28/02/2022
VARIAZIONE DEL BREAK EVEN AZIENDALE A CAUSA DELLA CRISI ENERGETICA E DELL'AUMENTO DELLE MATERIE PRIME
Uno degli impegni più gravosi che devono affrontare le Aziende colpite in vario modo dall'enorme aumento delle fonti energetiche , delle materie prime, dei semilavorati, ecc. è quello di elaborare una strategia a breve e medio termine tale da consentire all'Impresa di trovare un punto di equilibrio fra i maggiori costi, il prezzo di vendita applicabile e la necessitò di fidelizzazione dei propri Clienti. E' necessario infatti cercare di calcolare a quanto margine commerciale può rinunciare assorbendo gli aumenti dei costi e quanto, invece, può traslare sul prezzo di vendita senza mettere a rischio il proprio mercato di riferimento.
Le variabili che entrano in gioco sono tantissime e di varia natura ( commerciali, economiche , finanziarie,livello organizzativo, ecc. ) e gli strumenti operativamente utilizzabili , almeno in teoria, sono altrettanti numerosi.
Lo strumento gestionale di cui ci occuperemo è rappresentato dal Break even Point (punto di pareggio); questa scelta risiede nel fatto che, come vedremo in seguito, i dati di cui si ha bisogno ( accennati in precedenza ) sono rappresentati da:
Costi fissi
Costi variabili
Ricavi
Margine per Unità di vendita
Presupposti e obiettivi del BEP
Fra le principali attività che dovrebbero essere eseguite dalle aziende nell'ambito del controllo di gestione c'è,o almeno dovrebbe esserci, quello della determinazione del Break Even Point ( BEP )meglio conosciuto come punto di pareggio ossia quel livello di fatturato che riesce a coprire i costi totali (costi fissi e variabili) oppure quella quantità di prodotti e/o di servizi che permette di coprire i costi totali.
Quanto devo fatturare per coprire sia i costi fissi che i costi variabili?
Quanti prodotti/servizi devo vendere per coprire i costi totali?
Il BEP, quindi, è uno strumento di controllo e previsione della gestione aziendale molto importante.
È uno strumento di previsione perché con esso determiniamo le vendite che serviranno a raggiungere una situazione di pareggio fra i costi ed i ricavi. Lo si utilizza come strumento di controllo perché consente di verificare, durante l’attività di produzione e ad ogni livello di esso, gli utili e le perdite e di intervenire nel qual caso le previsioni non si siano verificate.
Nell'ambito della gestione caratteristica , in ogni impresa vi sono due tipi di costi che devono essere coperti dai ricavi:
Costi fissi: Sono quelli che non variano al variare della produzione; tale assunto è solo parzialmente vero in quanto alcuni costi che per definizione sono fissi sono destinati comunque a variare al raggiungimento di un determinato volume di produzione/fatturato.
Tale situazione si verifica quando l’Azienda raggiunge il massimo della produttività compatibile con le Risorse impiegate ( impianti, risorse umane, magazzini e logistica, struttura commerciale , ecc. )
Costi Variabili: I costi variabili sono quei costi la cui entità dipende dal volume della produzione L’entità viene determinata moltiplicando il costo variabile unitario (cvu) dei fattori impiegati per la quantità di produzione
Anche in questo caso, comunque, la misura della variazione può essere diversa a seconda del livello di produzione raggiunto; si possono cioè verificare alcune produzioni nelle quali la variazione percentuale dell’incidenza dei Costi variabili risulti:
Direttamente proporzionale al volume della produzione
Più che proporzionale rispetto alla variazione % di produzione
Meno che proporzionale rispetto alla variazione % di produzione
Il BEP potrebbe essere definito anche come il momento in cui un’azienda arriva a coprire tutti i suoi costi oppure come un valore che indica la quantità, espressa in volumi di fatturato, necessaria a coprire i costi (fissi e variabili) precedentemente sostenuti al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite.
Il BEP rappresenta quindi l’obiettivo minimo da raggiungere per evitare perdite d'esercizio.
IL CALCOLO DEL BEP
La formula, di per se , è abbastanza semplice: CT = RT dove CT sono i costi totali e RT i Ricavi Totali; semplice ed intuitivo.
Se non fosse per il fatto che i Costi Totali sono formati da 2 componenti:
Costi fissi che l'Azienda sostiene indipendentemente dal livello del fatturato (es. affitti, leasing, ecc.) e Costi variabili (es. materie prime, semilavorati, logistica,,ecc.) che cambiano in relazione al fatturato raggiunto e/o ipotizzato.
A questo punto possiamo rispondere alla seguente domanda: come si può determinare quante unità di vendita sono necessarie per raggiungere il BEP?
Posto che il valore totale dei Costi Fissi è facilmente calcolabile, il dato che può sicuramente offrire la corretta risposta corrisponde al cosiddetto Margine di contribuzione per unità di vendita, cioè quanto rimane di utile lordo per ogni unità di prodotto e/o servizio fatturato dopo aver pagato costi fissi e costi variabili.
Le simulazioni
Abbiamo visto come , a parità di prezzo di vendita, con l'aumento del costo complessivo del bene/servizio venduto,il margine per Unità di vendita diminuisce: in parole povere, quindi, per coprire i costi totali e tenere invariato il margine saremo costretti avremo 3 possibilità:
1. Aumentare il numero di Unità di vendita
2. Aumentare il prezzo di vendita
3. Diminuire il costo totale
E' chiaro che alcune delle scelte risulteranno difficili o addirittura impossibili da realizzare: aumentare le vendite in un momento di stagnazione del mercato o con una concorrenza che si fa sempre più spietata potrebbe rivelarsi fatale.
Allo stesso modo l'aumento del prezzo di vendita potrebbe essere approcciato in maniera molto cautelativa : analizzare la "reazione" del mercato e, quindi, adeguarsi in caso di flessione consolidata col fare un passo indietro.
Diminuire, infine, il costo totale in un momento che materie prime, semilavorati, ecc. sono in grande ascesa è un'azione teoricamente possibile solo nei confronti dei costi fissi ( rientrando il costo di produzione sostanzialmente composto da costi variabili.
Per scegliere fra le varie opzioni possibili quella giudicata la più idonea a garantire la giusta remunerazione aziendale, è necessario poter effettuare diverse simulazioni analizzandone i diversi risultati economici ( reddito/perdita) previsti e scegliendo quella soluzione ritenuta la più favorevole a livello economica e sopportabile a livello finanziario.
Partendo proprio da questi presupposti abbiamo realizzato un apposito Software che automatizza migliaia di calcoli matematici e consente anche di effettuare diverse simulazioni in tempo reale .
Il programma è stato studiato per un uso semplice ed intuitivo, è corredato da una Guida in linea presente nei principali prospetti ed ha una struttura "a cascata" (le sezioni da compilare sono nell’ordine previsto dalla procedura di utilizzo) che facilita le varie fasi relative all’inserimento delle informazioni richieste.
Possono essere gestiti fino a 4 Gruppi di Prodotti/Servizi in maniera da ottenere un risultato complessivo più realistico ed attendibile.
Per ogni Gruppo utilizzato (e per Totali Gruppi) e per il Totale Azienda il Software calcola:
I Costi fissi addebitati in base alle percentuali indicate dall'Utente
I Costi variabili necessari per conseguire la Produzione corrispondente al BEP
I Ricavi totali corrispondenti alle diverse quantità vendibili
Il numero di Prodotti / Servizi corrispondenti al Break even
Il Reddito / Perdita corrispondente alle Unità prodotte.
+ Info http://www.budgetonline.it/prodotto/calcolo-break-even-point/