20/05/2025
https://www.cnel.it/Comunicazione-e-Stampa/Notizie/ArtMID/1174/ArticleID/5243/AL-CNEL-IL-CONVEGNO-IN-MEMORIA-DI-MASSIMO-DANTONA-E-UMBERTO-ROMAGNOLI
Ma la CGIL aveva davvero bisogno del CNEL per organizzare un convegno?
Con tutto il rispetto per la memoria di Massimo D’Antona e Umberto Romagnoli — due figure fondamentali per il diritto del lavoro e la riflessione sulla rappresentanza — viene spontaneo chiedersi:
la CGIL non dispone di sedi proprie, autorevoli e simboliche, per tenere un suo convegno?
Perché scegliere proprio il CNEL, un’istituzione che dovrebbe rappresentare l’intero pluralismo dei corpi intermedi, per promuovere un’iniziativa di parte?
Se la scelta è stata fatta per “legittimare” le proprie tesi sotto l’ombrello istituzionale, allora siamo davanti a un uso strumentale di un luogo pubblico per fini sindacali parziali.
Se invece la presenza della CGIL è diventata preponderante per assenza o esclusione degli altri soggetti, allora il problema è ancora più grave: si svuota di senso il ruolo costituzionale del CNEL, che da sede di confronto rischia di trasformarsi in amplificatore di una sola voce.
Il punto non è negare la legittimità di un convegno o di una posizione sindacale, ma chiedere trasparenza e coerenza:
• Si è trattato di un convegno pluralista?
• Sono stati coinvolti altri sindacati, altre associazioni, altre visioni?
• Il patrocinio del CNEL è stato concesso per valorizzare il confronto, o solo per dare una veste istituzionale a una linea già scritta?
Finché il CNEL si presta a operazioni di questo tipo, perde la sua funzione naturale: quella di garantire rappresentanza, non di ospitare il potere già consolidato.
In un momento in cui si discute di legge sulla rappresentatività, il messaggio lanciato è chiaro e inquietante: si vuole scrivere quella legge in casa propria, escludendo gli altri, e magari imponendola dall’alto, con l’avallo di un’istituzione che non dovrebbe essere di parte.
È ora di dirlo con chiarezza: non si costruisce una rappresentanza moderna tagliando fuori chi non è allineato, ma ascoltando tutte le realtà del lavoro contemporaneo — anche quelle che non hanno megafoni o sedi storiche, ma che ogni giorno rappresentano il cambiamento reale.
Si è svolto oggi presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL il convegno “Una legge sulla rappresentatività sindacale e la contrattazione collettiva” in ricordo di Massimo D’Antona e Umberto Romagnoli, figure di spicco nel campo del diritto del lavoro e della rappresentanza sindacale in Italia....