiace, io tiferò sempre per loro.