16/03/2026
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Abbiamo appreso dai social dellโiniziativa dellโOrdine degli psicologi dellโEmilia-Romagna, che ha chiesto la sospensione delle procedure di incarico professionale destinate ai counsellor previste dalla Delibera regionale n. 163/2026 sul rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia.
๐๐ง ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ ๐ฌ๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ ๐ฌ๐ญ๐๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ ๐ฎ๐ซ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐จ๐ฎ๐ง๐ฌ๐๐ฅ๐ฅ๐จ๐ซ.
Ancora una volta assistiamo a una campagna denigratoria nei confronti dei counsellor, costruita su affermazioni prive di fondamento e su vere e proprie fake giร smentite dal quadro normativo e dalla giurisprudenza.
Le associazioni di counseling che aderiscono alla rete UNICO, Unione Italiana del Counselling (AICo, ANCoRe, AProCo, AssoCounseling, CNCP, ENPACO e SICo) sono quindi intervenute formalmente presso la Regione Emilia-Romagna e il Ministero per la Famiglia chiedendo, tramite i propri legali, il rigetto di tale richiesta, perchรฉ manifestamente infondata.
LโAvviso ministeriale e la Delibera regionale riguardano servizi di ascolto, orientamento e supporto alle famiglie, con particolare attenzione ai bisogni relazionali di genitori, adolescenti e coppie. Si tratta, con evidenza, di un ๐๐ฆ๐๐ข๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐๐ฅ๐ข๐ง๐ข๐๐จ ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐๐ง๐ข๐ญ๐๐ซ๐ข๐จ. Proprio per questo la Regione ha correttamente adottato un approccio multi professionale, prevedendo โ in via preferenziale โ figure che operano nel lavoro sociale e relazionale, quali psicologi, counsellor, educatori professionali, assistenti sociali e altri professionisti specificamente formati.
In questo contesto lโargomentazione avanzata dallโOrdine degli psicologi si fonda su un evidente salto logico: si parte da un intervento sociale e relazionale e lo si trasforma surrettiziamente in attivitร sanitaria, per rivendicarne poi lโesclusiva, arrivando persino a sostenere che il counseling non sarebbe una professione e che i counsellor non potrebbero esercitarla.
๐๐ฎ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ ๐ฅ๐ ๐ ๐ข๐ฎ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐ซ๐ฎ๐๐๐ง๐ณ๐ ๐ฬ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐ ๐๐ ๐ฬ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐.
Il Consiglio di Stato (sentenze n. 545 e 546 del 2019) ha stabilito che ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ฎ๐ง๐ฌ๐๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฅ๐ข๐๐๐ซ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐๐ฌ๐๐ซ๐๐ข๐ญ๐๐๐ข๐ฅ๐ ai sensi della Legge 4/2013 e che ๐ง๐จ๐ง ๐ข๐ง๐ฏ๐๐๐ ๐ฅโ๐๐ฆ๐๐ข๐ญ๐จ ๐ฌ๐๐ง๐ข๐ญ๐๐ซ๐ข๐จ ๐ง๐ฬ ๐ฏ๐ข๐จ๐ฅ๐ ๐ฅ๐ ๐ซ๐ข๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ ๐๐ข ๐ฅ๐๐ ๐ ๐ ๐๐ญ๐ญ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ข๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฅ๐๐ ๐ ๐ ๐๐/๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฅ๐ข ๐ฉ๐ฌ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข, limitate alla diagnosi e alla cura.
Il nodo, semmai, รจ un altro ed รจ costituito dallโassurda pretesa dellโOrdine degli psicologi di ricondurre ogni dimensione della vita allโambito sanitario, con lโobiettivo di attribuire alla psicologia un monopolio su tutte le attivitร della relazione dโaiuto, compresi lโascolto, il supporto relazionale e lโorientamento. Una posizione che produce effetti distorsivi sul piano istituzionale e concreto, a danno in primo luogo dei cittadini, e che รจ palesemente lesiva della libera concorrenza tra le professioni.
Non solo: riteniamo inoltre necessario rimarcare la protervia con cui lโOrdine si permette di intervenire sulle scelte della Pubblica Amministrazione e segnatamente del Ministero della Famiglia e della Regione, mostrando ancora una volta la sua ossessione per la professione del counselor, di cui evidentemente appare temerne la concorrenza e la competenza.
Per queste ragioni siamo certi che Regione e Ministero mantengano i Centri per la Famiglia per ciรฒ che sono: luoghi di ascolto, orientamento e supporto alle relazioni, fondati su un approccio multi professionale, di cui anche il counseling fa pienamente parte.
Comunicato Congiunto* Unione Italiana Counseling