01/02/2024
CASA FARE SE L'EX CONIUGE OBBLIGATO NON CORRIPONDE L'ASSEGNO DI MANENIMENTO.
Il primo passo da compiere è quello di inviare una diffida per iscritto tramite lettera da parte dell’Avvocato, con le stesse modalità e formula con cui si diffida e mette in mora un debitore.
Nel caso in cui l'ex coniuge debitore non adempia, ovvero non paghi il mantenimento, si potrà iniziare l'esecuzione forzata, procedendo preliminarmente a notificargli l’atto di precetto di pagamento dopodiché, se non adempie al pagamento nel termine di 10 giorni, si potrà scegliere come procedere:
Con pignoramento: pignoramento del quinto dello stipendio, pignoramento dei conti correnti o con un pignoramento di beni mobili o immobili (es. la casa in cui vive o altri beni immobili di cui risulta proprietario).
Con il cosiddetto ordine di pagamento diretto. Quando l’obbligo di mantenimento per figli o ex coniuge viene stabilito da un Giudice in sede di separazione e/o divorzio, questi potrà ordinare a terzi ( ad esempio il datore di lavoro del debitore), in caso di mancato versamento dell’assegno, di versare direttamente la cifra stabilita sottraendola dallo stipendio, al creditore, beneficiario dell'assegno.
Con la recente riforma Cartabia oggi è possibile procedere in questo modo anche per gli assegni previsti in sede di separazione. La nuova disciplina prevede che il creditore cui spetta la corresponsione periodica del contributo in favore suo o della prole, dopo la costituzione in mora del debitore, inadempiente per un periodo di almeno trenta giorni, può notificare il provvedimento o l'accordo di negoziazione assistita, in cui è stabilita la misura dell'assegno, ai terzi tenuti a corrispondere periodicamente somme di denaro al soggetto obbligato, con la richiesta di versargli direttamente le somme dovute, dandone comunicazione al debitore inadempiente. Il terzo è tenuto al pagamento dell'assegno dal mese successivo a quello in cui è stata effettuata la notificazione. Ove il terzo non adempia, il creditore ha azione esecutiva diretta nei suoi confronti per il pagamento delle somme dovute.
Con un Sequestro conservativo dei beni pignorabili dell'ex coniuge obbligato. Nel caso in cui sussista il concreto pericolo che l'ex coniuge debitore per il mancato versamento del mantenimento possa sottrarsi ulteriormente al proprio adempimento, o dilapidare il proprio patrimonio, la legge prevede che il giudice disponga del sequestro conservativo dei beni pignorabili dell'ex coniuge obbligato, quali ad esempio l’automobile o altri beni di un certo valore.
Le somme di cui si ha diritto a titolo di mantenimento dovranno essere aggiornate ai canoni ISTAT ogni anno.
Si può procedere nello stesso modo per richiedere il pagamento della metà delle spese straordinarie dei figli, poiché con la separazione e i divorzio si prevede che i genitori debba pagare al 50% queste spese.
Tali crediti si prescrivono nel termine di cinque anni.