06/09/2026
QUANTO COSTA DAVVERO PROGETTARE?
Quando parliamo dei costi di uno studio tecnico, spesso pensiamo al prezzo del software.
Una licenza CAD.
Un software FEM.
Un programma per la simulazione.
Un gestionale.
Un software per la documentazione tecnica.
Ma il costo vero è molto più grande.
Perché un software professionale non vive da solo.
Ha bisogno di una workstation adeguata, di schede grafiche performanti, RAM, processori, monitor, storage, sistemi di backup, rete, sicurezza informatica e assistenza.
E poi ci sono gli aggiornamenti.
La formazione.
La manutenzione.
E il tempo necessario per imparare a utilizzare strumenti sempre più complessi.
Per un grande studio tutto questo può essere una voce di investimento distribuita su decine di progettisti.
Per un piccolo studio, invece, può diventare una barriera all’ingresso.
Ed è qui che nasce una domanda:
quanto pesa realmente la tecnologia sulla competitività dei piccoli studi tecnici?
Perché oggi possiamo avere una grande idea.
Possiamo avere competenze.
Possiamo avere esperienza.
Possiamo conoscere perfettamente una macchina agricola.
Ma se per trasformare quell’idea in un progetto dobbiamo sostenere migliaia di euro di costi software e hardware, la situazione cambia.
E allora mi chiedo:
come fanno i grandi studi?
Come riescono a sostenere continuamente licenze, workstation, infrastrutture, aggiornamenti e personale specializzato?
La risposta probabilmente è nell’economia di scala.
Ma proprio per questo credo che il futuro dei piccoli studi non debba essere quello di cercare di diventare piccoli “grandi studi”.
Potrebbe essere un altro.
La collaborazione.
Uno studio può avere una competenza straordinaria nella progettazione meccanica.
Un altro nella simulazione FEM.
Un altro ancora nell’elettronica.
Un’officina può trasformare rapidamente un’idea in un prototipo.
Un fornitore può portare esperienza su un componente.
E insieme possono fare qualcosa che singolarmente sarebbe molto più difficile.
Non dobbiamo necessariamente possedere tutto.
Dobbiamo essere capaci di mettere insieme ciò che serve.
Forse la vera innovazione dei piccoli studi non sarà avere il software più costoso o la workstation più potente.
Sarà costruire una rete di competenze capace di condividere strumenti, conoscenze e opportunità.
Perché alla fine una cosa non è cambiata:
un’idea valida può nascere anche in uno studio di due persone.
La tecnologia dovrebbe aiutarci a trasformarla in realtà.
Non diventare il motivo per cui quella stessa idea non riesce nemmeno a partire.
— Leonardo Dramisino
DL2 Design
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