24/03/2026
📰 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐑𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐏.𝐀. 𝟐𝟎𝟐𝟓-𝟐𝟎𝟐𝟕: 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟐𝟎𝟗 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐰𝐞𝐥𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝟏,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢, 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐭 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐞 𝐦𝐮𝐭𝐮𝐢 𝐚𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐭𝐢
Il 12 marzo 2026 è partita ufficialmente la trattativa per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego 2025-2027. Si parte dalle Funzioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici) e si estende subito al comparto Istruzione e Ricerca (docenti, personale ATA, ricercatori e università). Non si tratta solo di soldi in busta paga, ma di un pacchetto di novità che punta a modernizzare il lavoro statale rendendolo più flessibile e digitale.
𝑮𝒍𝒊 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒃𝒖𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒂 (𝒍𝒐𝒓𝒅𝒊, 𝒂 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝟐𝟎𝟐𝟕)
La bozza sul tavolo prevede incrementi differenziati per qualifica nelle Funzioni Centrali:
Operatori: +119,60 euro al mese
Assistenti: +125,90 euro al mese
Funzionari: +152,90 euro al mese
Elevate professionalità: fino a +208,80 euro al mese (quasi 209 euro)
Per il comparto scuola l’aumento medio è di 143 euro lordi mensili (pari al 5,4% delle retribuzioni). Gli arretrati stimati per il triennio 2025-2027 sono intorno ai 1.600 euro medi. Gli aumenti arriveranno in tranche progressive, con l’obiettivo di recuperare potere d’acquisto rispetto all’inflazione.
𝑵𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒘𝒆𝒍𝒇𝒂𝒓𝒆: 𝒎𝒖𝒕𝒖𝒊 𝒂𝒈𝒆𝒗𝒐𝒍𝒂𝒕𝒊, 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒛𝒛𝒆 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒆 𝒆 𝒔𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊
Per la prima volta il contratto introduce misure concrete di welfare, soprattutto per il personale scolastico:
Mutui agevolati per l’acquisto della prima casa (convenzioni con banche per tassi più convenienti, prestiti personali e cessioni del quinto).
Polizze sanitarie integrative per cure mediche.
Sconti su trasporti (ferroviario e aereo) e settore agroalimentare (beni e servizi a prezzi ridotti rispetto al mercato).
𝑷𝒊𝒖' 𝒇𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂' 𝒆 𝒔𝒎𝒂𝒓𝒕 𝒘𝒐𝒓𝒌𝒊𝒏𝒈
Si potenzia il lavoro agile (smart working) come evoluzione naturale delle sperimentazioni già avviate, con maggiore attenzione alla conciliazione vita-lavoro. Si ragiona anche sul rafforzamento della settimana corta e su orari più flessibili. L’obiettivo è rendere il lavoro pubblico più moderno e attrattivo, senza rinunciare alla qualità dei servizi ai cittadini.
𝑰𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆: 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒑𝒂𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂
Novità assoluta: per la prima volta il contratto disciplina l’uso dell’IA.
Nessuna decisione automatizzata che abbia effetti giuridici o incida sulla carriera senza controllo umano.
Diritto del lavoratore di conoscere come funzionano gli algoritmi usati per assegnare compiti o valutare le performance.
Il ministro Zangrillo ha sottolineato che l’IA servirà a semplificare concorsi, comunicazioni ai cittadini e processi interni, ma sempre con la persona al centro.
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂.ᐣ
Le trattative sono appena iniziate. Per la scuola si punta a chiudere la parte economica già entro il 1° aprile 2026, poi si passerà a welfare e parte normativa. L’obiettivo del Governo è chiudere i contratti in tempo utile, evitando i ritardi del passato.
In sintesi: più soldi, più tutele, più flessibilità e più tecnologia umana. Un passo importante per rendere il lavoro nella Pubblica Amministrazione e nella scuola più vicino alle esigenze reali di chi ci lavora e di chi usa i servizi pubblici.