Studio DUO - Donne e Uomini nelle Organizzazioni

Studio DUO - Donne e Uomini nelle Organizzazioni Studio DUO di Marcella Chiesi offre coaching, consulenza e formazione per la valorizzazione delle differenze. Nasce Studio DUO di Marcella Chiesi nel 2021.

La differenze di genere è l'asse portante delle metodologie utilizzate. Lo storia dei trenta anni dello Studio Duo si caratterizza in quattri fasi:

Fase 1: rivelare le discriminazioni

Nel 1988 Marcella Chiesi fonda Studio DUO, per intraprendere un’attività imprenditoriale nella quale mettere in campo le sue competenze di sociologa e le precedenti esperienze di intervento nel mondo delle aziende

per offrire strumenti e metodi per individuare le eventuali discriminazioni e valorizzare la professionalità delle donne. Sono infatti gli anni in cui stimolati della legislazione europea e da quella nazionale intraprendono le loro attività, sia nel pubblico impiego che nelle aziende private, gli organismi di parità* che proporranno le azioni e i piani finalizzati a rimuovere gli ostacoli all’ingresso e all’affermazione delle donne nei contesti professionali. I clienti dello Studio sono in questa fase quelle aziende e quelle pubbliche amministrazioni che vogliono rendere operative le indicazioni legislative sulla parità e vogliono dotarsi di strumenti di analisi delle disuguaglianze di genere per avere consapevolezza degli ostacoli e delle microdiscriminazoni eventualmente presenti al proprio interno. L’attività dello Studio consiste in ricerche statistiche, organizzative, comportamentali su un tema ancora largamente inesplorato in Italia. La ricerca è affiancata da consulenza e formazione prevalentemente rivolta ai gestori, per rafforzarne le competenze.

*Sono i Comitati Pari Opportunità che nascono per affermare la parità tra uomini e donne sul lavoro – sancita dalla legge 903 del 1977 – e per promuovere le prime azioni positive e i piani triennali, previsti dalla legge 125 del 1990. Fase 2: affermare l’identità e il punto di vista di genere

Dopo 10 anni di esperienza di consulenza in tema di sensibilizzazione alla differenza di genere, Marcella Chiesi fonda Studio DUO s.r.l. come espansione e consolidamento delle attività svolte. Si sviluppano le aree di intervento finalizzate non più soltanto a un aumento della consapevolezza delle organizzazioni in tema del disequilibrio di genere, ma anche alla promozione del cambiamento necessario all’affermarsi delle diversità. Lo Studio DUO fa propri, attraverso una elaborazione originale e unica nel panorama nazionale di quel tempo, i concetti che fanno evolvere l’idea della parità di genere verso quella del valore della differenza. Ricerche empiriche e modelli teorici mettono infatti in luce il contributo di valore e il differenziale che le donne portano nel business e nella amministrazione pubblica. È un contributo che si esprime come etica professionale, creatività, stili manageriali e di leadership che portano le aziende che includono le donne nei diversi livelli gerarchici a migliorare i propri risultati e ad essere fautrici di innovazione. In questo periodo Studio DUO sviluppa una forte capacità di fare rete con i luoghi di ricerca, di riflessione e di indirizzo eccellenti a livello internazionale. Esempio ne è la creazione dell’ l’European Institut for Managing Diversity, che raggruppa enti di ricerca e società di consulenza di larga parte dei paesi europei. Ai clienti della fase precedente si aggiungono grandi aziende globali, banche e assicurazioni leader e amministrazioni regionali e provinciali. Gli interventi di Studio DUO assumono un carattere sistemico per promuovere la valorizzazione del genere a livello organizzativo e gestionale attraverso il cambiamento della cultura aziendale e delle pratiche che ne derivano. Oggetto del cambiamento sono i sistemi professionali, le modalità di gestione delle competenze, i percorsi di sviluppo di carriera, i comportamenti organizzativi e la leadership del management oltre al ridisegno di soluzioni organizzative che favoriscono la flessibilità. Si amplia la popolazione aziendale che partecipa agli interventi di formazione e di coaching. Le Direzioni Generali, la funzione HR e della Formazione diventano gli interlocutori di riferimento per DUO. Fase 3: includere tutte le differenze attraverso la valorizzazione

Si amplia la rete dei professionisti di DUO, che si qualifica sia per la ricchezza dei profili professionali ed umani, sia per la capacità di connessione e di integrazione reciproca di conoscenze e di esperienze. Valore delle differenze ed inclusione rimandano infatti ad un metodo che si nutre di apertura, di capacità di confronto, di scambio. Gli ambiti di intervento si moltiplicano e la matrice metodologica sviluppata con l’esperienza maturata sul genere costituisce il modo distintivo con il quale Studio DUO approccia le differenze culturali, quelle generazionali e quelle individuali di motivazione, di professionalità, di abilità, imprimendo al diversity management una forma originale e unica. La valorizzazione delle singolarità, il rispetto per diversi bisogni e peculiarità si confermano come basi per favorire il libero fiorire e l’espressione piena del potenziale di ognuno. Gli interventi formativi diventano più personalizzati e orientati al team e integrano spesso le modalità della formazione nel piccolo gruppo e del laboratorio di apprendimento a percorsi di coaching, di counselling e di sviluppo nei manager della capacità di mentoring e di sponsorship. L’esigenza di affrontare scenari di cambiamento e di crisi sollecita le realtà aziendali e le pubbliche amministrazioni a valorizzare al meglio tutte le differenze del proprio capitale umano per migliorare le performance e promuovere l’innovazione e a ricercare attraverso percorsi di inclusione nuove risposte ad un mercato globale e ricco di diversità e contraddizioni, che pone sfide continue. Lo Studio è chiamato dagli Amministratori delegati, dai direttori di specifiche Business Unit o Dipartimenti e dai Servizi Risorse Umane, di imprese nazionali e internazionali, a svolgere attività di assessment della cultura aziendale e delle competenze delle persone, consulenza per lo sviluppo di sistemi di diversity management e per il disegno e l’implemantazione di soluzioni per l’ingaggio e la partecipazione, temporary management su progetti che coinvolgono l’insieme della struttura organizzativa, del management e delle persone per affermare una nuova vision. fase 4: Mettere le differenze di genere al centro di ogni azione. Il valore delle donne nelle organizzazioni portato come intervento di sistema.

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16/08/2023

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22/01/2023

Importante per tutt😊 Cecilia Brighi sta facendo con grande energia un lavoro fondamentale per tant@ lavorat@. Aiutiamo lei e i birmani che lottano per la libertà. Fai circolare la petizione, se puoi contribuisci.

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Storie e vite esemplari di donne che hanno fatto la differenza e innalzato il valore del genere femminile.
30/05/2022

Storie e vite esemplari di donne che hanno fatto la differenza e innalzato il valore del genere femminile.

Vogliamo ricordare nel giorno della sua nascita, 27 maggio 1907, Rachel Carson,la scrittrice biologo e zoologa che ci liberò dal DDT.
di Loredana Lipperini

Come dovremmo amarla e raccontarla alle nostre figlie, Rachel Carson, che sognava di diventare scrittrice e poi intrecciò il suo sogno con la biologia marina, e finì per usare le parole e la competenza per svegliare il mondo e diventare la madre del movimento ambientalista. Dovremmo amarla e raccontarla tantissimo, perché senza di lei il DDT innaffierebbe indiscriminatamente giardini e boschi: ma dopo il suo libro Primavera silenziosa non fu più possibile, anche se Carson non fece in tempo a vedere la regolamentazione o la messa al bando
dei fitofarmaci inquinanti, perché morì nel a 1964, due anni
dopo l'enorme successo del suo bestseller e della sua battaglia. Oggi Aboca porta per la prima volta nelle librerie italiane. La vita che brilla sulla riva del mare (1955), nella traduzione di Isabella C. Blum, dopo averci regalato quel piccolo incanto che è Brevi lezioni di meraviglia (traduzione di Miriam Falconetti), dove si insegna a grandi e piccoli un ritornello semplice e centrale che Margaret Atwood, nell'introduzione a La vita che brilla sulla riva del mare, sintetizza così: «Guarda. Vedi. Osserva. Impara. Stupisciti. Chiedi. Concludi».
Quando Carson muove i primi passi come scrittrice e biologa, il mondo è ancora cieco: come scrive ancora Margaret Atwood, «pochi erano consapevoli che fossimo entrati nell'era della Sesta Grande Estinzione». Eppure, Carson non inizia la sua storia di autrice come attivista: nasce in campagna, a Springdale, Pennsylvania. Si laurea in zoologia nel 1932 e rinuncia al dottorato per insegnare (il padre muore, Rachel deve prendersi cura della madre), collabora con il Dipartimento della Pesca degli Stati Uniti e viene infine assunta come biologa marina. E scrive testi troppo letterari per essere apprezzati in ambito scientifico: sarà dunque The Atlantic Monty a pubblicare nel 1937 un suo lungo articolo, Under sea, che diventerà il suo primo libro, Under the SeaWind, che però esce a ridosso dell'attacco di Pearl Harbore viene quasi ignorato. Pubblicare il secondo, The Sea Around Us, non sarà semplice: ma quando infine uscì,nel1951,rimase un anno e mezzo nella lista dei bestseller del New York Times, vinse il National Book Award e ne venne tratto un documentario che conquistò l'Oscar.
Carson acquista una casa a Southport Island, nel Maine, a
pochi passi dall'Atlantico, nella zona che oggi si chiama Rachel Carson National Wildlife Refuge. E qui nasce La vita che
brilla sulla riva del mare, che mantiene quel che il titolo promette: osservazioni scientifiche, studio dell'ecologia della
costa, domande, una prosa bellissima. Impara, stupisciti, appunto. La costa, scrive Carson, «è un mondo antico che esiste
da quando ci sono oceani e continenti e tiene vivo il senso di
continuità della creazione e dell'incessante spinta della vi
ta». Nelle sue ricognizioni, Carson fruga fra le rocce per trovare una chiocciolina che si chiama littorina ruvida, osserva le alghe e i gamberi e i mondi misteriosi delle pozze di marea,
racconta il granchio fantasma e la pulce della sabbia, le tartarughe e le aragoste. E qui che Carson rintraccia l'eco del flusso del tempo, «che cancella e contiene tutto quello che è stato prima: echi dei ritmi eterni del mare—le maree, il premere
delle correnti come fiumi che danno forma, modificano e dominano». Perché questa è la comunità: «nessun essere vivente, in mare, vive per sé solo, in dipendentemente dagli altri...e ogni essere vivente è legato a tutto ciò che lo circonda». Fu questa convinzione a spingerla alla grande battaglia di Primavera silenziosa. Dopo aver ascoltato storie di uccelli e di pesci uccisi dal DDT, di fiumi infuocati, di giardini avvelenati da nubi di insetticidi, trasse le conclusioni che oggi ci sembrano ovvie: quando si uccide un organismo, si uccidono anche gli altri, uomini inclusi, se non si usa saggezza. Allora non c'erano leggi in difesa dell'ambiente, e c'era, in compenso, quella mentalità che ancora ci mette a rischio, i benefici economici che prevalgono su un pericolo su cui «non c'è con senso». Carson scrive all'amica Dorothy che aveva camminato inconsapevolmente per tutta la vita verso questo scopo. Fa esperimenti. Coinvolge altri scienziati. Crea una rete di sostenitori prima ancora che il libro esca. Si ammala di cancro al seno. Rifiuta di usare uno pseudonimo per evitare ritorsioni.
I primi capitoli di Primavera silenziosa escono sul New Yorker nel 1962. Come racconterà Time, «venne assalita con violenza da minacce di cause e derisione, inclusa l'insinuazione che questa scienziata così meticolosa fosse una donna isterica e una comunista (in quanto non sposata)non qualificata a scrivere un libro di tale portata».
A calunniarla, Monsanto, Velsicol e American Cyanamid, che accusanola "donnetta incompetente" di voler far tornare il mondo al medioevo.
Ma nel 1963 il comitato di esperti nominati dal presidente Kennedy le dà ragione, e il libro genera, davvero, moltitudini. E leggi: nel1972,il DDT viene bandito negli Stati Uniti.
Come scrive Atwood, prima di Primavera silenziosa, «la gente pensava in un modo, e dopo di esso si ritrovò a pensare diversamente». Per questo, aggiunge, «ho fatto di lei una Santa dei Giardinieri di Dio nel mio romanzo The Year of the Flood(L'anno delDiluvio). Gli esseri umani hanno un enorme debito di riconoscenza nei suoi confronti, e se ci addentreremo nel ventiduesimo secolo come specie, in parte lo dovremo a lei».

Vuoi conoscere il tuo grado di forza d'animo per affrontare la crisi? Ecco il seminario gratuito sulla resilienza.
23/01/2021

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: Qual è il tuo grado di resilienza? Scoprilo partecipando al “𝙂𝙚𝙨𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙘𝙧𝙞𝙨𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙡𝙖 𝙍...

leggi l'intervista a Marcella Chiesi del NEWCERT Magazine😃😊
15/12/2020

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Il magazine di Newcert, azienda operante nel settore delle certificazioni in qualità di Business Partner di Organismi di Certificazione Accreditati italiani ed esteri.

IL VALORE DELLA GENITORIALITÀEssere madri e padri che lavorano nel XXI secolo vuol dire riconoscere alla genitorialità i...
05/10/2020

IL VALORE DELLA GENITORIALITÀ

Essere madri e padri che lavorano nel XXI secolo vuol dire riconoscere alla genitorialità il suo vero valore, non solo personale, umano e sociale ma anche professionale e lavorativo.
Le nuove generazioni di donne e uomini chiedono alle aziende di poter tenere insieme, in modo armonico e arricchente, le responsabilità professionali con le responsabilità genitoriali. Le aziende che prima di altre intercettano questo desiderio/bisogno:
- riescono a dare risposte manageriali realizzano un vantaggio competitivo verso i migliori talenti e verso il mercato, sviluppano competenze cruciali nel personale e nel saper governare sostenibilità e futuro;
- risolvono uno dei problemi meno gestiti dalle organizzazioni, le assenze lunghe che possono rappresentare anche una percentuale non banale nella gestione del personale.

Lo Studio Duo ha un metodo di proprietà che permette alla aziende di gestire in modo appropriato questo evento e alle persone di valorizzazione della genitorialità in campo lavorativo. Il metodo Duo5C (colloqui, competenze, coaching, comunità e continuità) per la genitorialità prevede cinque fasi di gestione del personale che si assenta per la maternità e paternità: tre fasi prima dell’assenza, una durante e l’ultima al rientro al lavoro. Il modello si articola su due livelli di profondità d’intervento: “relazionale” e “manageriale” che in genere si coniuga in modo magistrale con l’utilizzo dello Smart Working.
In ciascuno dei due livelli le/i responsabili diretti si allenano a sperimentare colloqui innovativi utilizzando la leadership autorevole, empatica; a ricercare nelle innovazioni micro organizzative e nel team le soluzioni alle assenze; a saper gestire in modo diretto e motivante questa fase cruciale nella vita delle persone da loro coordinate.
La genitorialità fa allenare non poche competenze che, se opportunamente caratterizzate e portate ad emersione, possono essere spese sul versante dell’accrescimento professionale e dello sviluppo della carriera.

Per le aziende Ospedaliere, lo Studio Duo ha sperimentato un approccio ed un metodo specifico per il settore sanitario, inventando percorsi ad hoc per le medico e le professioniste tecniche ed infermiere che si trovano in ambienti a rischio per la gestazione, mettendo in azione – proprio durante la fase della gestazione e successivamente durante il periodi di riduzione oraria per allattamento – un percorso alternativo ed altamente professionalizzante.

Le mamme ed i papà, le coppie genitoriali che desiderano avere piena consapevolezza del valore anche professionale della cura dei figli piccoli, che aspirano a valorizzare questa esperienza fondamentale anche sul versante lavorativo possono intraprendere percorsi di coaching. Contattaci direttamente per Messanger e ti daremo – gratuitamente – alcuni approfondimenti.

L’Azienda che vuole accrescere la motivazione delle donne e degli uomini, delle giovani generazioni, ed essere attrattiva per i migliori talenti comprende come la genitorialità – una delle più importanti esperienze nella vita di ciascuna persona possa vivere – necessiti di una attenzione ed uno sguardo diverso rispetto agli approcci tradizionali, un uso innovativo dello strumento dello Smart Working. Ogni azienda trova nello Studio Duo il partner e l’alleato ideale a strutturare un sistema altamente qualificato ed innovativo.

Contattaci direttamente con Messanger o agli indirizzi presente su questa pagina.

Ricercare modi di lavorare intelligenti e migliori equilibri tra vita e lavoro sono gli obiettivi principali della conci...
03/08/2020

Ricercare modi di lavorare intelligenti e migliori equilibri tra vita e lavoro sono gli obiettivi principali della conciliazione che tutte le persone cercano di raggiungere. I bisogni di conciliazione cambiano a seconda delle esigenze dettate dalle fasi di vita che caratterizzano gli esseri umani: studio, hobby, figli piccoli, persone dis-abili, genitori non autosufficienti.

La conciliazione richiede flessibilità sul lavoro e una forma mentale capace di sviluppare resilienza; non sempre è così semplice da perseguire, per questo molte persone ricorrono al coaching per allenarsi a saper conciliare in modo nuovo i tempi di vita con quelli del lavoro. Ma non solo, la conciliazione chiama in causa anche la soddisfazione del proprio modo di vivere perché ci permette di riflettere sul senso della vita connesso al lavoro.

Conciliare infatti vuol dire:
- trovare forme nuove ed intelligenti per una migliore sincronia tra i tempi di vita e quelli di lavoro, tra le attività e gli impegni che nei diversi ambiti di esistenza abbiamo modo di strutturare
- approfondire la consapevolezza del proprio modo di essere ed individuare gli elementi che caratterizzano l’idea ottimale che ciascuna persona ha di sintonia/armonia tra l’esperienza lavorativa nel suo complesso e lo scopo, i valori, della nostra esistenza che ci stanno a cuore.

Avere una strategia per riuscire a conciliare in modo intelligente vita e lavoro permette di ricercare l’armonia nella coppia, di non avere blocchi di carriera e discriminazioni odiose nella propria esperienza lavorativa.

Trovare equilibri intelligenti per sé, bilanciare bene vita e lavoro diventa allora un’arte che Marcella Chiesi, coach certificata ICF e responsabile dello Studio Duo, aiuta ad allenare in percorsi di coaching per singole persone e coppie di genitori.

Contattami direttamente e potremo approfondire, gratuitamente, quale tipo di percorso può essere quello giusto per te.

Nonostante l’esperienza non fosse perfetta per via delle condizioni non favorevoli del Covid-19, che ha creato stress do...
08/07/2020

Nonostante l’esperienza non fosse perfetta per via delle condizioni non favorevoli del Covid-19, che ha creato stress dovuto al timore per la salute, e della chiusura delle scuole che ha reso difficile lavorare da casa ai genitori di bimbi piccoli, più del 60% delle persone è si è dimostrato interessato a fare ora dello Smart Working un modo permanente di lavorare per almeno alcuni giorni a settimana.

Il percorso di consulenza che lo Studio Duo offre alle aziende, dal coaching delle figure manageriali, al team coaching fino alla formazione a distanza e/o in presenza per le singole persone consta di diverse fasi:

- agire la doppia velocità nel portare a sistema lo Smart Working, ovvero continuare con alcune forme sperimentate positivamente durante il lockdown
- correggere gli errori, abbassare i rischi e costruire le condizioni di efficacia per introdurre questo nuovo modo di lavorare
- sperimentare libertà di scelta del luogo da cui lavorare, flessibilità oraria concordata e personalizzata in un arco giornaliero di lungo tempo, trovando soluzioni di conciliazione win to win sorprendenti e accordi one to one con il/la manager per definire e concordare gli obiettivi del proprio lavoro
- accordarsi sugli indicatori di monitoraggio della performance e dei risultati (KPI)

Se sei un professionista e desideri personalmente cogliere questa sfida, vuoi comprenderne di più e vuoi mettere a frutto l’esperienza dello Smart Working per il tuo sviluppo professionale e di carriera, Marcella Chiesi di Studio DUO – coach esperta e certificata ICF – offre in prima persona la possibilità di intraprendere un percorso di coaching capace di far raggiungere i traguardi più ambiziosi.

Per l’Azienda che ha sperimentato come sia possibile andare oltre gli stereotipi durante il lockdown, e ha necessità di rendere l’organizzazione più agile, meno ingessata e capace di cogliere la portata delle innovazioni che fanno bene alla motivazione dei/delle dipendenti e al business, Studio DUO offre consulenza HR su tutte le iniziative a sostegno del management e delle persone.

Non esitare a prendere contatti con noi per avere ulteriori informazioni.

04/07/2020

L'esperienza dello Smart Working ti ha permesso di rinforzare la tua identità professionale? La sesta pillola formativa tratta degli 8 assi su cui si fonda lo Smart Working e come fare per cogliere l'opportunità di consolidare il proprio ingaggio lavorativo, avere più competenze per affrontare le sfide del futuro già presente.

22/06/2020

La quinta pillola formativa affronta come riequilibrare vita e lavoro in Smart Working. La Conciliazione tra le due responsabilità è un’arte che richiede una Mente elastica, capace di essere Resiliente e fare Problem solving continuo per raggiungere la Sincronia e Sintonia tra spazi e tempi personali, famigliari e professionali.

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Rome
00185

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