22/06/2026
MONDAY TWEET - PILLOLA DEL 22 GIUGNO 2026
RIVALUTAZIONE DEL TFR: AGGIORNAMENTO AL MESE DI MAGGIO 2026
Come da comunicato ISTAT del 16 giugno 2026, con riferimento al mese di maggio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), esclusi i tabacchi, è risultato pari a 102,8 (+ 0,3% rispetto al mese precedente e +3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Di conseguenza, le quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate al 31 dicembre 2025 vanno rivalutate del 2,661543%. Detta percentuale incide, altresì, sulla rivalutazione dei crediti di lavoro. La pubblicazione dei dati relativi al mese di giugno 2026 è prevista per il 16 luglio 2026.
CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA: INDICE IPCA E TABELLE DEI MINIMI
A seguito del comunicato ISTAT del 15 giugno 2026, con cui è stato rilevato all’1,9% il valore percentuale dell’indice IPCA-NEI del 2025, sono stati aggiornati i minimi retributivi tabellari applicati al CCNL Metalmeccanica Industria, a decorrere dalla competenza di giugno 2026. Gli aumenti variano da € 42,91 lordi mensili per il livello D1 a € 69,89 lordi mensili per il livello A1. Con la medesima competenza, è prevista, a determinate condizioni e nelle imprese prive di contrattazione di secondo livello, l’erogazione dell’elemento perequativo pari a € 485 lordi in misura fissa, indipendente dal livello d’inquadramento.
INPS: VARIAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE PER DILAZIONI E SANZIONI
L’INPS, con la circolare n. 64/2026, ha reso noto l’incremento dei tassi di interesse inerenti a dilazioni, differimenti e sanzioni in caso di omissioni contributive. In sintesi, dal 17 giugno 2026, il tasso di interesse annuo per dilazioni e differimenti è pari al 4,40%. In caso di omissione contributiva, la sanzione per mancato o ritardato pagamento è pari al 7,90% annuo. Le nuove percentuali non si applicano ai piani di ammortamento già approvati antecedentemente alla data citata. L’aumento è dovuto alla decisione della BCE dell’11 giugno 2026 con cui il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema è stato fissato al 2,40%.
ISCRO 2026: AVVIO DELLE DOMANDE
L’INPS, con il messaggio n. 1987/2026, ha reso nota l’apertura dei termini per la presentazione delle istanze relative all’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) 2026. La misura consiste in un sostegno economico in favore degli iscritti alla Gestione Separata che registrano una considerevole riduzione del reddito derivante dall’attività autonoma svolta abitualmente. La finestra temporale per l’invio delle domande è attiva dal 15 giugno al 31 ottobre 2026, sia mediante il portale che tramite il Contact Center multicanale dell’Istituto. Restano esclusi i soggetti che hanno già fruito della prestazione nel biennio precedente.
DIMISSIONI DEL LAVORATORE PADRE: DIFFERENZE TEMPORALI SUL PREAVVISO
Come disposto dal D.Lgs. n. 105/2022, il dipendente fruitore, anche parzialmente, del congedo obbligatorio di paternità non è tenuto al rispetto del preavviso nell’ipotesi in cui si dimetta entro il primo anno di vita del minore. In tal caso al lavoratore è inoltre riconosciuta l’indennità sostitutiva, come se si trattasse di licenziamento senza preavviso. Tuttavia, ai lavoratori già dimessi nel periodo che precede la norma non è data facoltà di richiedere detta indennità, in quanto spettante, all’epoca, solo in ipotesi di congedo fruito in sostituzione della madre; in caso contrario, essi erano comunque tenuti al rispetto del preavviso, come confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 17285/2026.
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