Regesta Exe

Regesta Exe Accompagniamo i patrimoni culturali, pubblici e privati, nella transizione digitale.

Fondata nel 1996 regesta ha una struttura produttiva composta da ricercatori, archivisti, analisti, sviluppatori, programmatori, data architect, ed è in grado di seguire tutte le fasi di sviluppo del processo di gestione dei contenuti sul web. Dal 2002 al 2004 ha sviluppato “Digital Archives & Memory Storage” (DAMS), il progetto di una piattaforma finalizzata alla gestione sul web di archivi mult

imediali finanziato dall’Europa. Nel 2012 l’evoluzione di Dams, la piattaforma XML-nativa xDams, è rilasciata come open source. Dal 2008 regesta ha investito nella ricerca e nello sviluppo di strumenti e applicazioni per il web semantico attraverso l'utilizzo delle tecnologie linked data. Nel 2015 ha vinto con la Fondazione CDEC il Grand Prize alla Lodlam challenge del LODLAM Summit 2015 di Sydney con Open Memory Project, portale LOD per la pubblicazione e l’accesso ai dati sulla storia degli ebrei e della Shoah in italia.

Il Gruppo Generali ha affidato a regesta.exe il progetto di valorizzazione dell’Archivio storico del Gruppo, scegliendo ...
15/07/2026

Il Gruppo Generali ha affidato a regesta.exe il progetto di valorizzazione dell’Archivio storico del Gruppo, scegliendo la piattaforma xDams per descrivere il patrimonio storico-artistico ed archeologico e assegnando alla società il compito di progettare e sviluppare il portale dell' heritage aziendale incorporato nel sito del Gruppo, per un accesso immediato e una fruizione universale al patrimonio.
Accedendo alla banca dati si possono navigare i fondi, con la struttura archivistica e le relative descrizioni, e visualizzare contestualmente le riproduzioni digitali di documenti, disponibili attraverso la digital library basata sullo standard internazionale IIIF, integrata nella piattaforma.
La “Data visualization” – la comunicazione e il racconto di dati e informazioni in modo visivo – che ha preso piede in questi anni in molte redazioni giornalistiche, ha anche nelle tavole e nei manifesti conservati negli archivi Generali una sua lontana origine (si legga l’approfondimento in uno dei percorsi pubblicati nel sito dell’archivio digitale). Ora non resta che navigare tra le 153 opere d’arte descritte e pubblicate online nell’archivio digitale dei manifesti d’autore. Tutte scaricabili gratuitamente. Dalla campagna assicurativa contro gli incendi delle granaglie in covoni (Dudovich) alla pubblicità della copertura contro i danni causati dalla grandine (con tanto di Balilla nel manifesto) di Boccasile, nel 1936.
Buona navigazione!


https://heritage.generali.com/digital-archive/search/oa-opere

Si apre “Novecento Italiano. Opere dalla Collezione Generali”, la mostra curata da Costantino D’Orazio a Palazzo Bonapar...
14/07/2026

Si apre “Novecento Italiano. Opere dalla Collezione Generali”,
la mostra curata da Costantino D’Orazio a Palazzo Bonaparte, con una selezione della prestigiosa raccolta d’arte del Gruppo Generali.
Il percorso attraversa le grandi stagioni del Novecento italiano, dalle Avanguardie alla Scuola Romana, con opere di Boccioni, de Chirico, Sironi, Casorati e altri protagonisti dell’arte del secolo scorso.
La mostra racconta anche il rapporto tra arte, impresa e comunicazione attraverso i manifesti pubblicitari d’autore realizzati per Generali, un patrimonio conservato e valorizzato dall’Archivio Storico del Gruppo...




https://heritage.generali.com/news/news/Mostra-Generali-Cultura.html

I trent'anni dell'Archivio storico della Presidenza della Repubblica rappresentano un'occasione per riflettere sul ruolo...
09/07/2026

I trent'anni dell'Archivio storico della Presidenza della Repubblica rappresentano un'occasione per riflettere sul ruolo degli archivi nella costruzione della memoria pubblica e sull'importanza della loro accessibilità nell'ecosistema digitale.

L'articolo pubblicato da Il Giornale dell'Arte richiama l'attenzione su questo importante anniversario e sull'attività dell'Archivio storico del Quirinale, punto di riferimento per la ricerca sulla storia della

Tra i progetti che hanno contribuito a questo percorso di valorizzazione vi è il Portale storico del Quirinale, progettato e sviluppato da regesta.exe, che rende consultabili documenti, fotografie, audiovisivi e percorsi di ricerca, favorendo nuove modalità di accesso e di riuso del patrimonio documentario.

Un esempio di come la collaborazione tra istituzioni archivistiche e competenze tecnologiche possa ampliare le possibilità di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale.



Al Quirinale un incontro di studio per i 30 anni dell’Archivio Storico

Può l’AI aiutare gli archivi?Con questa domanda Regesta ha partecipato a UnArchive Forum – The Image Reuse Ecosystem, il...
01/06/2026

Può l’AI aiutare gli archivi?

Con questa domanda Regesta ha partecipato a UnArchive Forum – The Image Reuse Ecosystem, il nuovo spazio di confronto ideato dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico nell’ambito di UnArchive Fest.

Nel corso della tavola rotonda “Archival Algorithms: Description, Restoration and Artistic Practices through AI”, moderata da Teresa Numerico, Giovanni Bruno ha presentato il progetto di catalogazione automatica dell’Archivio storico Luce. Insieme a lui sono intervenuti Stéphanie Pozzi e Alessandro Turchioe.

Si è conclusa ieri, con un successo di pubblico senza precedenti, la quarta edizione del festival dedicato al cinema d’archivio, quest’anno intitolata “Archivio bene comune” (26-31 maggio).

Torneremo presto a raccontarne temi, incontri e risultati.

  da segnalaregiornata di studi internazionale in programma  domani, martedì 12 maggio 2026, presso l'ICCD - Istituto Ce...
11/05/2026

da segnalare
giornata di studi internazionale in programma domani, martedì 12 maggio 2026, presso l'ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Il convegno si affianca alla mostra "Il vero documento", dedicata alla produzione del Gabinetto Fotografico Nazionale nello stesso periodo, visitabile all'ICCD fino al 19 giugno 2026.

Giornata di studi internazionale a cura di Aurora Corio e Simone Zacchini - Martedì 12 maggio 2026

  per trasformare la memoria in conoscenza viva, accessibile, condivisa.Non è solo un archivio: è uno spazio politico de...
24/04/2026

per trasformare la memoria in conoscenza viva, accessibile, condivisa.

Non è solo un archivio: è uno spazio politico della memoria, che permette di tornare alle radici della democrazia italiana, alle scelte, ai conflitti, al coraggio di chi ha resistito al fascismo.



regesta.exe, partner tecnologico della Fondazione Gramsci

Archivi della Resistenza
Il Portale Archivi della Resistenza è stato progettato e realizzato dalla Fondazione Gramsci, in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Puglia e con l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. Avviato nel novembre 2015 e portato a termine nell’aprile 2017 è stato inserito nel Programma ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

Visita il portale Archivi della Resistenza
https://fondazionegramsci.org/portali-e-siti/archivi-della-resistenza/

In memoria di   ripubblichiamo l’articolo scritto il 24 aprile scorso da  Silvana Profeta sul nostro magazine. Solo quan...
24/04/2026

In memoria di ripubblichiamo l’articolo scritto il 24 aprile scorso da Silvana Profeta sul nostro magazine.

Solo quando l’immagine smette di essere qualcosa da guardare e consumare e diventa una domanda rivolta a noi, inizia il vero percorso della visione: una riflessione etica sul nostro sguardo di fronte alle tragedie altrui.
Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 il governo turco diede inizio allo sterminio degli Armeni. L’antropologa visuale Silvana Profeta ci guida dentro questa memoria attraverso i materiali d’archivio disseppelliti e rielaborati da Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi.
“Quale sforzo interpretativo può restituire o aggiungere significazione a queste immagini?” si chiede e ci chiede l’autrice?
Un articolo tutto da leggere, sul nostro magazine.

https://www.regesta.com/2026/04/24/il-medz-yeghern-il-grande-male-la-memoria-del-genocidio-armeno-tra-pagine-e-fotogrammi/



Qual è il ruolo della fotografia nella costruzione del patrimonio culturale?La mostra “Il vero documento. La produzione ...
17/04/2026

Qual è il ruolo della fotografia nella costruzione del patrimonio culturale?
La mostra “Il vero documento. La produzione del Gabinetto Fotografico Nazionale 1913–1938”, allestita presso l’ ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione offre una riflessione articolata sul rapporto tra immagine, conoscenza e politiche di tutela.
Attraverso una selezione di 124 fotografie, il percorso ricostruisce le pratiche, le metodologie e le finalità di un’istituzione che, fin dalla fine dell’Ottocento, ha contribuito a rendere “visibile” il patrimonio allo sguardo dello Stato.
Dalle campagne fotografiche sul territorio alla camera oscura: dentro ci sono paesaggi, monumenti, dettagli, ma anche metodi, determinazione per la “fedeltà al reale”, e persino le tracce di un uso propagandistico delle immagini negli anni del regime.
Una mostra densa, che fa vedere non solo le fotografie, ma il modo in cui sono state pensate.
Un contributo utile per chi si occupa di beni culturali, fotografia, archivi e politiche della memoria.
Un punto di partenza per approfondire e navigare oltre mezzo milione di schede e immagini dell'ICCD a disposizione di tutti nel portale della fotografia MIC realizzato da regesta.exe

https://www.regesta.com/2026/04/17/la-fotografia-di-documentazione-tra-tutela-e-rappresentazione-1913-1938/

Dalla fotografia al documento, dal documento alla fotografia: sono tanti i percorsi tracciati nella mostra ‘Il vero documento’. La produzione del Gabinetto Fotografico Nazionale 1913 – 1938, inaugurata il 15 aprile scorso nella sede dell’ICCD. L’Istituto –  nato nel 1975 dall’unione ...

Un dipinto, un libro, un documento burocratico. Il primo risale al XVII secolo, è un  Ecce Homo dove appare un uomo occh...
06/03/2026

Un dipinto, un libro, un documento burocratico. Il primo risale al XVII secolo, è un Ecce Homo dove appare un uomo occhialuto, munito di sacchetta colma di denaro; il secondo un’opera pubblicata ad Amsterdam nel XVII secolo in difesa del popolo ebraico; il terzo è un nulla osta per il viaggio di un fisico a Copenhagen, datato 8 settembre 1938.

Documenti lontani nel tempo, ma oggi esplorabili nello stesso spazio digitale.
Con IN-ITALJA, il primo atlante digitale e dinamico dedicato alla storia degli ebrei in Italia, è possibile navigare tra fonti d’archivio, opere d’arte, libri e storie individuali dal Medioevo agli anni Trenta del Novecento.

ll Digital Atlas sintetizza i risultati di tre progetti di ricerca PRIN ospitati presso la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Milano, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Università di Pisa

☞ il link all'articolo
https://www.regesta.com/2026/03/06/digital-humanities-al-servizio-della-storia-in-italja-latlante-dinamico-delle-comunita-ebraiche/

Indirizzo

Via Angelo Bargoni, 8
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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