Job Point

Job Point Al fianco delle aziende nella gestione del personale dipendente. Job Point, a fianco delle aziende nella gestione del personale dipendente.

Un staff di professionisti è a vostra disposizione per ottimizzare la gestione delle risorse umane della vostra attività, con soluzioni moderne pronte a rispondere alle sfide del mercato. Job Point mette a disposizione della propria clientela un staff professionale giovane e dinamico, in grado di rispondere ad ogni esigenza organizzativa nel ambito della gestione del personale dipendente della vos

tra azienda. La nostra mission è quella di gestire quotidianamente con competenza e serenità le risorse umane della nostra clientela, ottimizzando al massimo i risultati aziendali, sia in termini organizzativi che economici. Tra i molteplici servizi, Job Point offre alla propria clientela un servizio CAF dedicato esclusivamente alle esigenze e richieste del proprio personale, ottimizzando così le funzioni gestionali. La nostra assistenza legale e fiscale garantisce, inoltre, la massima professionalità nella risoluzione delle varie problematiche connesse al mondo del lavoro, ed è in grado di rispondere con prontezza a qualsiasi situazione imprevista o di emergenza possa insorgere durante la gestione del personale dipendente.

A decorrere dal 1° luglio 2018 (come previsto dalla Legge di Bilancio 2018) sarà obbligatorio per tutti i datori di lavo...
11/01/2018

A decorrere dal 1° luglio 2018 (come previsto dalla Legge di Bilancio 2018) sarà obbligatorio per tutti i datori di lavoro e committenti privati di provvedere al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti e dei collaboratori parasubordinati con modalità che escludano l’uso del contante. Il pagamento della busta paga potrà avvenire solo tramite banca o ufficio postale attraverso le modalità di seguito indicate: tramite assegno bancario o circolare, tramite bonifico su conto corrente, o tramite altri strumenti di pagamento elettronici. Il divieto di pagamento in contanti della busta paga vale per tutti i rapporto di lavoro subordinato svolti in ambito privato, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto. Quindi è applicabile: ai contratti a tempo pieno e part-time a tempo indeterminato e determinato; ai contratti di apprendistato, a tutte le altre forme di lavoro flessibile (contratto a chiamata, job sharing ecc.), ai soci lavoratori di cooperative con contratti subordinati, ai committenti di collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co). Viceversa il divieto di pagamento della retribuzione in contanti non si applica: ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, ai rapporti di lavoro domestici (colf e badanti), per borse di studio, per le attività di amministratore di società, nel pagamento di compensi per lavoro autonomo occasionale (contratto d’opera). I contravventori sono punibili con una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro. Al fine di promuovere la diffusione della nuova normativa, è stata disposta la non applicazione delle sanzioni per violazioni commesse entro 180 giorni dall’entrata in vigore della norma.

Tempi più rapidi per ottenere l'autorizzazione a utilizzare impianti di allarme o antifurto dotati di videocamere o foto...
29/11/2017

Tempi più rapidi per ottenere l'autorizzazione a utilizzare impianti di allarme o antifurto dotati di videocamere o fotocamere. lo afferma l'Ispettorato nazionale del lavoro per le imprese che intendano installare impianti muniti di videocamere o fotocamere che si attivano automaticamente solo in caso di intrusione da parte di terzi all'interno dei luoghi di lavoro, in quanto suddetti impianti sono finalizzati esclusivamente alla tutela del patrimonio aziendale. La circolare puntualizza che qualora le videocamere o fotocamere si attivino esclusivamente con l'impianto di allarme inserito, e non esistendo alcuna possibilità intenzionale di controllo sul personale, non vengono ravvisati oggettivi motivi ostativi al rilascio dell'autorizzazione. Per far fronte all'evidente esigenza di celerità nell'attivazione di tali impianti, l'Inl suggerisce di rilasciare il provvedimento autorizzatorio in tempi assolutamente rapidi, stante l'inesistenza di qualunque valutazione istruttoria, il che potrebbe anche tradursi nel rilascio del provvedimento richiesto mediante il solo esame della documentazione allegata all'istanza, non necessitando l'accertamento sul posto.

Legittime le policy aziendali che limitano l’uso dei dati: La sentenza 25147/2017 della Corte di cassazione ha sancito c...
30/10/2017

Legittime le policy aziendali che limitano l’uso dei dati: La sentenza 25147/2017 della Corte di cassazione ha sancito che è illecita la condotta di un dipendente che ha copiato su una chiave usb personale alcuni documenti aziendali. Nell’attuale contesto tecnologico, dove il trasferimento di dati e informazioni può avvenire con tempi e modi estremamente semplici e rapidi, l’attenzione delle aziende verso questo tema è sempre più alta. La sentenza della Corte fissa così un principio molto importante: il dipendente che copia dei file e dei documenti aziendali, allo scopo di farli uscire dalla “sfera di controllo” dell’impresa, commette sempre un illecito, anche se la copiatura non è seguita dalla diffusione a terzi. La finalità illecita non richiede una prova specifica, ma si può desumere dalle modalità con le quali i dati sono raccolti. Le aziende potranno, quindi, sanzionare il dipendente che esegue copie non autorizzate di documenti aziendali senza dover dimostrare che i dati sono stati ceduti a terzi. Un altro effetto importante della sentenza riguarda l’ampliamento delle informazioni che sono oggetto di tutela: non è necessario che un documento sia coperto da specifiche misure di sicurezza (una password o classificato come “riservato”) per essere applicabile il divieto di duplicazione a scopo personale.

Dal 1° gennaio 2018 prenderà il via il reddito di inclusione (Rei) che sostiene i disoccupati una volta cessata la Naspi...
20/10/2017

Dal 1° gennaio 2018 prenderà il via il reddito di inclusione (Rei) che sostiene i disoccupati una volta cessata la Naspi e ancora privi di lavoro. E’ stato così disciplinato il sistema di contrasto alla povertà riconoscendo una prestazione legata a progetti di inclusione sociale e lavorativa, basati su impegni a cui i beneficiari sono tenuti ad attenersi, pena l'applicazione di determinate sanzioni. Il beneficio economico consiste, entro il limite massimo, pari all'assegno sociale corrispondente a circa 485 euro mensili per dodici mensilità. L'importo mensile del Rei può essere erogato per un massimo di 18 mesi ed è accreditato tramite la Carta acquisti. I requisiti principali per accedere al Rei sono: il possesso di un Isee non superiore a 6.000 euro; la non titolarità di autovetture o motocicli da parte del richiedente e dei membri del nucleo, negli ultimi 24 mesi precedenti la domanda e nessuna intestazione di navi o imbarcazioni da diporto; la presenza nel nucleo di almeno una delle seguenti situazioni personali: a) un componente di età minore di anni 18; b) una persona con disabilità e di almeno un suo genitore ovvero di un suo tutore; c) una donna in stato di gravidanza accertata; d) almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione. Nessun componente del nucleo familiare deve esser percettore di Naspi o di un trattamento di sostegno al reddito.

La sezione lavoro della Corte di cassazione, con la sentenza n. 4262 del 17 febbraio 2017, ha affrontato il tema della l...
12/10/2017

La sezione lavoro della Corte di cassazione, con la sentenza n. 4262 del 17 febbraio 2017, ha affrontato il tema della legittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad un dipendente con qualifica di quadro per uso personale dell'utenza telefonica mobile intestata al datore di lavoro e concessa in dotazione per ragioni di servizio. Nel caso di specie il lavoratore è stato licenziato per avere effettuato con il telefono cellulare aziendale molte telefonate per motivi personali. La Cassazione ha confermato la piena legittimità del licenziamento intimato, considerando del tutto proporzionale la sanzione espulsiva del recesso rispetto all'addebito mosso nei suoi confronti, costituente proprio una palese violazione degli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede ex articoli 2014 e 2015 codice civile, che sottendono un normale rapporto di lavoro.

Se è vero che le ferie estive sono ormai un ricordo, e che gran parte dell’anno è alle spalle, resta ancora tempo per ga...
05/10/2017

Se è vero che le ferie estive sono ormai un ricordo, e che gran parte dell’anno è alle spalle, resta ancora tempo per garantire la corretta gestione delle ferie dei propri dipendenti. Le norme in materia (articolo 36 della Costituzione, articolo 2109 del Codice civile e, da ultimo, articolo 10 del Dlgs 8 aprile 2003, n. 66) prevedono quanto segue: il lavoratore ha diritto alle ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi; la loro durata è normalmente prevista dai contratti collettivi; in ogni caso, essa non può essere inferiore a quattro settimane, e va goduta per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione; il periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro; la fruizione deve avvenire nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore: l’imprenditore deve comunicare per tempo al dipendente il periodo stabilito per l’assenza.

Indirizzo

Via Baccio Pontelli 25
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

Telefono

+390664531011

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