05/11/2017
Cari amici e care amiche,
che mi avete accompagnato, per questi nove anni di parlamento con il vostro sostegno e la vostra vicinanza e anche le vostre critiche costruttive, va il mio grazie e la mia gratitudine più sincera.
Nella vita, si sa, possono avvenire cose, fatti e emozioni molto belle e altre diametralmente opposte. Ho vissuto con voi sia le prime, più di una volta, che le seconde in particolare nell’ultimo periodo.
Come, sicuramente, avrete notato negli ultimi mesi sono stato assente sia dal parlamento che dal blog e da tutte quelle forme di comunicazione dirette ed indirette politiche.
Ero, e sono ancora per una coda, nella fase che altre “questioni” sono primarie per la mia vita e quella della mia famiglia, quindi di conseguenza la presenza in parlamento e la progettualità politica operativa è scemata a causa del persistere di questi avvenimenti per me e la mia famiglia non piacevoli.
Questioni esterne al parlamento che, però, mi hanno tenuto “distante” solo dall’operatività quotidiana ma non dal pensiero, dalle emozioni e dalla scelta sociale fatta.
Non volendo interrompere il rapporto splendido che ho avuto con tutti voi e approfittando della vostra benevolenza pur da futuro “ex senatore”, ma da militante, vorrei attraverso il mio blog continuare ad avere con voi il solito colloquio di PeppEsposito, il “politicamente scorretto”.
Voglio rimanere in contatto con voi e insieme discutere e progettare una Italia a misura di uomo molto diversa da quella che negli ultimi tempi viene rappresentata dai media.
Condividerò pensieri, analizzerò fatti e discuterò di futuro del paese senza avere una etichetta istituzionale (anche se ho sempre agito nello stesso modo in questi anni).
Alcuni di voi, forse, lasceranno la mia piazza virtuale perché non più utile ai progetti, ma non giudico e non condanno nessuno. Forse anch’io avrei fatto la stessa cosa se l’amicizia fosse stata data solo per interesse.
Io “voglio” continuare con questa esperienza di confronto diretto con chi resta e chi di nuovo arriverà nella comunità.
Ogni mio post, ogni mia riflessione, ogni mio pensiero, ogni file audio, ogni foto sarà postato per essere propositivo, per continuare a essere amici e per ribadire il mio stile di vita: per operare nel sociale non serve l’incarico o la funzione.
Si fa e basta.
Un “politicamente scorretto” per il bene comune e per quelle persone, che come me, sono stanche della politica fatta solo di parole, delle rendite di posizione, delle poltrone incollate, delle risse e delle aggressioni personali.
Io voglio una politica fatta di ideali, di identità culturali, di fatti concreti e fatta principalmente di convinzioni radicate e non di tatticismi per sopravvivere.
Una politica non urlata, che raccoglie dai valori cristiani l’identità per una proposta politica laica e condivisa.
E allora Politicamente Scorretto continua solo con voi … mi aspetto commenti, domande e anche soluzioni.
Un abbraccio
Peppe Esposito