ll progetto prende vita dall’amore per questa città e la bellezza dei suoi particolari. In questo momento di degrado metropolitano, in perfetta armonia con quello dell’essere umano, ho sentito la necessità di capovolgere il comune pensiero teso al solo giudizio, mettendo in atto un processo creativo. Collegando varie esperienze artistiche acquisite , ho rielaborato il “frottage” tecnica di diseg
no e pittura basata sul principio dello sfregamento. Già conosciuta nella antica Cina e nella Grecia classica, dove veniva utilizzata per ricavare delle copie di bassorilievi su carta di riso o pergamena , venne riscoperta in epoca moderna dall'artista tedesco Max Ernst. Incontrata durante il percorso all’accademia di belle arti seguendo le lezioni tenute dal Prof. Giampaolo Berto docente di tecniche dell’incisione, è stata approfondita con la stesura della tesi su Guido Strazza artista, pittore , incisore e autore de “Il Gesto e il Segno di Roma” una serie di esplorazioni sulla città attraverso un segno gestuale , spontaneo, immediato che con il suo semplice rigore rimandava alla bellezza della città eterna. L’azione dell’andare, dell’operare in giro per la città, a caccia di soggetti più o meno noti, banali e al contempo riconoscibili, fa si che le “icone” (e non) metropolitane prendano vita. L’accezione sul palindromo risale sempre ai tempi dell’accademia dove il professore di ornato, ci illuminò con una serie di frasi in latino tra cui:” ingirum imus nocte et consumimur igni “ (andiamo in giro la notte e ci consumeremo nel fuoco). Bellissima, fu un gioco che mi rimase sempre in testa ed è ora strettamente collegato al mio continuo andare, esplorare, camminare per le strade della città avanti e indietro senza limiti di spazio e tempo compiendo gesti che partoriscono segni. Unendo tutto questo prende vita questo progetto artistico, di vita, di strada. In un percorso palindromo.