03/06/2024
Roma e il caro affitti
Vediamo quotidianamente come aumenta la domanda e diminuisce l’offerta di alloggi in locazione.
Ciò indurrebbe all’aumento dei costi.
Nel Comune di Roma oltre ai contratti a canone libero, esistono anche contratti per alcune categorie di conduttori, come i residenti e gli studenti , a canone concordato, che non consentono aumenti indiscriminati,
Purtroppo alla scarsità di alloggi residenziali si aggiunge il fatto che i pochi disponibili sul mercato, vengono offerti a canoni irregolari.
Un esempio di cui spesso si discute sono gli alloggi per studenti universitari.
Nel Comune di Roma gli affitti devono avere canoni concordati il che significa che il costo della stanza o dell’appartamento non può essere a libera contrattazione delle parti e nè tantomeno imposto dal locatore.
I contratti, e quindi i canoni, devono essere attestati dalle associazioni di categoria.
Un contratto non attestato non dá alcuna garanzia nè al conduttore ( perché molto probabilmente sarà a canone superiore ) nè al locatore (perché rischia di non poter usufruire della cedolare al 10%, della riduzione IMU ecc)
Spesso viene richiesto un canone molto superiore anche del 35% -40% rispetto al canone “legale” giustificato sotto varie voci: spese luce gas, acqua , Wi-Fi, TARI pulizie e altre voci ancor più fantasiose, incluse .
Ecco che un canone concordato di 350€ per una stanza in zona semi periferica a Roma lievita a 550€ ( spese incluse). Spunta poi che gli ONERI ACCESSORI (iriscaldamento , acqua e altre spese condominiali) sono a carico del conduttore.
Alzare la testa e indurre i locatori a mostrare l’asseverazione del canone a volte può essere sufficiente al rispetto delle regole.
In tutto questo scenario va considerata anche
la situazione opposta.
Esistono locatori ( e agenzie ) onesti che affittano “tutto in regola” e conduttori veramente disonesti che non rispettano un contratto “in regola”, non effettuano la piccola manutenzione anzi arrecano danni all’immobile, distruggono gli arredi, non pagano entro il 5 del mese come stabilito, si avvalgono del deposito per non pagare gli ultimi mesi, pagano mesi in ritardo o non pagano affatto .
Anche queste sono cause della scarsità degli alloggi in locazione, molti proprietari stanno optando per la locazione breve molto più redditizia, a canone libero e con maggior garanzia di riscossione.