Studio Commerciale Sillato

Studio Commerciale Sillato Studio Commerciale, tributario, consulenza del lavoro. Consulenza e assistenza in materia economico aziendale e societaria. Redazione di perizie e valutazioni.

Consulenza e assistenza in materia amministrativa e contabile. Contenzioso tributario.

01/09/2025

Ecco la rassegna delle principali scadenze fiscali e non solo fiscali che ci attendono nel mese di settembre 2025, al rientro dalle ferie agostane. Attenzione all'assegnazione agevolata dei beni ai soci da completare entro fine mese. | Leggi l'approfondimento su Commercialista Telematico >>

Ho dedicato la mia vita alla professione,  che ho voluto fare con tutte le mie forze, trascurando affetti, amici e tempo...
22/05/2025

Ho dedicato la mia vita alla professione, che ho voluto fare con tutte le mie forze, trascurando affetti, amici e tempo libero. La amo ancora come una volta, anche se negli anni è stata stravolta profondamente, portandoci innumerevoli cambiamenti che ci costringono a maggiori sacrifici sia in termini di tempo che di grandi, troppe responsabilità.
La passione, la costanza ed il sacrificio sono sempre stati e continuano ad essere valori in cui credo fortemente, senza i quali è impossibile raggiungere traguardi.
È per questo che voglio condividere questo grande traguardo, che dedico alla mia famiglia, ai miei collaboratori ed ai miei clienti che ripongono in noi la loro fiducia, alcuni da oltre 30 anni.
Ad maiora.

28/04/2025

Finalmente l'INPS ha chiarito come applicare la riduzione al 50% dei contributi INPS ai neo iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti: per i contribuenti forfettari vi sarà la possibilità di revocare la precedente scelta e aderire all'agevolazione prevista dalla Manovra 2025. | Leggi l'appro...

22/03/2025
Corte di Cassazione - Ordinanza n.2464 del 2 febbraio 2025
22/03/2025

Corte di Cassazione - Ordinanza n.2464 del 2 febbraio 2025

In caso di accertamento fiscale per utili extracontabili, la presunzione di distribuzione ai soci può essere superata? Una recente ordinanza di Cassazione apre nuove possibilità, riconoscendo l’estraneità del socio alla gestione come prova liberatoria. Un tema chiave per la fiscalità delle soc...

04/03/2025

Saldo Iva 2024 alla cassa

di Alessandro Bonuzzi

Il versamento del saldo Iva relativo all’anno 2024 ed emergente dal modello Iva 2025 deve essere effettuato entro il prossimo 17.3.2025, siccome il termine ordinario del 16.3 cade di domenica.

Il pagamento della somma dovuta può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in forma rateale, con dilazione in massimo 10 tranche di pari importo, dal 17.3.2025 al 16.12.2025.

Dalla seconda rata in poi vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile (dunque, la seconda rata va maggiorata dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99%, eccetera).

Pertanto, il pagamento del saldo Iva 2024 può essere al massimo rateizzato come segue:

I° rata entro il 17.3.2025, senza interessi;
II° rata entro il 16.4.2025, con interessi dello 0,33%;
III° rata entro il 16.5.2025, con interessi dello 0,66%;
IV° rata entro il 16.2025, con interessi dello 0,99%;
V° rata entro il 16.7.2025, con interessi del 1,32%;
VI° rata entro il 20.8.2025, con interessi del 1,65%;
VII° rata entro il 16.9.2025, con interessi del 1,98%;
VIII° rata entro il 16.10.2025, con interessi del 2,31%;
IX° rata entro il 17.11.2025, con interessi del 2,64%;
X° rata entro il 16.12.2025, con interessi del 2,97%.
Si ricorda che il termine finale della rateizzazione del saldo Iva è stato differito, a regime, dal 30.11 al 16.12 ad opera dell’articolo 8, D.Lgs. 1/2024 (cosiddetto Decreto semplificazione adempimenti tributari), che è intervenuto sull’articolo 20 D.Lgs. 241/1997.

Rimane nella facoltà del contribuente far slittare il versamento del saldo Iva al termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sul reddito (Irpef/Ires), con la possibilità di sfruttare altresì l’ulteriore differimento al 30° giorno successivo, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, D.P.R. 435/2001.

Ne deriva che il versamento del saldo Iva 2024:

può essere differito al 30.6.2025 con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 17.03:
in un’unica soluzione, applicando la maggiorazione dell’1,60% (0,40% × 4), oppure
a rate dal 30.6.2025 e al più tardi al 16.12.2025, maggiorando quanto dovuto dell’1,60% e suddividendo l’importo così calcolato nel numero di rate scelte (al massimo 7), nonché applicando dalla seconda rata in avanti gli interessi mensili dello 0,33%;
può essere ulteriormente differito al 30.7.2025:
in un’unica soluzione, applicando alla somma che sarebbe dovuta al 30.6.2025 l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% oppure
a rate dal 30.6.2025 e al più tardi al 16.12.2025, applicando alla somma che sarebbe dovuta al 30.06.2025 l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% e suddividendo l’importo così calcolato nel numero di rate scelte (al massimo 6), nonché applicando dalla seconda rata in avanti gli interessi mensili dello 0,33%.
La maggiorazione dello 0,40% va applicata esclusivamente “sulla parte del debito non compensato con i crediti riportati in F24” (risoluzione n. 73/E/2017). Ciò significa che, optando per il differimento del saldo Iva 2024 pari a 10.000 euro al 30.6.2025 e potendo compensarlo in parte con un credito Irpef 2024 di 3.000 euro, la maggiorazione dello 0,40% va applicata solo sull’importo di (euro 10.000 + euro 10.000 x 1,60% – euro 3.000 😊 7.160 euro.

Il versamento va fatto utilizzando il modello F24 e riportando il codice tributo “6099” per l’imposta e “1668” per gli interessi di rateazione. L’anno di riferimento è evidentemente il 2024. L’importo dovuto va espresso:

in unità di euro, in caso di pagamento in unica soluzione entro il 17.3.2025, poiché emergente dalla dichiarazione Iva annuale dell’anno 2024;
in centesimi di euro, se invece il pagamento è oggetto di differimento e/o di rateazione.

01/02/2025

Ecco le principali scadenze fiscali (e non solo) del mese di Febbraio 2025, mese storicamente dedicato (anche) alla dichiarazione IVA, primo adempimento che ci accompagna verso bilancio e dichiarazione dei redditi. | Leggi l'approfondimento su Commercialista Telematico >>

29/11/2024

La Corte di Giustizia Tributaria di Lecce ha rinviato alla Cassazione una questione cruciale sull’applicabilità della proroga dei termini introdotta dal "Decreto Cura Italia". Il caso mira a chiarire se la sospensione di 85 giorni si estenda anche alle annualità successive al 2020, con implicazi...

02/10/2024

Il regime riservato ai soggetti ISA che aderiscono al concordato è confluito nel disegno di legge di conversione del DL Omnibus approvato dal Senato

25/09/2024

Alcune condizioni non sono state esaminate dalla circolare n. 18/2024

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Rome
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