Nello scenario attuale dei mercati globali, sempre più competitivi e ad alta velocità di cambiamento, le aziende necessitano di forti competenze mirate di natura operativa, che si immergono in fretta nella struttura, apportando visione strategica, capaci di far svoltare l’azienda, aggredendo i mercati di interesse e supportando la proprietà nelle scelte più cruciali. Ecco quali sono le caratterist
iche fondamentali di un Temporary Manager all’altezza del suo incarico:
Rispetto al consulente classico, il Temporary Manager, detto anche Manager in affitto, si differenzia perché nel periodo in cui opera è parte dell’azienda, non è un corpo estraneo che si limita a consigliare, ma vive la realtà quotidiana, è a contatto con i mercati e i clienti, dai quali riceve input che riporta in azienda. Deve essere sovradimensionato rispetto all’incarico, quindi dovrebbe già essere stato Direttore Generale o Amministratore Delegato, perché solo così può avere quella seniority e visione d’insieme dell’organizzazione che gli consente di intervenire in maniera consapevole e mirata. Non viene rigettato dall’organizzazione perché si sa che è di passaggio, non compete con le gerarchie aziendali, anzi valorizza le skills dei singoli creando nuove opportunità, sa comunicare ai vari livelli aziendali, non si rende indispensabile perché lavora anche per trasferire competenze manageriali alle risorse interne che rimarranno nell’organizzazione a fine mandato. E’ un problem solver, possiede una spiccata professionalità, attitudine alla comunicazione, è determinato nel raggiungere gli obiettivi fissati, è un leader naturale, ragiona da project manager, trae motivazione dalle sfide professionali, non ama la routine.