Confederazione Italiana Archeologi

Confederazione Italiana Archeologi La Confederazione Italiana Archeologi è la prima associazione di categoria degli archeologi. Fondata nel 2004. Membro del CoLAP dal 2005.

Riconosciuta dal MiSE in base alla legge 4/2013 nel 2016. All'interno di questa pagina si troveranno notizie e informazioni sulla professione di archeologo,sulle attività della Confederazione Italiana Archeologi e sulle normative vigenti. Chiunque voglia porre quesiti, sollevare problematiche o proporre possibili soluzione lo può fare inviando una mail a [email protected] o scriven

do nei gruppi di discussione, nazionale e regionali, della Confederazione Italiana Archeologi presenti su FB.

L’archeologia preventiva può davvero prevedere ciò che troveremo?Il 3 ottobre 2026, all’Abbazia di Santa Giustina a Pado...
04/09/2026

L’archeologia preventiva può davvero prevedere ciò che troveremo?

Il 3 ottobre 2026, all’Abbazia di Santa Giustina a Padova, CIA Veneto organizza il convegno “Col senno di poi – Indagini preventive tra modelli previsionali e risultati di scavo”.

Una giornata di confronto tra casi studio, esperienze sul campo, progettazione e tutela.

Nel pomeriggio spazio alla tavola rotonda e al dibattito finale.

Hai un caso studio o un’esperienza da condividere?
Vieni a Padova e porta il tuo punto di vista.

📅 3 ottobre 2026
📍 Abbazia di Santa Giustina – Sala San Luca, Padova
🕘 09:00 – 17:00

Per facilitare l’organizzazione della giornata e, in particolare, la gestione dei posti per il pranzo, offerto dall'associazione, vi chiediamo di compilare il modulo di registrazione qui sotto.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd6lCPtIK2vnweYhqGoDukl9f-WL1qy8vz0bXdb-sLNEx1ZZQ/viewform?pli=1

🌍 La CIA è al Congresso Mondiale UISPP di Poznań.Domani, sessione S1J, ore 10:40: presentiamo il progetto di una rete eu...
02/09/2026

🌍 La CIA è al Congresso Mondiale UISPP di Poznań.

Domani, sessione S1J, ore 10:40: presentiamo il progetto di una rete europea delle associazioni professionali degli archeologi — nata a Madrid nel 2024 con Spagna, Portogallo, Francia e Germania, e che ora si allarga.

Perché le sfide dell'archeologia preventiva — precarietà, frammentazione legislativa, scarso riconoscimento — non si affrontano paese per paese. Si affrontano insieme.

La Confederazione Italiana Archeologi si congratula con Arkadiusz Marciniak per la sua elezione alla presidenza dell’Eur...
31/08/2026

La Confederazione Italiana Archeologi si congratula con Arkadiusz Marciniak per la sua elezione alla presidenza dell’European Association of Archaeologists.
La CIA conosce e stima Marciniak, con cui ha collaborato in diverse occasioni, non da ultima durante il progetto DISCO 2014, di cui è stato referente per la Polonia, e siamo certi che la sua Presidenza possa contribuire a restituire all’EAA quel senso di appartenenza, collaborazione e confronto condiviso che negli ultimi due anni è apparso indebolito, e che resta fondamentale per una comunità archeologica europea realmente aperta, plurale e coesa.

Allo stesso tempo, desideriamo esprimere il nostro ringraziamento ad Alessandro Vanzetti, la cui candidatura ha rappresentato un contributo importante al dibattito sul futuro dell’associazione e sul ruolo dell’archeologia europea.

La CIA continuerà a seguire con attenzione il percorso dell’EAA, nella convinzione che le reti professionali e scientifiche europee siano uno spazio essenziale per rafforzare rappresentanza, dialogo e cooperazione tra archeologhe e archeologi.

🏛️ Dalla prossima settimana la CIA sarà a Poznań!Parteciperemo al XXI Congresso Mondiale UISPP, in Polonia per continuar...
29/08/2026

🏛️ Dalla prossima settimana la CIA sarà a Poznań!

Parteciperemo al XXI Congresso Mondiale UISPP, in Polonia per continuare a lavorare non solo per una archeologia italiana migliore e più efficacie, ma per una rete europea solide a propositiva.

Giovedì 3 settembre, nella sessione S1J dedicata alla proposta di una Charter of Preventive Archaeology, presentiamo il nostro contributo: "Building European Networks for Preventive Archaeology: Professional Standards, Working Conditions, and the Path to a Common Framework".

Un titolo lungo per un'idea semplice: gli archeologi europei stanno costruendo insieme la struttura di cui hanno bisogno. Le associazioni professionali di Spagna, Italia, Portogallo, Francia e Germania hanno firmato un manifesto comune a Madrid nel settembre 2024. Oggi raccontiamo come quella rete sta crescendo — e perché è urgente farlo.

L'archeologia preventiva in Europa ha bisogno di una voce comune. Noi ci stiamo lavorando.

https://uispp2026.syskonf.pl/

Costruire il futuro dell’archeologia significa trasformare il confronto in azione.Con questa campagna abbiamo raccontato...
20/08/2026

Costruire il futuro dell’archeologia significa trasformare il confronto in azione.

Con questa campagna abbiamo raccontato i principali temi del documento “Costruire il futuro”, nato dai tavoli del Congresso Nazionale 2025 della Confederazione Italiana Archeologi.

Europa, intelligenza artificiale, contratti, formazione, università, musei, progettazione archeologica, riforma del Codice dei beni culturali: non sono temi separati. Sono parti di una stessa visione.

Il documento individua sei priorità strategiche per il triennio 2026–2028:
Rafforzare il riconoscimento professionale dell’archeologo
costruire un quadro normativo ed economico coerente per il lavoro archeologico
Ridurre la distanza tra formazione e professione
Governare l’innovazione tecnologica
Rafforzare la rappresentanza nazionale
Costruire la rappresentanza europea

La CIA intende lavorare su queste direttrici con gruppi di lavoro, dialogo istituzionale, formazione, monitoraggio normativo e partecipazione degli associati.

Il futuro della professione archeologica non si costruisce da soli.
Si costruisce con una comunità professionale consapevole, organizzata e capace di parlare con una voce forte.

📄 Documento completo:https://www.archeologi-italiani.it/wp-content/uploads/2026/07/Costruire-il-futuro.pdf

Partecipa alla CIA. Contribuisci ai gruppi di lavoro. Costruiamo insieme il futuro dell’archeologia.

⛰️La CIA vi augura un buon Ferragosto!🏖️ Anche durante la pausa estiva restate connessi ai nostri canali social per rest...
15/08/2026

⛰️La CIA vi augura un buon Ferragosto!🏖️ Anche durante la pausa estiva restate connessi ai nostri canali social per restare sempre informati sulle attività dell’associazione. Buone vacanze a tutti voi! ⛵️🏕️

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio resta il fondamento del sistema di tutela. Ma il mondo attorno è cambiato.N...
14/08/2026

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio resta il fondamento del sistema di tutela. Ma il mondo attorno è cambiato.

Nel documento “Costruire il futuro”, la CIA dedica un tavolo alla possibile riforma del Codice dei beni culturali e del paesaggio, evidenziando come parte del suo impianto non sia più pienamente coerente con l’evoluzione normativa, amministrativa e tecnico-scientifica degli ultimi vent’anni.

Oggi l’archeologia è attraversata da trasformazioni profonde:
➡️ centralità dell’archeologia preventiva
➡️ integrazione con il Codice dei contratti pubblici
➡️ digitalizzazione dei dati e AI
➡️ partecipazione delle comunità
➡️ crisi climatica
➡️ transizione energetica e trasformazioni del territorio

Tra le criticità emerse: l’assenza di una definizione normativa di archeologia, la mancata integrazione organica della VPIA e delle carte del rischio archeologico, il disallineamento con il D.Lgs. 36/2023 e la Legge 110/2014 e una visione ancora troppo statica del patrimonio.

Per questo la CIA propone di:
➡️ introdurre una definizione generale di archeologia
➡️ integrare pienamente archeologia preventiva, VPIA e carte del rischio
➡️ raccordare il Codice con il D.Lgs. 36/2023 e la Legge 110/2014
➡️ recepire i principi della Convenzione di Faro
➡️ introdurre strumenti fiscali compensativi per i privati
➡️ integrare crisi climatica, sostenibilità e transizione energetica
➡️ aggiornare il Codice su digitalizzazione e gestione dei dati

Serve un Codice capace di riconoscere l’archeologia contemporanea: preventiva, digitale, partecipata e attenta alla sostenibilità.

📄 Documento completo:https://www.archeologi-italiani.it/wp-content/uploads/2026/07/Costruire-il-futuro.pdf

Quali aspetti del Codice andrebbero aggiornati con maggiore urgenza?

Con la scomparsa di Lorenzo Quilici, l’archeologia italiana e la topografia antica perdono uno dei loro interpreti più r...
13/08/2026

Con la scomparsa di Lorenzo Quilici, l’archeologia italiana e la topografia antica perdono uno dei loro interpreti più rigorosi, appassionati e illuminati.

Prima ricercatore al CNR, poi Professore ordinario di Topografia antica all’Università di Bologna, Lorenzo Quilici è stato uno studioso instancabile. Non si contano i centri dell’Italia antica debitori del suo lavoro, così come vanno ricordati il suo profondo interesse per le vie consolari, a partire dalla sua amata Appia, gli studi minuziosi sul Latium Vetus, su Geronium e Cipro oltre a quelli dedicati alle monumentali fortificazioni in opera poligonale dell’Italia centrale.

Con l’ideazione dell’Atlante Tematico di Topografia Antica e Orizzonti, condivise con la moglie e compagna di vita Stefania Quilici Gigli, ha consegnato a generazioni di studiosi degli strumenti scientifici imprescindibili. Ci piace ricordare che, secondo lui, non esiste «rischio archeologico»: semmai esiste la «fortuna archeologica» di scoprire un nuovo sito.

Lorenzo lascia un ricordo indelebile e generazioni di studenti che si sono appassionati al mondo antico grazie a lui. Era un vero luminare, eppure la sua straordinaria caratura scientifica non metteva mai in ombra la gentilezza, la passione e quella simpatia che trasparivano in ogni gesto. Un uomo di rara umanità.
Salutiamo un grande Maestro.
Mancherà a tutti.

La Confederazione Italiana Archeologi si unisce al dolore della famiglia.

L’archeologia non è solo scavo. È anche progettazione, prevenzione e responsabilità nei lavori pubblici.Nel documento “C...
12/08/2026

L’archeologia non è solo scavo. È anche progettazione, prevenzione e responsabilità nei lavori pubblici.

Nel documento “Costruire il futuro”, la CIA dedica un tavolo alla progettazione archeologica, con particolare attenzione alla Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico e alle modifiche introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

La VPIA è uno strumento fondamentale: permette di valutare in anticipo l’impatto delle opere sul patrimonio archeologico, orientare le scelte progettuali e ridurre il rischio di rinvenimenti imprevisti.

Negli ultimi anni il quadro normativo è cambiato: nuovi livelli progettuali, piano delle indagini archeologiche, riconoscimento della progettazione dello scavo e dell’assistenza archeologica. Tutto questo richiede chiarezza, competenze e strumenti adeguati.

Per questo la CIA propone di:
➡️ monitorare costantemente la normativa
➡️ contribuire alla definizione di linee guida sulla progettazione archeologica
➡️ favorire la presenza di voci dedicate allo scavo archeologico nei prezzari regionali
➡️ elaborare analisi prezzo per le voci mancanti
➡️ affrontare il tema dell’archeologia subacquea nei prezzari
➡️ aprire un confronto sul D.M. 17 giugno 2016 per il parametro dedicato alla progettazione archeologica

Riconoscere la progettazione archeologica significa riconoscere il valore tecnico, scientifico ed economico del lavoro degli archeologi.

📄 Documento completo:https://www.archeologi-italiani.it/wp-content/uploads/2026/07/Costruire-il-futuro.pdf

La progettazione archeologica è riconosciuta abbastanza nei lavori pubblici?

I musei e i luoghi della cultura sono spazi di conoscenza, partecipazione e valorizzazione. Ma sono anche luoghi di lavo...
07/08/2026

I musei e i luoghi della cultura sono spazi di conoscenza, partecipazione e valorizzazione. Ma sono anche luoghi di lavoro.

Nel documento “Costruire il futuro”, la CIA dedica un tavolo al tema Musei e valorizzazione, analizzando opportunità e criticità di un settore centrale per il patrimonio archeologico.

Negli ultimi anni, anche grazie agli investimenti del PNRR, sono aumentate le opportunità legate alla valorizzazione del patrimonio, all’accessibilità, alla divulgazione e ai servizi culturali. Il documento richiama risorse pari a circa 121,6 milioni di euro per 166 progetti, comprendenti scavo, restauro, rimozione delle barriere fisiche e cognitive e sviluppo di strumenti di valorizzazione.

Ma accanto alle opportunità restano criticità importanti:
➡️ esternalizzazione dei servizi museali
➡️ criteri di affidamento non sempre omogenei
➡️ disapplicazione della Legge 110/2014
➡️ mancato riconoscimento dei compensi previsti dal CCNL Federculture
➡️ sovrapposizione di molte funzioni su poche figure professionali

Per questo la CIA propone di:
➡️ proseguire il monitoraggio di bandi e incarichi
➡️ promuovere la corretta applicazione della normativa
➡️ sviluppare formazione mirata per le competenze museali
➡️ rafforzare il dialogo con le istituzioni
➡️ diffondere buone pratiche
➡️ monitorare il rispetto del CCNL Federculture per gli archeologi nel settore museale

Valorizzare il patrimonio significa anche valorizzare chi ci lavora.

📄 Documento completo:https://www.archeologi-italiani.it/wp-content/uploads/2026/07/Costruire-il-futuro.pdf

Come possiamo migliorare bandi, incarichi e condizioni di lavoro nel settore museale?

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