10/05/2021
Roma , Gualtieri punta allo scranno di Sindaco.
Dopo animate e concitate discussioni e dibattiti interni accesi, nel PD si è fatta largo la candidatura dell’ex ministro Gualtieri; storico, accademico, deputato europeo, Presidente di una importante commissione su temi economici, e infine ministro.
Nel corso della sua carriera ha dato dimostrazione di equilibrio e senso delle istituzioni, con uno approccio di stampo anglosassone si è guadagnato la stima di alleati e avversari.
Anche in seno al Governo ha dimostrato una spiccata personalità, nel rispetto dei ruoli, ha sempre puntato sulla difesa dei suoi principi.
Ad ogni costo.
Parafrasando un vecchio slogan di Miterrand; alleati si allineati no.
Lo scranno di Sindaco è oggi la sua mira.
Un orizzonte vicino se l’ex ministro riuscirà a costruire una coalizione forte e coesa che dimostri affidabilità e credibilità.
A destra la confusione regna sovrana, la rissa attorno ai nomi e soprattutto sui programmi sta screditando il blocco di centro-destra.
Bertolaso e Albertini al momento sono nel “congelatore”.
La concorrenza interna tra Meloni e Salvini, per la guida del “cartello politico” (una vera e propria opa), sta lacerando il tessuto elettorale di riferimento.
La sfida sulla capitale sta facendo affiorare le debolezze intrinseche di molte forze politiche.
Roma è l’asso più pesante sul tavolo.
Una città che in questi ultimi anni ha conosciuto un declino inarrestabile, viabilità, sporcizia, mezzi di trasporto obsoleti, grandi opere ferme al palo.
Virginia Raggi ha dimostrato di non avere contezza della materia, non è un politico corrotto , è un politico inadeguato.
Il suo errore è stato quello di non pianificare una strategia vincente nella guida della città.
L’ultima “grana” è scoppiata ieri: sul web è montata la protesta del quartiere di San Giovanni per il traffico ed il taglio dei parcheggi.
Tutto ciò si aggiunge alle proteste degli urtisti e di altre categorie professionali che si sono sentite abbandonate dall’amministrazione capitolina.
A prescindere da qualsiasi valutazione politica su Roberto Gualtieri, un aspetto è certo: si tratta di una candidatura autorevole e di ampio spessore culturale.
Uno dei problemi del quadro politico di questi anni è stato la mancanza di una classe dirigente adeguata e qualificata.
Ci si è rivolti ai tecnici perché i politici non erano all’altezza.
Nel momento un cui emerge una nuova dirigenza, con un retroterra istituzionale di tutto rispetto, a uscirne vincitore è l’intero paese.
Destra o sinistra che sia.