22/05/2026
Continua il nostro viaggio nell’archivio 📚 tra il 2007 e il 2016!
Tra i cantieri che ricordiamo con più affetto c’è quello nella Chiesa dei Cappuccini a Roma: un intervento dove abbiamo affrontato in modo organico l’intero apparato decorativo dell’edificio, tra affreschi sulle volte, stucchi, opere lignee, monumenti funerari in marmo, dipinti su tela e suppellettili ecclesiastiche.
👷♀️👷♂️Sono stati anche anni di nuove collaborazioni e incontri importanti a Pompei, tra la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavius Quartio: contesti che ci hanno permesso di approfondire il lavoro e le metodologie di intervento introdotte da Amedeo Maiuri, ripercorrendo le logiche dei restauri del passato e osservandone ancora oggi gli effetti sulla conservazione delle superfici archeologiche. Un’occasione preziosa per riflettere sui materiali impiegati, sul tema della riconoscibilità dell’intervento, del restauro minimo e del rapporto tra conservazione, integrazione e autenticità della materia archeologica. 🧐
Dal 2009 al 2016 abbiamo inoltre lavorato, insieme ad altre tre imprese, all’apertura del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, in un intervento che ha coinvolto sia le opere classiche sia le superfici neoclassiche degli ambienti museali, mettendo in relazione “contenitore e contenuto”.
E poi Venezia, che ci ha regalato la possibilità di osservare da vicino la pittura di artisti come Tintoretto e Veronese: un’esperienza di studio, lavoro e meraviglia. 🎨
Un decennio tra cantieri, ricerca e confronti sul campo: esperienze che ci hanno insegnato quanto il patrimonio culturale sia fatto di materia, storia e relazioni. 💚