22/10/2026
ARTWORK focus
L’intelligenza artificiale generativa ha riaperto il dibattito sulla trasparenza delle immagini. L’AI Act prevede obblighi di dichiarazione per i deepfake. Mi chiedo però se conti più ciò che un’immagine ci fa credere o lo strumento usato per crearla.
Lavoro in questo settore da oltre venticinque anni. Il mio primo fotomontaggio l’ho realizzato in camera oscura. Lì usavo sbianca e fissaggio per alleggerire le occhiaie. Poi è arrivato Photoshop, con possibilità sempre maggiori di intervenire su pelle, corpi, ambienti e luce.
Nella moda e nella pubblicità, l’immagine è da tempo una costruzione. Eppure, nella mia esperienza, dichiarare il ritocco non era una richiesta abituale.
Abbiamo anche esagerato. Ci sono lavori dei primi anni, soprattutto nel beauty, che oggi non rifarei: pelli troppo levigate, interventi troppo evidenti. Erano figli dell’entusiasmo per uno strumento nuovo. Con il tempo è maturata una sensibilità diversa: più misura, più rispetto delle persone, risultati più naturali.
Con l’AI riconosco quella stessa fase. Possiamo fare moltissimo e dobbiamo imparare a scegliere quanto fare. Servono responsabilità e tempo per sviluppare un criterio, senza demonizzare lo strumento.
Se realizzo con l’AI un intervento che prima eseguivo manualmente in Photoshop, perché giudicarlo diversamente solo per la tecnica utilizzata?
Il contesto è fondamentale. Da una fotografia di cronaca ci aspettiamo una testimonianza dei fatti. Nella pubblicità, nella moda e nella comunicazione commerciale dovremmo invece aspettarci immagini costruite e modificate, anche profondamente. Questo non giustifica qualsiasi inganno, ma richiede uno sguardo diverso.
È questa consapevolezza che dovremmo sviluppare: interrogarci sulle immagini, su come sono realizzate e su ciò che vogliono farci credere, senza subirne passivamente i modelli e le promesse. Affidarsi alla sola dicitura “generato con AI” rischia di suggerire che tutto ciò che non la riporta sia fedele alla realtà. E chi lavora con le immagini sa che non è così.
Vincenzo
Immagine da un progetto per Fontainebleau Las Vegas
Approfondisci sul sito della Commissione europea:
https://ai-act-service-desk.ec.europa.eu/it/ai-act/article-50