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10/06/2021

Busia (Anac): «Solo un’Autorità indipendente può essere del tutto credibile»
Fonte: Corriere Della Sera

Il presidente: «Dalla credibilità della legislazione anticorruzione e dell’assetto istituzionale che presidia le regole in materia dipende la credibilità del Paese agli occhi degli investitori istituzionali»

«Io confido che alla fine ci sia il pieno riconoscimento delle funzioni attribuite all’Autorità, e non è una rivendicazione di competenze ma l’esigenza di rispettare i vincoli internazionali che l’Italia ha contratto nell’aderire alla Convenzione dell’Onu contro la corruzione», dice il presidente dell’Anac Giuseppe Busia.

Il governo attuale mette a rischio la nostra adesione a diverse convenzioni internazionali contro la corruzione?
«Io difendo il principio che queste competenze siano poste in capo ad un’Autorità indipendente e non ad uffici governativi, come tali dipendenti gerarchicamente dal governo. Il controllo di un’Autorità che è indipendente dal governo è una scelta fatta nel 2013 di fronte ad istituzioni e investitori internazionali. Se si fanno passi indietro si rischia di perdere credibilità».

Eppure lei ha attaccato il governo con l’accusa di un’«espropriazione» di competenze.
«Ho fiducia che alla fine si trovi una soluzione, sulla base delle positive interlocuzioni di questi giorni. Mi fermo qui. Aggiungo solo che il presidente degli Stati Uniti tre giorni fa ha sottoscritto un memorandum elevando la lotta alla corruzione a interesse nazionale. Dalla credibilità della legislazione anticorruzione e dell’assetto istituzionale che presidia le regole in materia dipende la credibilità del Paese agli occhi degli investitori istituzionali».

Quanto è credibile il nostro Paese?
«Oggi i grandi fondi d’investimento nel decidere dove destinare le proprie risorse valutano con attenzione l’affidabilità del Paese sui presidi anticorruzione. Noi abbiamo continui contatti con l’estero, e abbiamo fatto tanti passi avanti».

Esiste un rischio che le risorse del Recovery plan finiscano in mani sbagliate?
«Con la banca dati dei contratti pubblici potenziata oltre alla piena digitalizzazione di tutte le procedure di gara, perché ci sia un controllo su ogni euro che viene speso, cercheremo di evitare questo rischio. Decidendo a chi si danno gli appalti del Pnrr si definirà la mappa del potere economico dei prossimi 20 anni, qualcuno crescerà molto e qualcuno perderà. L’individuzzione di questi soggetti deve essere al massimo della trasparenza dei criteri della concorrenza. Anche per questo sarebbe stato inspiegabile trasferire competenze proprie come la definizione dei presidi anticorruzione e di trasparenza da un’autorità indipendente ad un ufficio governativo».

Da quando c’è l’Anac quante posizioni ha scalato l’Italia nelle classifiche internazionali?
«Ha recuperato 17 posizioni nelle classifiche di Transparency international».

Continua a Leggere. Link: https://www.facebook.com/1420279508230822/posts/2974715712787186/?d=n

Info Line 3398567175



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15/04/2021

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FINALMENTE I PRIMI PALETTI DELL’UE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IA)
La Commissione Europea traccia i primi confini sull’applicazione dell'intelligenza artificiale (IA) nel Vecchio Continente. È trapelata nei giorni scorsi la bozza del regolamento, che sarà presentato la prossima settimana, su quali devono essere le regole per uno sviluppo orientato agli interessi collettivi e rispettoso dei diritti fondamentali di tale tecnologia. Due sono i punti chiave. Il primo: alcune tecnologie di IA, considerate pericolosissime, saranno vietate in Europa. In particolare sono quelle utilizzate per sistemi di sorveglianza di massa e quelle usate per manipolare i nostri comportamenti, decisioni e opinioni che possono essere dannose per le persone e la società. Il secondo: ogni azienda dovrà valutare se la propria tecnologia di IA sia ad "alto-rischio". In questo caso prima di poterla adottare dovrà essere sottoposta ad una valutazione di impatto che tale tecnologia potrà avere sulla società e sui diritti delle persone. L'Europa immagina anche super-sanzioni per le aziende che violano i divieti: pagheranno fino al 4 per cento del loro fatturato mondiale. Sia il concetto di valutazione di impatto che la sanzione sono state “prese in prestito” dal GDPR UE 679/2016 (Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati personali) che è stato finora un “faro” a livello mondiale sulla tutela dei diritti nell'era digitale.
Per chi volesse saperne di più, di seguito l’articolo completo di Repubblica: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2021/04/14/news/intelligenza_artificiale_i_primi_paletti_dell_ue_contro_sorveglianza_e_manipolazione_di_massa-296455557/
SOSPrivacy.net "La protezione dei dati è protezione delle persone".

09/04/2021

ATTACCO HACKER AD AXIOS: 4 SCUOLE SU 10 RESTANO SENZA REGISTRO ELETTRONICO. “SARÀ DISPONIBILE DI NUOVO NEI PROSSIMI GIORNI”

Axios Italia, una delle principali aziende fornitrice del servizio di Registro Elettronico che copre circa il 40% delle scuole italiane, ha subito un attacco hacker tramite un ransomware, virus che cripta tutti i dati bloccandoli chiedendo un riscatto da pagare tramite bitcoin per sbloccarli. È stata la stessa azienda a comunicarlo sul proprio sito dopo che il servizio è stato irraggiungibile per alcuni giorni: i primi problemi, e la prima comunicazione da parte di Axios, risalgono infatti alla mattina di sabato 3 aprile. Mentre inizialmente Axios parlava di un semplice disservizio, successivamente ha però ammesso che il problema era originato da un attacco ransomware, pur rassicurando i suoi utenti: “non ci risultano perdite e/o esfiltrazioni di dati”. Le verifiche dovranno essere approfondite perché le prescrizioni legate al GDPR sono molto stringenti e non è da escludere che anche il Garante della privacy varrà vederci chiaro.
Il registro elettronico online, ormai largamente utilizzato dagli istituti scolastici, è servito a informatizzare il sistema di valutazione degli alunni, le loro presenze e assenze, l’assegnazione dei compiti a casa e contenuti didattici come le dispense, oltre alle comunicazioni per le famiglie degli studenti. Tutte informazioni che per alcuni giorni i docenti dovranno gestire nuovamente in maniera analogica per poi caricare tutti i dati sulla piattaforma una volta che sarà accessibile.

Marco redazione online SOSPrivacy.net "La protezione dei dati è protezione delle persone".

Torna l'appalto integrato (bestia nera del D.Lgs 50/2016) ma non sembra chiarita la procedura per gestire tutti i proble...
08/04/2021

Torna l'appalto integrato (bestia nera del D.Lgs 50/2016) ma non sembra chiarita la procedura per gestire tutti i problemi legati alle varianti e il conseguente assurdo levitare dei costi; si rafforza l'ipotesi dell'inversione procedimentale e si conferma la necessità per le imprese piccolissime e piccole di iscriversi a centinaia di albi, sperando di essere invitate.
"Semplificazioni" sì, per gli amici.

Indirizzo

Viale Castello Della Magliana, 38
Rome
00148

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
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