Studio Pinto - Consulenza del Lavoro

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Studio Pinto - Consulenza del Lavoro Studio di Consulenza del Lavoro del Consulente del Lavoro Domenico Pinto, con sede in Via Orazio Raimondo n. 43.

Lo Studio Pinto, specializzato in Consulenza del Lavoro, fornisce un servizio completo di gestione del personale ed elaborazione di buste paga per micro, piccole, medie e grandi imprese.

02/11/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 2 NOVEMBRE 2026

ASSUNZIONI AGEVOLATE: OBBLIGO SIISL
Pubblicato, il 29 ottobre 2026, sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro, il decreto interministeriale n. 134/2026. Dal 1° dicembre 2026 i datori di lavoro che intendono fruire di benefici contributivi per una determinata assunzione hanno l’obbligo di pubblicare sulla piattaforma SIISL la relativa posizione lavorativa vacante. Il portale consentirà ai datori di lavoro di consultare gli incentivi esistenti e i curricula dei candidati, i quali subiranno una verifica automatica sull’autenticità, al fine di ridurre il rischio di dichiarazioni mendaci su competenze ed esperienze acquisite. L’omessa pubblicazione, preventiva o contestuale all’assunzione, comporterà la perdita dell'agevolazione contributiva.

PORTABILITÀ DEL CONTRIBUTO DATORIALE: NUOVE REGOLE DAL 31 OTTOBRE 2026
A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) all’art. 14, comma 6, del D.Lgs. n. 252/2005, a decorrere dal 31 ottobre 2026, i dipendenti aderenti alla previdenza complementare, in possesso dei requisiti di anzianità, che trasferiscono la propria posizione ad un qualsiasi altro fondo, hanno diritto al mantenimento della quota di contribuzione a carico del datore di lavoro già attiva. La nuova norma supera la precedente disposizione che vincolava il diritto quasi esclusivamente ai fondi stabiliti dalla contrattazione collettiva di categoria.

CCNL COMMERCIO: AUMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI
Come disposto dall’accordo siglato il 22 marzo 2024, con la competenza del mese di novembre 2026 è prevista la quinta tranche di aumento dei minimi retributivi tabellari relativi al CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi (codice CNEL H011). L’incremento mensile lordo varia da 24,31 euro per il 7° livello a 60,76 euro per il livello Quadro e si aggiunge ai precedenti già in vigore, di cui l’ultimo a novembre 2025. La decorrenza della sesta e ultima tranche di aumenti, prevista dall’accordo citato, è stabilita con la competenza del mese di febbraio 2027.

LAVORATORI NON COMUNITARI: FLUSSI D’INGRESSO 2027
A seguito della nota interministeriale n. 7185/2026, dal 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026 è possibile caricare, sul portale del Ministero dell’Interno “ALI”, le domande precompilate per l’assunzione di lavoratori non comunitari. Le quote di ingresso per il 2027, previste dal decreto flussi 2026-2028, sono ripartite in 76.200 per lavoro subordinato non stagionale (di cui 14.000 per l’assistenza familiare), 89.000 per il lavoro stagionale nei settori turistico e agricolo e 650 inerenti al lavoro autonomo. Per l’assunzione di subordinati è necessaria, presso i centri per l’impiego, la preventiva verifica di indisponibilità sul territorio nazionale della figura richiesta.

CCNL DIRIGENTI INDUSTRIA: ACCORDO INTEGRATIVO SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Sottoscritto, il 19 ottobre 2026, tra Federmanager e Confindustria, l’accordo integrativo al CCNL Dirigenti Industria relativamente al tema della previdenza complementare. In sintesi, il contributo a carico dei datori di lavoro, in favore dei dirigenti aderenti alla previdenza complementare, è dovuto esclusivamente per le iscrizioni alla forma pensionistica di riferimento prevista dal CCNL, ossia al Fondo Previndai. Di conseguenza, nei confronti dei dirigenti che optano per una soluzione previdenziale alternativa, l’azienda non sarà tenuta al versamento del contributo datoriale. La nuova disposizione si applica unicamente ai dirigenti in servizio e per tutta la durata della loro permanenza effettiva nel Fondo.

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26/10/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 26 OTTOBRE 2026

RIVALUTAZIONE DEL TFR: AGGIORNAMENTO AL MESE DI SETTEMBRE 2026
Come da comunicato ISTAT del 16 ottobre 2026, con riferimento al mese di settembre 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), esclusi i tabacchi, è risultato pari a 104,3 (+0,6% rispetto al mese precedente e +4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Di conseguenza, le quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate al 31 dicembre 2025 vanno rivalutate del 4,285617%. Detta percentuale incide, altresì, sulla rivalutazione dei crediti di lavoro. La pubblicazione dei dati relativi al mese di ottobre 2026 è prevista per il 17 novembre 2026.

BONUS MAMME 2026: LE ISTRUZIONI OPERATIVE
L’INPS, con la circolare n. 106/2026, ha fornito le istruzioni operative e i requisiti di accesso al nuovo Bonus Mamme introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Il beneficio è riconosciuto nella misura di 60 euro mensili (fino a un massimo annuo di 720 euro) ed è rivolto alle lavoratrici, anche autonome, con almeno 2 figli (di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni, o a 18 in caso vi siano 3 o più figli) e un reddito annuo non superiore a 40.000 euro. A seguito di accoglimento dell’istanza, l’erogazione avverrà in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026. Dalla misura sono esclusi sia i rapporti di lavoro domestico sia i rapporti a tempo indeterminato in ipotesi di lavoratrici con almeno 3 figli.

LEGITTIMITÀ DEL DISTACCO: L’INTERESSE DEL DISTACCANTE
Ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003, ai fini della legittimità del distacco di un lavoratore, è necessario che lo stesso sia temporaneo, riguardi una determinata attività e, principalmente, che vi sia un interesse concreto e persistente del distaccante. L’esistenza di detto interesse, che non può consistere nella messa a disposizione di manodopera a scopo di lucro, deve in ogni caso essere realmente verificata. In difetto, il distacco decade in mera somministrazione irregolare di manodopera, esponendo le aziende coinvolte (distaccante e distaccatario) a sanzioni e conseguenze amministrative e legali, come confermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26009/2026.

RICORSO A SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE: OBBLIGHI PER I DATORI DI LAVORO
In vigore, dal 23 ottobre 2026, il D.Lgs. n. 179/2026 (di adeguamento all’AI Act europeo). In sintesi, per i datori di lavoro che ricorrono a sistemi di intelligenza artificiale (IA) è posto il divieto di automazione totale sulle decisioni relative al rapporto di lavoro (costituzione, provvedimenti disciplinari, valutazione delle prestazioni, cessazione); la decisione definitiva deve sempre essere presa da una persona fisica (salvo le attività di ricerca e selezione del personale). Inoltre, i sistemi di IA che impattano sul rapporto e sull’organizzazione del lavoro comportano l’obbligo di fornire un’adeguata informativa ai lavoratori e di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi nonché di formare il personale addetto a tali strumenti.

RSPP: OBBLIGHI DI VIGILANZA PROATTIVA
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è la figura, nominata dal datore di lavoro, che coadiuva quest’ultimo in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il ruolo può essere ricoperto, in determinati casi, dallo stesso datore di lavoro oppure da un dipendente o da un soggetto esterno. Pur non avendo poteri decisionali, di spesa e di vigilanza diretta, deve in ogni caso attivarsi per individuare e segnalare rischi all’azienda. In caso di omissione, infatti, è responsabile in concorso qualora si verifichi un infortunio riconducibile a un rischio che avrebbe dovuto conoscere in base alle proprie competenze, come confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 35771/2026.

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19/10/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 19 OTTOBRE 2026

RIMBORSO CONTRIBUTI IN ECCESSO: NUOVA FUNZIONALITÀ INPS
L’INPS, con il messaggio n. 3247/2026, ha reso noto il rilascio della nuova funzionalità “Domanda Rimborso Unico”, il cui scopo è quello di agevolare le istanze di restituzione dei contributi previdenziali indebitamente versati o pagati in eccesso. Al momento, nell’attesa dell’estensione a tutte le gestioni previdenziali, il servizio è disponibile solamente per i titolari di posizione contributiva presso la Gestione Separata, ossia lavoratori parasubordinati, soggetti committenti, liberi professionisti. Gli interessati potranno accedere al nuovo canale sia direttamente sia mediante intermediari abilitati. La nuova procedura sostituisce integralmente le precedenti, che non saranno più utilizzabili.

TUTELE DEL VIDEOTERMINALISTA: RILEVANZA DEL CRITERIO TEMPORALE
Ai sensi dell’art. 173 del D.Lgs. n. 81/2008, deve essere considerato videoterminalista chiunque utilizzi un’attrezzatura dotata di videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, indipendentemente dalla natura della mansione e dal tipo di dati e immagini visualizzate. Di conseguenza, accertato il requisito orario delle 20 ore settimanali, il datore di lavoro ha l’obbligo di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) nonché di applicare le tutele in materia di sorveglianza sanitaria e di pausa dall’attività ogni 120 minuti, come chiarito dal Ministero del Lavoro con interpello n. 3/2026.

INDENNITÀ DI TRASFERTA: REQUISITO DELLA TEMPORANEITÀ
L’indennità di trasferta ha la funzione di compensare il dipendente chiamato a svolgere la prestazione al di fuori del comune in cui è ubicata la sede abituale di lavoro. L’importo corrisposto gode di un regime di esenzione fiscale e contributivo nel limite giornaliero di € 46,48 o € 77,47 in caso di trasferte estere. Tuttavia, detta esenzione è da escludere qualora lo spostamento non sia provvisorio. In tal caso, infatti, la mera assegnazione in modo stabile ad un diverso luogo di lavoro comporta il venir meno del requisito della temporaneità, con conseguente assoggettamento fiscale e contributivo degli eventuali importi erogati a titolo di trasferta, come confermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26315/2026.

SANILOG: PRIMA RATA 2027
Come da circolare n. 6 del 15 ottobre 2026 pubblicata da Sanilog (Fondo di sanità integrativa per i dipendenti del settore logistica, trasporto merci e spedizione), i datori di lavoro del settore dovranno versare, entro il 16 novembre 2026, la prima rata di contribuzione relativa al primo semestre 2027. Il versamento dovrà essere effettuato mediante modello F24. L’importo è pari a 75 euro per ciascun lavoratore a tempo indeterminato non in prova, inclusi gli apprendisti, in forza al 31 ottobre 2026. In caso di omesso pagamento, le aziende inadempienti saranno direttamente responsabili nei confronti dei dipendenti delle prestazioni sanitarie.

REATO DI CAPORALATO: SUFFICIENTE LO STATO DI BISOGNO
La quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32633/2026, ha chiarito che per la configurabilità del reato di caporalato è sufficiente, in condizioni di sfruttamento di manodopera, approfittare dello stato di bisogno del lavoratore, senza necessità di elementi aggravanti quali violenza e minacce. La Corte ha altresì chiarito la non esaustività degli indici di sfruttamento tipizzati dal legislatore. Inoltre, la sproporzione retributiva deve essere valutata sulla base delle mansioni concretamente svolte e degli orari effettivamente applicati e non unicamente sui minimi tabellari previsti dal contratto collettivo.

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28/09/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 28 SETTEMBRE 2026

PERMESSI 104 IN CONDIVISIONE: LE CONSEGUENZE DELL’INDEBITA FRUIZIONE
Sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. n. 105/2022, il diritto alla fruizione dei permessi per l’assistenza a persone con disabilità grave, di cui alla legge n. 104/1992, può essere contestualmente riconosciuto a più soggetti per il medesimo assistito. Tuttavia, l’esercizio condiviso del diritto non consente lo sforamento del limite complessivo di 3 giorni mensili né consente un utilizzo sovrapposto nelle medesime ore o giornate. L’INPS, con la circolare n. 100/2026, ha chiarito che in ipotesi di sforamento del tetto mensile l’indebita fruizione è addebitata secondo una priorità temporale, ossia a chi ha richiesto il permesso per ultimo, mentre nel caso di fruizione sovrapposta il recupero degli importi è ripartito tra tutti gli indebiti utilizzatori.

SICUREZZA SUL LAVORO: SOMMA ESTINTIVA NON RATEIZZABILE
Con la nota prot. n. 2010/2026, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha chiarito la non frazionabilità dell’importo dovuto ai fini dell'estinzione delle contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In sostanza, il contravventore, previo adempimento alle prescrizioni impartite dall’organo di vigilanza, deve versare l’importo in un’unica soluzione entro il termine perentorio di 30 giorni, senza facoltà di poter richiedere dilazionamenti. Il tardivo o parziale pagamento comporta la mancata estinzione del reato con impossibilità, inoltre, di compensare quanto versato con l’eventuale ammenda comminata in sede giudiziale.

INDENNITÀ SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO: RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL COMMITTENTE
In linea generale, il committente risponde solidalmente con l’appaltatore per i debiti retributivi, fiscali e contributivi, maturati da quest’ultimo, nei confronti dei lavoratori impiegati nell’appalto. In caso di cambio appalto o cessazione del rapporto di lavoro, anche l’indennità sostitutiva del preavviso, eventualmente dovuta, rientra nel regime di responsabilità solidale. Detta indennità, infatti, non ha natura risarcitoria ma prevalentemente retributiva in quanto l’importo dovuto equivale a quello che il lavoratore avrebbe percepito se avesse regolarmente lavorato durante il preavviso, come confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 23715/2026.

DEBITI INAIL: MODIFICA DEL TASSO DI INTERESSE
L’INAIL, con la circolare n. 42/2026, ha comunicato la variazione del tasso di interesse di rateazione e della misura delle sanzioni civili dovute per il mancato o ritardato versamento dei premi assicurativi. Di conseguenza, dal 16 settembre 2026, il tasso annuo per le rateazioni è pari al 4,65%, mentre le sanzioni civili per omesso o ritardato versamento sono pari al 2,65% (se regolarizzate entro 120 giorni) o all’8,15% (oltre 120 giorni). Restano validi i piani di ammortamento per le rateizzazioni già in corso alla data citata. L’aumento è dovuto alla decisione del 10 settembre 2026 con cui il tasso BCE è stato innalzato al 2,65%.

RIMBORSO PER UTILIZZO DEL VEICOLO PRIVATO: ANCHE CON AUTORIZZAZIONE TACITA
Al dipendente che utilizza il proprio mezzo personale per ragioni di servizio, anche in assenza di una esplicita autorizzazione aziendale, compete il rimborso chilometrico. In tal caso, infatti, la funzionalità del veicolo per lo spostamento richiesto dall’azienda, l’assenza di soluzioni alternative e la mancata contestazione da parte del datore di lavoro sull’utilizzo del mezzo privato, costituiscono una tacita autorizzazione, con conseguente maturazione del diritto al rimborso in capo al dipendente, come confermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24114/2026.

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21/09/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 21 SETTEMBRE 2026

RIVALUTAZIONE DEL TFR: AGGIORNAMENTO AL MESE DI AGOSTO 2026
Come da comunicato ISTAT del 16 settembre 2026, con riferimento al mese di agosto 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), esclusi i tabacchi, è risultato pari a 103,7 (+0,6% rispetto al mese precedente e +3,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Di conseguenza, le quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate al 31 dicembre 2025 vanno rivalutate del 3,710988%. Detta percentuale incide, altresì, sulla rivalutazione dei crediti di lavoro. La pubblicazione dei dati relativi al mese di settembre 2026 è prevista per il 16 ottobre 2026.

DEBITI CONTRIBUTIVI INPS: VARIAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE
L’INPS, con la circolare n. 98/2026, ha reso noto l’incremento dei tassi di interesse e delle sanzioni civili in caso di omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Dal 16 settembre 2026, pertanto, il tasso annuo per dilazione e differimento contributivo è pari al 4,65% mentre per i casi di omissione e regolarizzazione spontanea è pari, rispettivamente, all’8,15% e al 2,65%. I piani di ammortamento e rateizzazione antecedenti alla data citata non subiranno variazioni. L’aumento è dovuto alla decisione del 10 settembre 2026, da parte della Banca Centrale Europea, con cui è stato innalzato al 2,65% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema.

CONCILIAZIONE VITA LAVORO: DECRETO ATTUATIVO PER L’INCENTIVO
Il Ministero del Lavoro, con il decreto 10 settembre 2026, ha definito i requisiti per l’esonero contributivo in favore dei datori di lavoro che adottano misure di conciliazione tra vita privata e lavoro. Il beneficio può arrivare fino all’1% della contribuzione dovuta, entro il limite di 50.000 euro annui. Per fruire dell’incentivo, valido fino al 31 dicembre 2028, i datori di lavoro dovranno presentare istanza telematica all’INPS, con le modalità che saranno definite dall’Istituto stesso. Ad ogni modo, prima di procedere con la domanda, è necessario l’ottenimento della certificazione attestante l’effettiva adozione delle misure conciliative rilasciata dagli appositi organismi accreditati.

RISTORAZIONE COLLETTIVA: INCREMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI
Come disposto dagli accordi del 5 e 26 giugno 2024, relativi al CCNL per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo (FIPE-Confcommercio), con la competenza del mese di settembre 2026 anche per le aziende operanti nel settore della ristorazione collettiva scatta l’adeguamento dei minimi retributivi tabellari (già in vigore da giugno 2026 per i pubblici esercizi ordinari e le aziende della ristorazione commerciale). Gli aumenti variano da 29,86 euro lordi mensili per il livello 7 a 65,78 euro lordi mensili per il livello Quadro A.

MANCATO ASSORBIMENTO DEL SUPERMINIMO: INTEGRA L'USO AZIENDALE SE COSTANTE
Il superminimo c.d. assorbibile consiste nel riconoscimento di un importo retributivo aggiuntivo, rispetto alla paga base contrattuale, che, tuttavia, in occasione di aumenti dei minimi tabellari, può essere proporzionalmente ridotto. Ad ogni modo, detto importo diventa vincolante per il datore di lavoro che reitera, in modo costante e generalizzato, il mancato assorbimento durante i vari aumenti contrattuali. Detta condotta, infatti, può integrare la fattispecie dell’uso aziendale, entrando a far parte delle condizioni di miglior favore del dipendente, come confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 23712/2026.

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14/09/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 14 SETTEMBRE 2026

DECORRENZA MALATTIA: NUOVO ORIENTAMENTO DELL’INPS
Sulla base delle regole derivanti in ultimo dalla circolare INPS n. 147/1996, la giornata di malattia indicata nel certificato medico non è considerata valida se antecedente alla data di rilascio del certificato stesso, salva l’ipotesi in cui il medico indichi di aver effettuato la visita in modalità domiciliare. Con la circolare INPS n. 92/2026, l’Istituto modifica detta impostazione. Infatti, a decorrere dal 4 settembre 2026 (data di emanazione della circolare), la tutela previdenziale della malattia è riconosciuta, per il giorno che precede la redazione del certificato medico, anche nel caso di visita ambulatoriale, a meno che non cada di sabato o domenica e non coincida con una festività infrasettimanale poiché, in tali casi, la continuità assistenziale è garantita.

TFR NEOASSUNTI: PUBBLICATO IL MODULO TFR3
In attuazione dell’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005, come modificato dalla legge di Bilancio 2026, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto 4 settembre 2026 contenente il modulo TFR3. Il modello riguarda la scelta sulla destinazione del TFR per i lavoratori assunti a decorrere dal 1° luglio 2026, con sezioni distinte tra chi ha già avuto rapporti di lavoro nel settore privato e chi invece è alla prima esperienza. Per questi ultimi, in assenza di scelta entro 60 giorni dall’assunzione, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare. Per i primi, invece, la funzione del modello è rendere nota, al nuovo datore di lavoro, l’esistenza di una posizione previdenziale già attiva o, eventualmente, aggiornare la scelta sulla destinazione del TFR.

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO: AUMENTO DEL CONTRIBUTO E DELLE SANZIONI
Secondo quanto stabilito dalla Legge n. 68/1999, in materia di collocamento mirato, i datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti hanno l’obbligo di assumere una determinata quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette. Con il decreto n. 100/2026, il Ministero del Lavoro ha aggiornato la sanzione giornaliera per le aziende inadempienti che, dal 2027, passa da € 196,05 a € 221,60. Il decreto ha inoltre aggiornato la quota giornaliera del contributo esonerativo, ossia l’importo il cui versamento esonera dall’obbligo di assunzione le aziende che operano in settori con lavorazioni pericolose o faticose, che dal 2027 passa da € 39,21 a € 44,32.

LAVORATRICI CON TRE FIGLI MINORI: OPERATIVITÀ DELL’INCENTIVO
L’INPS, con la circolare n. 82/2026, ha reso nota l’operatività dell’agevolazione contributiva per le assunzioni, decorrenti dal 1° gennaio 2026, di lavoratrici madri prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e con almeno tre figli minorenni. La misura, introdotta dalla Legge di bilancio 2026, consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 8.000 euro annui e per una durata complessiva che può arrivare fino a 24 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato. Dal beneficio sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e i contratti di apprendistato.

INDENNITÀ SOSTITUTIVA IN LUOGO DELLA REINTEGRA: DECADE IL DIRITTO ALLA NASPI
Presupposto del diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI) è la perdita involontaria del lavoro. Nel caso di ordine giudiziale di reintegrazione nel posto di lavoro, a seguito di licenziamento dichiarato illegittimo, il diritto alla NASpI non cessa automaticamente in quanto, nelle more della concreta ripresa dell’attività lavorativa, lo stato di disoccupazione resta comunque involontario. Se in luogo della reintegrazione il lavoratore opta invece per l’indennità sostitutiva, lo stato di disoccupazione non può più dirsi involontario poiché, in tal caso, la risoluzione definitiva del rapporto è dovuta alla scelta del lavoratore stesso. Di conseguenza, dal momento della scelta dell’indennità sostitutiva, il diritto alla NASpI decade, come confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 24981/2026.

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27/07/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 27 LUGLIO 2026

LICENZIAMENTO NELLE PICCOLE IMPRESE: SUPERATA LA SOGLIA DELLE SEI MENSILITÀ
Con l’art. 9, co. 1, D.Lgs. n. 23/2015 (c.d. Jobs Act), il legislatore aveva stabilito il limite massimo di 6 mensilità, a titolo di indennizzo dovuto al lavoratore, nell’ipotesi di licenziamento dichiarato illegittimo nelle piccole imprese. Con l'ordinanza n. 131/2026, la Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale in merito al tetto delle 6 mensilità per sopravvenuta carenza di oggetto. La Consulta, infatti, con la sentenza n. 118/2025, aveva già dichiarato incostituzionale detto limite. Nelle piccole imprese, pertanto, l'indennizzo potrà essere determinato dal giudice, in base al caso concreto, fino a un massimo di 18 mensilità.

CONTRATTI DI PROSSIMITÀ: LE NOVITÀ DEL D.L. 62/2026
La c.d. contrattazione di prossimità (art. 8 D.L. n. 138/2011) è uno strumento che, in presenza di determinate condizioni, consente ad accordi sindacali aziendali o territoriali di derogare, entro precisi limiti, a previsioni di legge e di CCNL. Al fine di garantire trasparenza ed evitare abusi, il D.L. n. 62/2026 (convertito L. n. 112/2026) è intervenuto sulla disciplina, introducendo l’obbligo di deposito telematico dell’accordo presso il Ministero del lavoro e il CNEL. Inoltre, qualora l’intesa contenga deroghe peggiorative, diventa necessario fornire un’informativa scritta ai lavoratori entro tre giorni dalla stipula, con l’ulteriore previsione per le aziende che occupano fino a 15 dipendenti della sottoscrizione dell’accordo presso l’Ispettorato del lavoro.

INPS: SOSPENSIONE ESTIVA
Relativamente ad alcune attività di recupero crediti e di notifiche, l’INPS, con il messaggio n. 2371/2026, rende nota la sospensione estiva al fine di agevolare contribuenti e intermediari. In sintesi, dal 27 luglio al 31 agosto 2026 i datori di lavoro non riceveranno note di rettifica passive, blocchi automatici della D.P.A. (Dichiarazione Preventiva di Agevolazione) e diffide di adempimento. Dal 1° agosto al 31 agosto 2026, invece, non verranno recapitate richieste di vigilanza documentale, notifiche dei verbali di accertamento ispettivo e titoli esecutivi da parte degli agenti di riscossione. Restano in ogni caso esclusi gli atti la cui notifica è necessaria per evitare la prescrizione.

CONGEDO STRAORDINARIO: NESSUN CONSENSO DATORIALE
In favore del lavoratore avente diritto che assiste il coniuge o un familiare con disabilità grave accertata, l’art. 42, co. 5, del D.Lgs. n. 151/2001 prevede la facoltà di poter fruire di un congedo, anche frazionato, della durata complessiva non superiore a due anni. Trattandosi di un diritto soggettivo pieno, le modalità temporali di fruizione, previo congruo preavviso, sono rimesse alla decisione del dipendente senza che il datore di lavoro abbia facoltà di rifiutare o eccepire esigenze organizzative. Infatti, il datore di lavoro che ostacola l’esercizio di tale diritto si espone al rischio di sanzioni amministrative (da € 516 a € 2.582), come confermato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la nota n. 950/2026.

INAIL: AGGIORNAMENTO DEI LIMITI DI RENDITA
Per effetto del decreto n. 58/2026 del Ministero del lavoro, l’INAIL, con la circolare n. 35 del 22 luglio 2026, ha reso noto l’aggiornamento, con decorrenza dal 1° luglio 2026, della rivalutazione annuale inerente alle prestazioni economiche, per il settore industria, erogate per eventi quali infortunio sul lavoro e malattia professionale. Dalla medesima decorrenza sono altresì aggiornati i minimali e i massimali di rendita (rispettivamente pari a € 20.712,30 e € 38.465,70), con conseguente effetto sulle retribuzioni imponibili convenzionali da considerare per il calcolo dei premi assicurativi da corrispondere all’Istituto.

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13/07/2026

MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 13 LUGLIO 2026

BONUS STABILIZZAZIONE UNDER 35: LA CIRCOLARE INPS
Con la circolare n. 72/2026, l’INPS fornisce le istruzioni per l’incentivo alla stabilizzazione di under 35 (D.L. n. 62/2026). La misura prevede un esonero contributivo fino a 24 mesi, nel limite di 500 euro mensili, in favore di datori di lavoro che, tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, trasformano a tempo indeterminato contratti a termine, di durata non superiore a 12 mesi, instaurati entro il 30 aprile 2026 con under 35 mai occupati a tempo indeterminato. Per l’accesso al beneficio è necessario il DURC regolare, il rispetto delle normative in materia di sicurezza, l'applicazione del CCNL leader, l’assenza di licenziamenti per GMO nei 6 mesi che precedono e seguono la trasformazione, la realizzazione di un incremento occupazionale netto.

INL: MODULISTICA PATENTE A CREDITI NEI CANTIERI
Con comunicato del 3 luglio 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha reso noto che, all’interno del portale istituzionale nella nuova sezione dedicata, è disponibile, per imprese, titolari di ditte individuali e lavoratori autonomi, la modulistica relativa alla presentazione delle istanze per il recupero dei crediti inerenti alla PAC (Patente a Crediti). Per i soggetti interessati, ossia coloro che hanno subito la decurtazione di punti, il limite massimo richiedibile è pari a 15 crediti. Per il reintegro del punteggio sono necessari interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro coerenti con il provvedimento che ha determinato la decurtazione.

PORTALE DELLA FAMIGLIA E DELLA GENITORIALITÀ: NUOVA IMPLEMENTAZIONE
L’INPS, con messaggio n. 2295/2026, comunica l’implementazione del “Portale della Famiglia e della Genitorialità”, la cui finalità è di supportare i nuclei familiari secondo il modello del welfare basato sugli "eventi della vita". La nuova versione del portale introduce funzionalità relative all’integrazione di nuovi benefici ("Nuovo Bonus mamme" e "Bonus nuovi nati 2026"), a card personalizzate per il nucleo familiare (per i servizi richiedibili per i figli), a servizi proattivi (con suggerimenti personalizzati sulle prestazioni spettanti) e a simulatori aggiornati (per l'AUU e per il Bonus Asilo Nido). L’accesso al portale è possibile mediante SPID (almeno di livello 2), CNS, CIE (di livello 3) o eIDAS.

REINTEGRA DEL LAVORATORE: RESTITUZIONE DELL’INDENNITÀ SOSTITUTIVA
In caso di licenziamento senza il rispetto del periodo di preavviso previsto dal CCNL, salva l’ipotesi della giusta causa, il datore di lavoro deve corrispondere al dipendente un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione che lo stesso avrebbe percepito se, durante detto periodo, avesse lavorato normalmente. Tuttavia, se in sede giudiziale viene annullato il recesso e ordinata la reintegra nel posto di lavoro, l’indennità sostitutiva corrisposta non è più dovuta e il datore di lavoro può recuperarla compensandola direttamente con le somme dovute a titolo risarcitorio connesse alla reintegra, senza necessità di domande ulteriori, come confermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22187/2026.

BONUS NIDO: LE NOVITÀ DEL DECRETO PRIMO MAGGIO
Sulla base di quanto previsto dal D.L. n. 62/2026 (convertito nella Legge n. 112/2026), al fine di semplificare l’erogazione del c.d. Bonus Nido, l’INPS, con comunicato del 6 luglio 2026, ha reso noto che, con decorrenza dal 1° luglio 2026, gli enti locali comunicheranno all’Istituto stesso il codice fiscale nonché gli altri elementi identificativi delle strutture pubbliche e private in possesso del titolo per l’erogazione dei servizi educativi per l’infanzia. L'incrocio preventivo dei dati sulle strutture consentirà all'Istituto di ridurre i tempi di liquidazione del rimborso alle famiglie. Per la prima fase di attuazione, gli enti locali dovranno completare la comunicazione dei dati entro il 1° settembre 2026.

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