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Silvana De Mari Blog Silvana De Mari community Articolo originale: https://doi.org/10.1038/s41586-021-03647-4[Le note de...
19/07/2021

Silvana De Mari Blog Silvana De Mari community
Articolo originale: https://doi.org/10.1038/s41586-021-03647-4
[Le note del traduttore sono in corsivo e tra parentesi quadre]

Traduzione a cura di Gloria Amorosi

L’infezione da SARS-CoV-2 produce plasmacellule del midollo osseo di lunga durata negli esseri umani.
Jackson S. Turner, Wooseob Kim, Elizaveta Kalaidina, Charles W. Goss, Adriana M. Rauseo, Aaron J. Schmitz, Lena Hansen, Alem Haile, Michael K. Klebert, Iskra Pusic, Jane A. O’Halloran, Rachel M. Presti & Ali H. Ellebedy.

Ricevuto il 20 dicembre 2020
Anteprima provvisoria dell’articolo pubblicata il 24 maggio 2021
Citare il presente articolo come segue: Turner, J. S. et al. L’infezione da SARS-CoV-2 produce plasmacellule di lunga durata del midollo osseo negli esseri umani.
Nature https://doi.org/10.1038/s41586-021- 03647-4 (2021).

Il presente è un file PDF di un articolo soggetto a peer review che è stato accettato per la pubblicazione. Sebbene inedito, il contenuto è stato sottoposto a formattazione preliminare. Nature fornirà questa versione iniziale dell’articolo composto come servizio ai nostri autori e lettori. Il testo e le immagini subiranno una revisione e un esame delle prove prima della pubblicazione dell’articolo nella sua versione definitiva. Vi preghiamo di notare che durante il processo di elaborazione possono emergere degli errori che potrebbero riguardare il contenuto e che si applicheranno tutte le avvertenze legali.

Le plasmacellule del midollo osseo di lunga durata [BMPCs: bone marrow plasma cells] sono una fonte permanente ed essenziale di anticorpi protettivi (1-7). Gli individui convalescenti da sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) hanno un rischio significativamente minore di reinfezione (8-10). Tuttavia, è stato riportato che gli anticorpi sierici anti SARS-CoV-2 subiscono una rapida riduzione nei primi mesi successivi all’infezione, sollevando preoccupazioni sul fatto che non possano essere generate plasmacellule di lunga durata del midollo osseo e che l’immunità umorale contro tale virus possa avere breve durata (11-13). Di seguito, dimostriamo che nei pazienti che hanno sviluppato infezioni lievi (n=77), gli anticorpi sierici anti SARS-CoV-2 spike (S) si riducono rapidamente nei primi 4 mesi successivi all’infezione e poi più gradatamente nei 7 mesi seguenti, rimanendo rilevabili per almeno 11 mesi dopo l’infezione. I titoli anticorpali anti S sono correlati alla frequenza di plasmacellule del midollo osseo specifiche della spike ottenute dagli aspirati midollari di 18 pazienti convalescenti da SARS-CoV-2 dai 7 agli 8 mesi successivi all’infezione. Non sono state rilevate plasmacellule del midollo osseo specifiche della spike negli aspirati di 11 soggetti sani che non hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2. Dimostriamo che plasmacellule del midollo osseo legate alla spike sono inattive, precisando che sono parte di un compartimento di lunga durata. Sistematicamente, sono state rilevate cellule B di memoria a riposo circolanti dirette contro la proteina S negli individui convalescenti. Nel complesso, dimostriamo che l’infezione da SARS-CoV-2 induce una forte risposta immunitaria umorale antigene-specifica di lunga durata negli esseri umani.

Le reinfezioni da coronavirus stagionali si verificano 6-12 mesi dopo la precedente infezione, precisando che l’immunità protettiva contro tali coronavirus possa essere di breve durata (14, 15). I primi rapporti che documentano il rapido declino dei titoli anticorpali nei pazienti convalescenti da SARS-CoV-2 nei primi mesi dopo l’infezione ha suggerito che l’immunità protettiva contro il SARS-CoV-2 possa essere analogamente transitorio (11-13). Si è anche suggerito che l’infezione da SARS-CoV-2 possa non riuscire a provocare un risposta funzionale del centro germinativo che interferirebbe con la generazione di plasmacellule di lunga durata (3-5, 7, 16). Rapporti successivi che analizzano i campioni raccolti approssimativamente dai 4 ai 6 mesi dopo l’infezione indicano che i titoli anticorpali di SARS-CoV-2 diminuiscono più lentamente (8, 17-21). I titoli anticorpali sierici permanenti vengono mantenuti dalle plasmacellule di lunga durata, plasmacellule specifiche all’antigene incapaci di replicarsi che sono state riscontrate del midollo osseo molto tempo dopo la scomparsa dell’antigene (1-7). Abbiamo cercato di stabilire se fossero rilevabili nei pazienti convalescenti da SARS-CoV-2 circa 7 mesi dopo l’infezione.

Riduzione bifasica dei titoli anticorpali anti S
Sono stati raccolti campioni di sangue circa 1 mese dopo l’insorgenza dei sintomi da settantasette volontari convalescenti da SARS-CoV-2 (49% donne, 51% uomini, età media 49 anni), la maggior parte dei quali aveva presentato una malattia lieve (7,8% di ospedalizzati, Informazioni dettagliate nelle Tabelle 1 e 2). Sono stati raccolti tre volte i follow-up dei campioni di sangue ad intervalli di circa 3 mesi. Dodici pazienti convalescenti hanno ricevuto il vaccino SARS-CoV-2 BNT162b2 o mRNA-1273 tra gli ultimi due intervalli; tali campioni post vaccinazione non erano inclusi nelle nostre analisi. Inoltre, sono stati raccolti aspirati di midollo osseo da diciotto partecipanti dai 7 agli 8 mesi dopo l'infezione e da undici volontari sani che non hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 o non siano stati sottoposti a vaccinazione. Sono stati raccolti i follow-up degli aspirati di midollo osseo da cinque dei diciotto convalescenti e da un ulteriore donatore convalescente circa 11 mesi dopo l’infezione (Fig. 1a, Informazioni dettagliate nelle Tabelle 3 e 4). Innanzitutto, abbiamo effettuato un’analisi longitudinale degli anticorpi sierici anti SARS-CoV-2 in circolo. Mentre gli anticorpi IgG anti SARS-CoV-2 spike (S) non erano rilevabili nel sangue dei soggetti di controllo, 74 dei 77 partecipanti convalescenti presentavano titoli sierici rilevabili circa 1 mese dopo l’insorgenza dei sintomi. Tra 1 e 4 mesi dopo l’insorgenza dei sintomi, i titoli IgG anti-S complessivi diminuivano da una media di 6.3 a 5.7 (differenza media 0.59±0.06, P

SARS-CoV-2 infection induces long-lived bone marrow plasma cells that correlate with anti-SARS-CoV-2 spike protein antibody titres in individuals who have recovered from COVID-19.

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