Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager

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Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager Associazione di tutela degli Europrogettisti e EU Project Manager iscritta nell'elenco del MISE Perché ASSOEURO?

La principale criticità del settore è dovuta all'assenza di un quadro regolamentare di riferimento e alla conseguente confusione di ruoli e competenze attribuibili al professionista di europrogettazione, che determina uno svantaggio per l'ente (pubblico o privato) che necessiti di informazioni sull'accesso ai finanziamenti e sulla possibilità di rivolgersi a esperti in grado di offrire servizi di

qualità a prezzi congrui con risultati chiari e condizioni standardizzate, sia per i giovani interessati a entrare a far parte di questo ambito professionale confusi da offerte commerciali di corsi di formazione senza alcuna certificazione, ma anche per i giovani interessati a entrare a far parte di questo ambito professionale confusi da offerte commerciali di corsi di formazione senza alcuna certificazione. Da ciò consegue:

• la difficoltà nel riconoscere il grado e livello di competenza del singolo professionista, in assenza di un quadro di riferimento delle competenze e di griglie di valutazione in grado di inquadrare le diverse sfaccettature di una professione complessa in cui si integrano diverse capacità e skills;

• un mercato del lavoro condizionato da un numero crescente di sedicenti "esperti" che non possiedono i requisiti professionali, l'esperienza e le capacità che devono invece contraddistinguere l'Europrogettista e che hanno un percorso formativo alle spalle di scarsa qualità, impattando negativamente sulla capacità complessiva dell'Italia di ottenere fondi aggiuntivi da Bruxelles e/o di spendere sapientemente quelli assegnati;

• la convinzione che in realtà tutto dipenda dalle "conoscenze" e che quindi l'elaborazione e redazione di un progetto innovativo e a valore aggiunto europeo rivesta un'importanza marginale (la lobby è attività necessaria e da svolgere in modo trasparente in quanto rappresentativa di interessi di intere categorie).

🇪🇺 A scuola di Europa! Al via le iscrizioni al programma EPAS 2026-2027 🇪🇺𝑉𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒...
10/09/2026

🇪🇺 A scuola di Europa! Al via le iscrizioni al programma EPAS 2026-2027 🇪🇺

𝑉𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑈𝐸 𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖? 🎓✨

Torna anche per l'anno scolastico 2026-2027 il programma gratuito EPAS (European Parliament Ambassador School Programme - Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo), l'iniziativa pensata per avvicinare gli studenti delle scuole superiori al cuore dell'Europa! 🏛️🇪🇺

⏰ ATTENZIONE ALLE DATE:

𝐋𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔.

⚠️ I posti sono limitati: 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 fino al raggiungimento del numero massimo di scuole partecipanti. Non aspettare l'ultimo momento!

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🇪🇺 InvestEU: il punto sui risultati e i rischi nel passaggio all’ECF 🚀Dopo il potenziamento introdotto dall’Omnibus II, ...
07/09/2026

🇪🇺 InvestEU: il punto sui risultati e i rischi nel passaggio all’ECF 🚀

Dopo il potenziamento introdotto dall’Omnibus II, un cambiamento ben più radicale attende il programma . Nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP 2028-2034), 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐮𝐢𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ (𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐅𝐮𝐧𝐝 - 𝐄𝐂𝐅) 📊💼.

Si tratta di un passaggio cruciale e non esente da rischi ⚠️, su cui gli eurodeputati hanno recentemente interrogato la nuova presidente dello Steering Board di InvestEU, Nathalie Berger, per fare il punto su continuità operativa, risorse e garanzie per le imprese 🏛️🇪🇺.

💡 Vuoi restare sempre aggiornato sulle evoluzioni della finanza europea, fare networking e condividere competenze strategiche?

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06/09/2026

Il verde urbano da scelta estetica a parametro strutturale della rigenerazione, tra vincoli europei, attuazione nazionale e pianificazione locale.

🌊🇪🇺 Interreg NEXT MED Programme: 8,2 milioni di euro per la cooperazione euromediterranea!È aperta la terza call del pro...
04/09/2026

🌊🇪🇺 Interreg NEXT MED Programme: 8,2 milioni di euro per la cooperazione euromediterranea!

È aperta la terza call del programma Interreg NEXT MED Programme, un'opportunità strategica che 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨! 🤝✨

L'obiettivo del bando è promuovere un modello di sviluppo sempre più sostenibile, resiliente e inclusivo, finanziando iniziative capaci di generare un impatto reale sui territori interessati.

📌 Scadenza: 𝐜'𝐞̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢!

💡 Vuoi strutturare una candidatura competitiva o approfondire i dettagli del bando?

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💬 Sei al lavoro su una proposta per questa call o cerchi partner transnazionali? Confrontiamoci nei commenti! 👍

🌳 Rigenerazione urbana e vincoli ambientali: il verde deve diventare un parametro strutturale, non un decoro! 🏛️✨Nel suo...
31/08/2026

🌳 Rigenerazione urbana e vincoli ambientali: il verde deve diventare un parametro strutturale, non un decoro! 🏛️✨

Nel suo ultimo approfondimento su , il giornalista Domenico Letizia (responsabile dell'Ufficio Stampa diAssoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager) analizza il ruolo cruciale delle infrastrutture verdi nella trasformazione e riqualificazione delle nostre città. 🏙️🍃

🌿 Il nodo centrale:

𝐓𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨, 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐨 𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞.

Come sottolineato da Fabrizio Canetto, Presidente Nazionale di Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager, è necessario un vero cambio di passo normativo:

👉 Rendere il verde un requisito progettuale vincolante, strutturale, verificabile e sanzionabile al pari dei parametri antisismici, energetici e di sicurezza idraulica! 📐📌

🇪🇺 Dalla Nature Restoration Law europea (Regolamento UE 2024/1991) fino al recente D.Lgs. 80/2026 italiano, la sfida passa ora all'attuazione concreta da parte dei Comuni e alla pianificazione locale.

Diventeremo davvero capaci di ripristinare in modo misurabile il nostro capitale naturale o ci limiteremo alle raccomandazioni di facciata? ❓🌱

🔗 Leggi l'articolo completo di Domenico Letizia su DYNAMES:

https://www.dynames.it/articles/2026.08.26-rigenerazione-urbana.html

Il verde urbano da scelta estetica a parametro strutturale della rigenerazione, tra vincoli europei, attuazione nazionale e pianificazione locale.

28/08/2026

Rigenerazione urbana, verde pubblico e città sostenibili: Come trasformare le linee guida UE in progetti reali

📌 Il nodo del problema.

🌿 Si parla molto di cambiamento climatico, afferma Fabrizio Canetto, Presidente Nazionale di Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager e negli ultimi anni l'Unione europea ha moltiplicato provvedimenti, direttive e piani per la salvaguardia dell'ambiente: dal Green Deal alla direttiva Case Green, fino ai regolamenti sul ripristino della natura.

📜 Sulla carta è un impianto imponente. Ma le città europee vivono ogni estate un problema molto concreto, che nessun comunicato stampa da solo può risolvere: le isole di calore urbane, l'impermeabilizzazione dei suoli, gli allagamenti improvvisi dopo piogge sempre più intense. ☀️🌧️ Fenomeni che colpiscono in modo diretto la vita quotidiana di milioni di cittadini, e che dipendono in larga parte da una sola variabile: quanto verde reale sopravvive nel tessuto urbano.

📉 È qui che si misura la distanza tra le parole e i fatti. Ogni anno, in Italia come nel resto d'Europa, si susseguono progetti di rigenerazione urbana: riqualificazione di quartieri degradati, recupero di aree industriali dismesse, ristrutturazione di edifici pubblici e privati. 🏗️

Sono interventi necessari e spesso benvenuti, ma troppo spesso il verde resta la variabile residuale del progetto: l'elemento a cui si pensa per ultimo, il primo a essere ridimensionato quando i costi salgono o i tempi si stringono. Alberature ridotte a filari simbolici, aree verdi sacrificate per un parcheggio in più, superfici permeabili sostituite da pavimentazioni che aggravano il rischio idrogeologico. ⚖️

💡 Da qui nasce una proposta tanto semplice quanto radicale: obbligare per legge qualsiasi proposta di rigenerazione urbana a un adeguato completamento o a una rivitalizzazione del verde urbano. Non un vincolo estetico o una clausola facoltativa, ma un requisito strutturale del progetto, verificabile e sanzionabile quanto lo sono oggi i requisiti antisismici o energetici. 🎯 Se le parole dell'Unione europea sulla crisi climatica devono davvero tradursi in fatti, questo potrebbe essere uno dei banchi di prova più immediati e misurabili.

✨ La buona notizia è che, almeno sulla carta, qualcosa si è già mosso, e più di recente di quanto si pensi.

🇪🇺 Il quadro normativo europeo.
Il Regolamento UE 2024/1991, la cosiddetta Nature Restoration Law (Legge sul ripristino della natura), è entrato in vigore il 18 agosto 2024. Impone agli Stati membri obiettivi giuridicamente vincolanti per il recupero degli ecosistemi degradati, compresi quelli urbani. L'obiettivo generale è ambizioso: ripristinare almeno il 20% delle superfici terrestri e marine dell'Unione entro il 2030, e tutti gli ecosistemi che ne hanno bisogno entro il 2050. 🌍

🏙️ Per le città, l'articolo 8 del Regolamento fissa un principio chiaro: entro il 2030 non dovrà verificarsi alcuna perdita netta di spazi verdi urbani né di copertura arborea rispetto al 2024. Dal 1° gennaio 2031, il trend dovrà invertirsi verso un aumento costante, fino al raggiungimento di livelli soddisfacenti. 📊 Gli ecosistemi urbani, secondo i dati Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, coprono il 22% della superficie dell'Unione europea; in Italia sono coinvolti oltre 2.700 Comuni, quasi il 38% del territorio nazionale.

🇮🇹 Il recepimento italiano.
L'Italia ha recepito l'obbligo europeo con il D.lgs. 80/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 maggio 2026 ed entrato in vigore il 31 maggio dello stesso anno. 🏛️ Il decreto attribuisce a Comuni, Città metropolitane e Province la responsabilità di attuare il Piano Nazionale di Ripristino per quanto riguarda gli ecosistemi urbani, pur lasciando ferme le competenze in materia di pianificazione urbanistica.

🏛️ Il testo stabilisce che le misure di ripristino dovranno essere coordinate con gli strumenti urbanistici esistenti: piani del verde, strategie di rigenerazione urbana, interventi sugli spazi pubblici, piani di adattamento climatico e infrastrutture verdi e blu. Entro settembre 2026 gli enti locali dovranno tradurre questi principi in un Piano Nazionale di Ripristino operativo, con indicatori e scadenze verificabili. 📅

🔍 Un principio, non ancora una regola vincolante.
È qui che si misura la distanza tra intenzione e pratica. Il decreto parla di coordinamento tra rigenerazione urbana e tutela del verde, non impone, almeno per ora, un vincolo procedurale rigido che leghi ogni singolo progetto edilizio a un adeguamento obbligatorio degli spazi verdi. 🧱 La differenza non è di poco conto: un principio di indirizzo lascia margini di discrezionalità che un obbligo puntuale non lascerebbe.

⚡ Il tema è già oggetto di scontro. Durante la consultazione pubblica sullo studio preliminare del Piano, l'ANCE (l'associazione dei costruttori edili) ha presentato osservazioni critiche, segnalando che le previsioni sugli ecosistemi urbani rischiano di impattare pesantemente sulla pianificazione urbanistica comunale. È un segnale prevedibile: ogni volta che un principio ambientale rischia di tradursi in un vincolo economico per chi costruisce, le pressioni per ammorbidirlo si fanno sentire.

🚀 Cosa resta da fare.
Il percorso normativo, in sintesi, è a metà strada. La cornice europea esiste dal 2024, quella italiana dal 2026, e gli obiettivi di lungo periodo (2030 e 2031) sono scritti nero su bianco. 📝 Ma la fase decisiva sarà quella attuativa: i Piani comunali del verde, i regolamenti urbanistici locali e soprattutto il Piano Nazionale di Ripristino che l'Italia dovrà inviare alla European Commission entro settembre 2026.

🌳 Sarà in quella sede, conclude Fabrizio Canetto, che si deciderà se il legame tra rigenerazione urbana e rivitalizzazione del verde resterà un auspicio generico oppure diventerà, come chiede chi da tempo lo propone, un requisito concreto e vincolante per ogni intervento sul territorio. La differenza tra le due strade non è tecnica: è la differenza tra una città che si limita a non perdere altro verde e una città che lo riconquista davvero. 🏙️🍃

☀️ 31,6 milioni in più per le Pmi: novità dal Pnrr! ⚡️Buone notizie per la transizione energetica delle nostre imprese! ...
24/08/2026

☀️ 31,6 milioni in più per le Pmi: novità dal Pnrr! ⚡️

Buone notizie per la transizione energetica delle nostre imprese!
Con l'ottava revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l'investimento "𝑺𝒐𝒔𝒕𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍'𝒂𝒖𝒕𝒐𝒑𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒅𝒂 𝒇𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒏𝒐𝒗𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑷𝑴𝑰" ha ottenuto un importante potenziamento di : 𝐛𝐞𝐧 𝟑𝟏,𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨.

Un'opportunità concreta per abbattere i costi delle bollette e puntare sulla sostenibilità. 🍃🏭

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🌍 Lucertole a rischio a Formentera: così l'Europa salva la biodiversità 🦎🇪🇺La progettazione europea non è solo burocrazi...
19/08/2026

🌍 Lucertole a rischio a Formentera: così l'Europa salva la biodiversità 🦎🇪🇺

La progettazione europea non è solo burocrazia o fondi per le infrastrutture: 𝐞̀ 𝐮𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐚𝐦𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞! 🏝️✨

Il responsabile del nostro Ufficio Stampa, Domenico Letizia, ha constatato di persona sul campo come 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐜𝐭𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐈𝐛𝐢𝐳𝐚 𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚.

🌿 Il valore del LIFE Programme e della Rete Natura 2000

Il finanziamento comunitario rappresenta il vero pilastro dell'UE per gli interventi diretti sulla biodiversità. Nel caso della 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐞 𝐥𝐮𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐢𝐭𝐢𝐮𝐬𝐞 (Podarcis pityusensis), specie simbolo delle , la tutela passa da strategie precise:

• Aree protette d'eccellenza: gran parte del territorio di Formentera e degli isolotti come l'Illa de s'Espalmador rientrano nelle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e nelle Zone di Protezione Speciale (ZEPS) della Rete Natura 2000.

• Lotta alle specie aliene: le risorse europee supportano enti come il COFIB nei protocolli di eradicazione dei serpenti invasori (come il colubro ferro di cavallo e il colubro di Esculapio), principali responsabili del crollo demografico delle lucertole 🐍🚫

• Tutela degli ecosistemi insulari: un impegno fondamentale per salvaguardare la fauna endemica e la ricchezza naturale del Mediterraneo 🌊

💡 𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐔𝐄?

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🇪🇺🇨🇦 Europa e Canada più vicine grazie alla ricerca e all'innovazione  🧬🚀Dal 2024, il Canada è ufficialmente Paese Assoc...
17/08/2026

🇪🇺🇨🇦 Europa e Canada più vicine grazie alla ricerca e all'innovazione 🧬🚀

Dal 2024, il Canada è ufficialmente Paese Associato a Horizon Europe, il più grande programma di ricerca e innovazione al mondo!

L'intesa si concentra sul Pilastro II ("Sfide globali e competitività industriale europea"), 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀, 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐚𝐭𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢.

💡 Cosa cambia concretamente?
L'European Commission ha varato il programma di lavoro biennale da circa 14 miliardi di euro, aprendo le porte a nuove sinergie strategiche su settori chiave per il nostro futuro:

🍃 Decarbonizzazione e la nuova agenda del Clean Industrial Deal
🤖 Intelligenza Artificiale applicata alla scienza e alla medicina
⚛️ Tecnologie quantistiche e frontiere del digitale
🌱 Gestione sostenibile delle risorse naturali e tutela del clima
🏥 Salute globale e ricerca clinica d'avanguardia

🤝 I prossimi passi:
I lavori congiunti tra l'European Commission e 𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 e sull'accesso reciproco alle infrastrutture scientifiche.

Un’opportunità straordinaria per creare reti di ricerca transatlantiche sempre più forti, inclusive e capaci di affrontare le grandi sfide del pianeta! 🌍✨

👉 Sei un ricercatore o un'impresa e vuoi cogliere queste opportunità finanziate? Contatta Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager.

Indirizzo

Via Campo Farnia, 130
Rome
00178

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