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10/11/2025
12/12/2024

La Cassazione ha appena emesso una sentenza storica, che potrebbe avere delle conseguenze anche sul dibattito politico s...
06/10/2023

La Cassazione ha appena emesso una sentenza storica, che potrebbe avere delle conseguenze anche sul dibattito politico sul salario minimo.

Tutto parte dal caso di un vigilante. L’uomo sosteneva che il suo stipendio mensile da 650 euro non rispettasse l’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce che chi lavora “ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”.

La Corte ha dato ragione al dipendente e nella sentenza ha affermato che la contrattazione collettiva di settore non basta da sola a garantire che vengano rispettati i diritti sanciti dall’articolo 36 della Costituzione. Il salario minimo orario inserito nei contratti collettivi nazionali non rappresenta uno strumento necessariamente sufficiente a garantire la piena tutela dei diritti costituzionali e di conseguenza i giudici potranno pronunciarsi anche contro le aziende che - pur pagando il minimo salariale individuato dalla contrattazione collettiva - non garantiscono una retribuzione che permetta una vita dignitosa.

Nello stabilire se lo stipendio di un dipendente sia in linea con quanto stabilito dalla Costituzione, i giudici potranno far riferimento anche a fonti esterne come gli indicatori economici e statistici usati dall’ISTAT per calcolare la soglia di povertà.

È importante ricordare che nel nostro ordinamento la remunerazione non è vista come semplice prezzo della prestazione lavorativa, ma come mezzo per garantire un'esistenza dignitosa all’individuo, qualcosa quindi che va oltre alla pura logica di mercato.

Ma quindi quali saranno le conseguenze sull'introduzione di un salario minimo?

La sentenza della Corte segnala una forte criticità del sistema dei contratti collettivi che non sempre sono sufficienti a garantire un livello di reddito in linea con una vita dignitosa. Non stabilisce con quali modalità questo debba essere garantito, ma ribadisce la necessità di garantire un salario dignitoso a tutti, come previsto dalla Costituzione.

Una novità importate in vista della ripresa del dibattito parlamentare sul salario minimo a metà ottobre.

🕵‍♂️ Molte sono state le misure introdotte negli ultimi anni in tema incentivi economici, normativi e contributivi per n...
22/09/2023

🕵‍♂️ Molte sono state le misure introdotte negli ultimi anni in tema incentivi economici, normativi e contributivi per nuove assunzioni.

Solo per citarne alcuni, incentivi per agevolare l’inserimento stabile nel mercato del lavoro di giovani under 36 e donne svantaggiate sono stati previsti dalla Legge di bilancio 2023. Da ultimo, il Decreto Lavoro ha previsto nuovi incentivi per categorie a rischio esclusione come giovani NEET ; disabili e beneficiari del nuovo assegno di inclusione.

Per fornire ai datori di lavoro un utile strumento di consultazione delle misure attualmente accessibili, il Ministero del Lavoro ha reso disponibile una guida degli incentivi all’assunzione comprensiva delle ultime novità introdotte dal DL 48/2023. ⤵

Si ricercano per due aziende (Zona San Lorenzo una e Zona Prenestina l'altra) 2 impiegate/i per mansioni di Addetta/o al...
08/03/2023

Si ricercano per due aziende (Zona San Lorenzo una e Zona Prenestina l'altra) 2 impiegate/i per mansioni di Addetta/o alla Segreteria.
Per maggiori informazioni contattaci allo +39 064827292.

25/10/2022
20/09/2022

Stiamo ricercando diversi farmacisti da inserire presso una farmacia di Roma e un farmacista da inserire presso una farmacia di Ardea.

18/07/2022

A.A.A. Cercasi con la massima urgenza 10 farmacisti e 5 addetti alla cosmesi. Si garantisce oltre al compenso da ccnl un’ottima politica premiante.

Istruzioni sull'  una tantum per i    . Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del priv...
15/06/2022

Istruzioni sull' una tantum per i . Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, a patto che abbiano beneficiato per almeno un mese nel primo quadrimestre del 2022 dell'esonero contributivo dello 0,8%. Il riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. Ove il lavoratore sia titolare di più rapporti, potrà chiedere il pagamento dell’indennità a un solo datore di lavoro, specificando nell’autodichiarazione di non aver fatto analoga richiesta ad altri datori.

I dettagli: https://bit.ly/3Qlsd2v

09/04/2021

Obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario
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Il Governo, con il decreto legge 44/2021, in merito alle misure urgenti da adottare in materia di prevenzione del contagio da Covid, ha stabilito che gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita.
Secondo l'esecutivo, la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati. Tale obbligo viene meno e la vaccinazione può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in base a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale.
Nel decreto, inoltre, all'art. 4, comma 3, e' stato stabilito che il datore di lavoro dei soggetti rientranti tra gli operatori di interesse sanitario ha l'obbligo di trasmettere alla regione l'elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza.
La regione, poi, entro dieci giorni dalla data di ricezione degli elenchi, tramite i servizi informativi vaccinali, dovrà verificare lo stato vaccinale dei soggetti rientranti negli elenchi e se un lavoratore non risulterà essere vaccinato verrà segnalato all'azienda sanitaria locale.
La Asl di competenza, a sua volta, accertata l'inosservanza dell'obbligo vaccinale dovrà comunicarlo all'interessato, al datore di lavoro e all'Ordine professionale di appartenenza, con conseguente sospensione in capo al lavoratore del diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov-2.
La sospensione mantiene efficacia fino all'assolvimento dell'obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.
Roma, 8 aprile 2021
Avv. Rocco De Carlo

Indirizzo

Via XX Settembre 98/E
Rome
00187

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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