28/05/2026
🤖 𝐀𝐈, 𝐀𝐈, 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐢…
Che cosa succede alla valutazione universitaria quando nell’aula entra — silenziosamente, ma stabilmente — l’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚?
È una delle domande da cui siamo partiti durante l’incontro “𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐮𝐥𝐚: 𝐚𝐮𝐥𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢”, all’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐂𝐚’ 𝐅𝐨𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚 🎓
Nel suo intervento, “𝐀𝐈, 𝐀𝐈, 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐢… 𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞”, 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐑𝐨𝐧𝐬𝐢𝐯𝐚𝐥𝐥𝐞 ha proposto un passaggio ormai inevitabile: dalla valutazione come semplice controllo della prestazione alla valutazione come vero e proprio 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚.
In particolare, si è parlato di:
→ differenza tra coding tradizionale, IA specialistica e IA generativa
→ limiti delle prove strutturate
→ nuove questioni docimologiche
→ riassunti artificiali, fattore “GPT” ed esami in modalità social
→ prompt, simulazioni, prove aperte e manuali “amici”
→ sistemi multi-agent, archivi vettoriali e validazione umana
L’AI generativa non elimina il problema della valutazione.
Lo rende più evidente.
Ci obbliga a chiederci che cosa vogliamo davvero osservare e misurare: 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚? 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞? 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐠𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞? 𝐮𝐬𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢? 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚? 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐭𝐚?
Forse il punto non è difendere gli esami “di prima”.
Forse il punto è costruire 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢, nuovi standard di interazione uomo-macchina e nuove competenze docimologiche.
L’aula può anche cambiare forma.
Può svuotarsi in alcuni momenti, riempirsi diversamente in altri, contaminarsi con strumenti che fino a poco tempo fa sembravano esterni alla didattica.
Ma la valutazione, se progettata bene, può continuare a essere uno spazio pieno: di pensiero, responsabilità e intelligenza condivisa. ✨
Grazie a chi ha partecipato, discusso, posto domande e contribuito a rendere il confronto così vivo.