11/04/2024
Saranno gli Stati Uniti, primo partner commerciale dell’Italia fuori dall’Europa e il secondo in assoluto dopo la Germania, il volano per accelerare la crescita e lo sviluppo delle esportazioni italiane. Il Rapporto Export valuta una bilancia commerciale che a fine anno si ferma ai 660 miliardi con un +6,8% e che proseguirà nel 2024 a un +4,6% e del +3,8% medio annuo nel biennio successivo. Secondo i dati emersi, infatti, l’Italia è il settimo Paese europeo per numero di dipendenti in imprese americane controllate. Negli Stati Uniti sono attivi 1.826 investitori italiani che hanno quote di partecipazione in 3.519 imprese negli Usa - di cui 3.187 partecipazioni di controllo - sostengono circa 260mila posti di lavoro e fatturano 143,7 miliardi di dollari. Oggi sono 1.451 imprese italiane che hanno una sola filiale o joint venture negli Usa, mentre 375 hanno più partecipazioni. Oltre tre quarti degli investitori italiani provengono da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Da queste regioni provengono gli investitori italiani per oltre i due terzi delle imprese partecipate e il 90% circa di dipendenti e fatturato.
Secondo i dati dello US Department of Commerce, l’interscambio commerciale bilaterale di beni e servizi ha raggiunto nel 2022 la cifra record di 117,3 miliardi di dollari, con una crescita del 23,5% rispetto al 2021. Le esportazioni italiane negli Stati Uniti hanno raggiunto 80,5 miliardi. Gli Usa generano oltre il 50% del surplus commerciale netto dell’Italia nel mondo. E il trend cresce ancora, nel primo trimestre 2023, l’interscambio di beni cresce dell’11,4% con un export italiano che a fine marzo 2023 ha superato la cifra di 17 miliardi, con un aumento del 12,9%.
«Rapporti, scambi e cifre che non fanno altro che rafforzare l’impronta del sistema Italia negli Stati Uniti come forte, dinamica e destinata a crescere, in particolare nell’attuale scenario globale in cui è fondamentale rafforzare i legami, anche economici, tra Paesi che condividono valori e visione per il futuro. Italia quindi sempre più partner affidabile per gli Usa. Affidarsi a un advisor presente da anni sul mercato degli Stati Uniti evita di disperdere budget, tempo e persone senza generare risultati e profitti. Le piccole e medie imprese della manifattura sono chiamate a investire e a strutturarsi meglio per cogliere la nuova opportunità. Sapendo che la reale occasione di crescita oggi è Oltreoceano, negli Usa, passando da Miami e dalla Florida del Sud: sono i nuovi tech-hub di attrattività, assieme al Texas, per start up e imprese del lusso e ad alto contenuto tecnologico», conclude Stefano Albano, fondatore di The Italian Showroom
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