08/02/2016
La parola d’ordine di Febbraio è: PREPARIAMOCI.
La primavera incalza e la gran parte delle piante si stanno risvegliando dal freddo e grigio inverno; quindi dovremo rendere loro il risveglio piacevole.
La prima cosa da fare consiste in una profonda pulizia del giardino: rimuoviamo le foglie morte, la pacciamatura ormai rovinata, i rami che le intemperie hanno rotto.
Armati di cesoie, rastrelli e guanti rimuoviamo la vegetazione morta e ormai inutile, per lasciare spazio ai nuovi germogli.
Se viviamo in zone d’Italia con clima invernale mite potremo anche cominciare a portare all’aperto le piante delicate, che abbiamo conservato sul terrazzo o in serra.
Evitiamo di correre troppo, e se le minime notturne sono ancora basse, aspettiamo qualche settimana, l’impazienza in questo periodo può essere dannosa.
LE POTATURE.
Febbraio è il mese delle potature, soprattutto per quanto riguarda le rose, le siepi e alcune specie di piante da fiore; ricordiamo che non è bene potare in modo casuale le piante da fiore: quelle che fioriscono a fine inverno (come la forsizia) producono i fiori sui rami dell’anno precedente, se quindi le potiamo ora, quasi certamente rimuoveremo anche tutte o gran parte delle gemme da fiore, rendendo la fioritura insignificante e scarsa; quindi aspettiamo che abbiano fiorito, e potiamole dopo. Le piante invece che fioriscono nei prossimi mesi, in genere producono i boccioli sui rami nuovi, quindi la potatura va effettuata ora, in modo da favorire lo sviluppo di quanti più nuovi germogli.
Questa regola vale ad esempi per le rose moderne, che producono le gemme da fiore solo sui rami semi legnosi, nuovi e freschi; quindi potiamole, lasciando per goni ramo soltanto 2-3 gemme, da cui spunteranno nuovi rami fioriferi.
PIANTE IN VASO.
Per le piante in vaso questo è il periodo migliore se intendiamo cambiare i contenitori; ricordiamoci di scegliere vasi leggermente più grandi di quelli in cui sono le nostre piante, a meno che non siano nello stesso contenitore da molti anni. Utilizziamo sempre un terriccio di buona qualità, perchè sarà per lungo tempo fonte di cibo per le nostre piante. Nel rinvasare alcune piante, come i ficus o le succulente, controlliamo tra le radici la presenza di parassiti, come afidi lanigeri o cocciniglia cotonosa, in caso irroriamo il pane di terra con un apposito insetticida, per evitare che l'insetto si sviluppi anche nel nuovo contenitore. In genere è anche bene evitare di riutilizzare i vecchi contenitori, per evitare di trasmettere da pianta a pianta eventuali agenti patogeni o parassiti; se non vogliamo disfarci dei vecchi vasi, prima di riutilizzarli laviamoli con cura, disinfettandoli anche con poca candeggina sciolta in acqua, da risciacquare abbondantemente con acqua pulita prima di utilizzare .
A PRESTO.....😉😉😉