Enzo Diena srl

Enzo Diena srl Studio Peritale Filatelico da quattro generazioni
Enzo Diena s.r.l. Via Crescenzio 19
00193 ROMA
Tel.: +390668802176
e-mail: [email protected]
(2)

Da oltre un secolo la famiglia Diena svolge l’attività peritale con estrema competenza, difende e tutela l’integrità della filatelia italiana ed estera, rappresenta nella storia della filatelia un caso unico al mondo in cui ben quattro generazioni di periti si susseguono. Emilio Diena fu il capostipite della famiglia (seguiranno Mario, Alberto, Enzo e Raffaele) e pioniere della ricerca sistematica

nel campo filatelico per il suo approccio scientifico e critico-filologico della filatelia. Attraverso le sue approfondite ricerche egli divulgò e ampliò la conoscenza dei francobolli italiani. Nel 1894 pubblicò a Modena il suo primo lavoro intitolato I Francobolli del Ducato e del Governo Provvisorio di Modena e delle provincie modenesi e le marche del ducato stesso per i giornali esteri al quale seguiranno Les timbres-poste des Romagnes (Bruxelles, 1898), A History of the Postage Stamps of Sicily (Londra, 1904), Les timbres-poste des Romagnes (Bruxelles, 1898), A History of the Postage Stamps of Sicily (Londra, 1904), Note sui francobolli del Governo Provvisorio di Parma (1913), I Francobolli del Regno di Napoli (1932). Sin dal 1919 collaborò con la rivista Il Corriere Filatelico dove comparvero i suoi più importanti studi. Partecipò, come figura eminente alla giuria della prima esposizione internazionale di Parigi del 1892 e da allora fu Presidente di numerosissime esposizioni filateliche nazionali ed internazionali per 46 anni. Fu membro delle più insigni Associazioni Filateliche Internazionali, ricordiamo le principali: il Berliner Philatelisten Klub von 1888, il Collector’s Club di New York, la American Philatelic Society, ecc. Egli fondò la Società filatelica Italiana e la Federazione fra le Società Filateliche Italiane. Egli fu Presidente e principale coordinatore della commissione che si occupò della realizzazione del Catalogo Storico descrittivo dei francobolli d’Italia (1923) che venne utilizzato come modello – anche se privo di quotazioni – per le successive pubblicazioni di cataloghi italiani ed esteri. L’enciclopedia Treccani si avvalse della sua fama e competenza per la pubblicazione della voce “francobolli”. Ricevette la medaglia Lindenberg nel 1906, la medaglia Tapling nel 1929 e la medaglia Crawford della Royal Philatelic Society nel 1932 per la pubblicazione su I Francobolli del Regno di Napoli e i due provvisori da Mezzo Tornese del 1860. Nel 1920, a Bueno Aires, giudica, come unico membro della giuria, l’intera esposizione. Venne iscritto nel 1921 nel Roll of Distinguished Philatelists, massimo riconoscimento. Alla morte di Emilio (9 ottobre 1941) successe Mario Diena, primogenito di Emilio, segretario della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, in seguito Presidente. Albo d’oro della filatelia italiana, iscritto a sua volta al Roll of distinguished Philatelists nel 1956, Mario Diena ha fatto parte del comitato di esperti delle più importanti giurie internazionali. Fu onorato con la medaglia Strandell, che per la prima volta assegnava tale riconoscimento ad un filatelista italiano. La figura di Mario Diena si completa mettendo in luce i sui lavori di ricerca e di studio relativi agli annullamenti ed i bolli dello Stato Pontificio e del Lombardo-Veneto apparsi sulle riviste Il Corriere Filatelico (dal 1927 al 1938) e Italia Filatelica (dal 1928 al 1949). Alberto Diena, secondogenito di Emilio, profondo studioso e conoscitore dei francobolli, pubblicò nel corso degli anni pregevoli studi. Citiamo quelli sui preannullati dello Stato Pontificio, sui francobolli da 5 e da 20 cent. delle Provincie Napoletane, sulla storia postale e filatelica della Libia, sulla Posta militare italiana nella III guerra d’indipendenza. Una sua opera inedita sui bolli e gli annullamenti postali del Regno di Napoli. Collaborò con il Corriere filatelico, Italia Filatelica e Il Collezionista. Alberto Diena è stato consulente di varie amministrazioni postali, tra cui Italia, Vaticano e S. Marino; è stato Presidente dell’AFI dal 1944 e fu uno dei primi iscritti all’Albo d’Oro della filatelia italiana e al Roll of Fame dell’American Philatelic Society. Partecipò alle più importanti Giurie delle manifestazioni filateliche nazionali ed internazionali: la sua presenza era richiesta ovunque e rimaneva simbolo di garanzia, competenza e totale imparzialità di giudizio. Enzo Diena, figlio di Alberto ha iniziato la sua attività nello studio filatelico nel 1946 accanto al padre e allo zio. Pubblicista giovanissimo e grintoso collaborò a lungo sia con testate giornalistiche come Il Tempo e Il Messaggero curandone le rubriche filateliche, che con le riviste filateliche specializzate come Italia Filatelica, della quale fu redattore de Il Collezionista. Per la sua competenza e la sua brillante valenza “giornalistica”, spesso veniva richiesto un suo intervento per la presentazione di cataloghi o di prefazioni di opere o di scritti filatelici. Citiamo un lungo articolo (Storia del francobollo) redatto in un volume della nota e pregiata collezione di Franco Maria Ricci, intitolato La Bella Posta. Importante anche il suo contributo alla realizzazione del monumentale Geschichte der Philatelie del 1985, di Carlrichard Brühl. Ricordiamo le sue opere Un secolo di francobolli italiani e le due biografie su Emilio e Alberto Diena, Emilio Diena una vita per la filatelia e Alberto Diena un filatelista, la sua vita, una sua opera inedita. Nel 1992 ha redatto e condotto per diversi mesi la fortunata rubrica Filatelia al TG1. E’ stato membro della Consulta al Ministero delle Poste per le nuove emissioni di francobolli italiani, della Giunta d’Arte al Poligrafico dello Stato e della Commissione Consultiva per la Filatelia della città del Vaticano. Tra le numerose associazioni nazionali e internazionali filateliche di cui ha fatto parte citiamo l’AIEP di cui fu presidente dal 1987 al 1993, l’ASCAT di cui è stato socio fondatore e membro a vita. E’ stato Giurato Internazionale, Segretario e Presidente della FIP, socio e membro a vita della American Philatelic Society dal 1990, socio onorario dal 1996 della Associazione Italiana di Storia Postale, membro della Royal Philatelic Society of London dal 1960, della Federazione fra le società filateliche italiane. Tra le varie onorificenze ricordiamo la sua firma sul Roll of Distinguished Philatelists nel 1977, l’iscrizione all’Albo d’Oro nel 1967, il riconoscimento Luff Award del Collector’s Club di New York nel 1981, la Lindenberg Medaille nel 1984; le nomine di Commendatore dell’Ordine di S. Agata nel 1977, di Equitem Commendatorem Ordinis Sancti Gregori Magni a lui conferita dalle mani di Giovanni Paolo II nel 1979 e di Officer de l’Ordre des Grimaldi. Dal 1977 egli è l’unico perito italiano che è entrato a far parte dell’ Prüfordnung und Prüferliste del Bundes der Philatelistischen Prüfer, l’ordine dei periti federali tedeschi. Enzo Diena è stato membro e Presidente di giurie nazionali ed internazionali in innumerevoli esposizioni filateliche, sin dalla Polska nel 1960 a Varsavia, ricevendo ovunque i più ampi riconoscimenti per la sempre perfetta gestione di questo delicato impegno. L’attività peritale prosegue, dopo oltre un secolo, con Raffaele Maria Diena. E’ Perito del Tribunale di Roma;
Giurato Nazionale per le manifestazioni filateliche per le sezioni di Filatelia Tradizionale e Storia Postale;
Collaboratore con le Amministrazioni Postali Italiane;
Membro del Consiglio dello Smithsonian Postal Museum di Washinghton dal 1997 al 2001;
Socio Fondatore dell’Associazione Periti Filatelici Italiani Professionisti;
Consigliere Nazionale dell’A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena”;
Presidente del Comitato organizzatore del Centenario dell’A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena”;
Membro della Borsa Filatelica di Milano;
Consulente per l’Ufficio Postale del Vaticano;
Vincitore della medaglia d’oro con la collezione “Province Napoletane”. Rappresenta la quarta generazione dei Diena e dal 1989 ha affiancato il padre nelle perizie e nello studio dei francobolli, fino alla scomparsa dello stesso avvenuta il 21 gennaio 2000.

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 453 - FRANCIA: Impero.Luigi Napoleone, proclamato imperatore come Napoleone III, entrò a Pari...
04/06/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 453 - FRANCIA: Impero.
Luigi Napoleone, proclamato imperatore come Napoleone III, entrò a Parigi il 2 dicembre 1852 e sposò Eugénie nel gennaio 1853. Il suo regno si divise in tre periodi: l'impero autoritario fino al 1860, l'impero liberale dal 1860 al 1870 e l'impero parlamentare nel 1870. Durante l'impero autoritario, controllava la stampa e usava il plebiscito per mantenere la sovranità del popolo. L'industria crebbe e la Francia guadagnò prestigio militare nella guerra di Crimea. Dal 1860, ci furono riforme verso maggiori libertà. Tuttavia, le elezioni del 1869 mostrarono una forte opposizione. Dopo la sconfitta nella guerra franco-prussiana, fu proclamata la Repubblica il 4 settembre 1870, e Napoleone III morì nel 1873.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la lettera da St. Pierre d'Albigny, 19 settembre 1860, diretta a Genova affrancata con cinque esemplari (striscia di tre e coppia) del francobollo di Francia, 1853, 20 centesimi (Catalogo Yvert & Tellier n. 14), annullati con il bollo a doppio cerchio di fornitura sarda "S. Pierre d'Albigny * 19 set. 60". Una riproduzione fotografica è qui unita. A mio parere la lettera è originale ed i francobolli - con il loro raro annullamento - sono perfetti: l'ho firmata "E. Diena". Risale al periodo intercorso fra l'introduzione nella Savoia appena annessa, dei francobolli di Francia (16 giugno 1860) e la sostituzione dei bolli postali sardi."

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 452 - Austria.Serie composta da due esemplari emessi in occasione della esposizione storica i...
28/05/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 452 - Austria.
Serie composta da due esemplari emessi in occasione della esposizione storica intitolata "Niemals vergessen" ("Mai dimenticare"), tenutasi al Künstlerhaus di Vienna - Antifaschistische Mostra - per celebrare la liberazione dal nazifascismo. I valori non emessi furono ritirati improvvisamente poco prima della distribuzione a causa della rappresentazione fortemente drammatica dei soggetti, precisamente un esemplare raffigurante fulmini rossi che colpivano la carta geografica dell'Austria ed un valore con l'emblema di un teschio parzialmente coperto con una maschera dalle sembianze di Adolf Hi**er.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato i due francobolli non emessi di Austria, 1946, "Mostra Antifascista", 5+3 g. e 12+12 g. (Catalogo Unificato Nn. 645A, 645B), nuovi con gomma, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, i due esemplari sono originali, hanno gomma originale integra e sono perfetti: li ho siglati "RD"."

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 451 - ITALIA Repubblica: Michelangiolesca.La serie ordinaria emessa nel 1961, detta "Michelan...
21/05/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 451 - ITALIA Repubblica: Michelangiolesca.
La serie ordinaria emessa nel 1961, detta "Michelangiolesca" ebbe come soggetti i volti disegnati nella Ca****la Sistina di Roma da Michelangelo, ad eccezione del valore da lire 200. La serie si compose di 19 valori; per gli esemplari che vanno dall'1 lira fino alle lire 115 fu stata scelta la stampa a rotocalco, mentre per gli altri la stampa calcografica; inoltre per i francobolli da lire 10, 15 e 30 lire furono realizzati bobine per macchinette distributrici. La filigrana era composta da un tappeto di stelle disposte su file alternate con direzione opposta ed impresse con il sistema detto “in tondo” o “in piano”, tipiche rispettivamente della filigrana del I° tipo e del IV° tipo. La realizzazione fu eseguita dall'Istituto Poligrafico dello Stato Officina carte valori, in fogli da 100 esemplari.
Una particolarità va ricercata nel fatto che questa serie nacque non per sostituire ma per affiancare un’altra ordinaria in corso, precisamente quella detta “Siracusana”; altra peculiarità è poi da ricercare nello stesso valore facciale a quelli del tipo siracusana in corso di validità.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il francobollo d'Italia, 1961, "Michelangiolesca", 30 lire, violetto, filigrana "stelle" verticale, stampato in bobina per le macchinette distributrici (Catalogo Sassone N. B905), annullato con bollo di Cagliari, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, l'esemplare è originale ed è perfetto: l'ho firmato "RD"."

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 450 - ITALIA Levante Italiano - Uffici Postali Italiani all'Estero.Gli Uffici Italiani all'es...
14/05/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 450 - ITALIA Levante Italiano - Uffici Postali Italiani all'Estero.
Gli Uffici Italiani all'estero nacquero per agevolare lo sviluppo delle attività commerciali dei cittadini italiani residenti in specifiche località, dedite a garantire comunicazioni postali efficienti a fronte di quelle precarie presenti in loco.
Come scelta dei francobolli, si decise di soprastampare i francobolli allora in circolazione; per quanto riguarda le emissioni generali furono utilizzati francobolli del tipo De La Rue, con angoli modificati, con impressa la soprastampa "ESTERO" nella parte inferiore del francobollo. Furono soprastampati nove valori appartenenti a questa serie, con dentellatura pettine 14, filigrana corona e stampa tipografica in fogli da 100 esemplari.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la busta spedita da Tripoli di Barberia, 5 dicembre 1880, diretta a Livorno, affrancata con un francobollo per gli uffici postali italiani nel Levante, 1878, centesimi 20 (Catalogo Sassone n. 11), annullato con bollo a doppio cerchio "TRIPOLI DI BARBERIA POSTE ITALIANE 5 DIC. 80". Una riproduzione fotografica è qui unita. A mio parere la busta è originale ed il francobollo - con il suo raro annullamento - è perfetto: l'ho firmata "R. Diena"."

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 449 - ITALIA ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.I Savoia iniziano a dominare nella stori...
07/05/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 449 - ITALIA ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.
I Savoia iniziano a dominare nella storia Italiana dal 1720, quando Amedeo II scambiò con gli austriaci la Sicilia per la Sardegna. Il Regno di Sardegna iniziò a svilupparsi ed espandersi in concomitanza dell'annessione dell'ex Repubblica Marinara di Genova, molto rilevante perchè consentiva di aprire la via del mare al Regno stesso.
Dopo le guerre d'Indipendenza ed il Risorgimento il Regno di Sardegna entrò in guerra contro l'Austria. All'inizio i sardi ebbero successo, ma poi, con la disfatta di Custoza nel luglio 1848, l'esercito si ritirò e fu costretto a firmare l'armistizio di Salasco; nel marzo 1849, però, i Sardi riattaccarono gli Austriaci, ma furono rovinosamente sconfitti.
Il 17 marzo 1861 fu istituito il Regno d'Italia.
I primi francobolli del Regno di Sardegna furono introdotti il 1 gennaio 1851; a quei tempi la superficie del Regno era approssimativamente di 75.300 chilometri quadrati, e includeva una parte peninsulare - formata dal Piemonte, Liguria, Savoia e Nizza - ed una parte insulare - formata dall'isola di Sardegna.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la busta spedita da Chambery, 27 novembre 1859, diretta a Parigi, affrancata con cinque francobolli degli Stati Sardi, 1858, 10 centesimi, terra d'ombra scuro - striscia di quattro ed esemplare singolo. Una riproduzione fotografica è qui unita. A mio parere, la busta è originale ed i francobolli sono perfetti: l'ho firmata.".

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 448 - Italia Repubblica: K2 non emesso   DA RIVEDERE!!!La spedizione organizzata per la conqu...
30/04/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 448 - Italia Repubblica: K2 non emesso DA RIVEDERE!!!

La spedizione organizzata per la conquista del K2 fu patrocinata dal Club Alpino Italiano, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Istituto Geografico Militare e dallo Stato italiano, e guidata da Ardito Desio.
La conquista del K2, avvenuta il 31 luglio 1954, che rappresenta la seconda montagna più alta del mondo, fu una delle più eroiche imprese alpinistiche italiane; purtroppo, però tale conquista non fu scevra da polemiche.
La sera della conquista, infatti, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantavano nel ghiaccio a ben 8.611 metri di quota la piccozza con le due bandiere: italiana e pachistana.
Nella fase finale della scalata della vetta Walter Bonatti aveva assicurato ai due compagni l’approvvigionamento delle bombole d’ossigeno, senza che, al ritorno in patria, il suo ruolo venisse adeguatamente riconosciuto.
Seguirono aspre diatribe, espresse anche attraverso numerose interviste rilasciate dai protagonisti della scalata.
Le incomprensioni non si placarono neanche durante il mese di marzo del 1955 - durante una riunione del Consiglio dei ministri - che approvò l’emissione di un francobollo da 25 lire (autorizzato il 21 giugno da decreto presidenziale) per celebrare il successo della scalata.
Del francobollo, emesso nel 1955, si conoscono complessivamente 80 esemplari ed alcune prove, ma l’iniziativa filatelica non fu coronata dall’ufficializzazione e quelle prove rimasero dei non emessi.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la prova non dentellata del francobollo non emesso d'Italia, 1955 "K2 - Spedizione italiana al Karakorum", L. 25 (Cat. Sassone N. P1), nuovo con gomma, di cui è qui unita una fotoriproduzione fotografica. Ha la filigrana "stelle 1° ruotata di 90° rispetto ai normali francobolli rotocalcografici di questo formato. A mio parere, l'esemplare è originale, ha gomma integra originale ed è perfetto: l'ho firmato "R. Diena"."

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 447 - Colonie e Possedimenti: Somalia. La Somalia Italiana fu un protettorato dal 1889 al 190...
23/04/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 447 - Colonie e Possedimenti: Somalia.

La Somalia Italiana fu un protettorato dal 1889 al 1908 e poi divenne dal 1908 una colonia italiana. Nel 1941 avvenne poi l'occupazione da parte del Regno Unito fino alla data del 1950; successivamente passò, per i successivi dieci anni, all'Amministrazione fiduciaria Italiana per conto dell'ONU. Infine, dal 1960, la Somalia diventerà uno Stato sovrano.
Dal punto di vista valutario ci furono una serie di variazioni.
Nel 1903 circolava il tallero d'argento di Maria Teresa e la rupia indiana (il cambio rupia/lira italiana dipendeva da quello della sterlina britannica); dal 1906 venne introdotta in Somalia la lira italiana pur restando parallelamente in uso la rupia.
Durante il periodo in cui fu Colonia Italiana, dal punto di vista filatelico, furono anche utilizzati francobolli italiani e su questi applicati la soprastampa "SOMALIA ITALIANA", proprio come accaduto nel caso di carte-valori oggetto della rubrica di oggi.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato i due francobolli non emessi di Somalia, 1927, "Milizia I": Lire 1,25 + 60 cent. e 5 + 2,50 Lire, margini superiori destri del foglio con numeri di tavola (Catalogo Sassone Nn. 107A, 108A), nuovi con gomma, di cui qui è unita una riproduzione fotografica. A mio parere, i due esemplari hanno soprastampe originali, gomma integra originale e sono perfetti: li ho firmati "R. Diena".".

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 446 -  ITALIA Levante Italiano - Uffici Postali Italiani all'Estero.Gli Uffici Italiani all'e...
16/04/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 446 - ITALIA Levante Italiano - Uffici Postali Italiani all'Estero.

Gli Uffici Italiani all'estero nacquero per agevolare lo sviluppo delle attività commerciali dei cittadini italiani residenti in specifiche località, dedite a garantire comunicazioni postali efficienti a fronte di quelle precarie presenti in loco.
Come scelta dei francobolli, si decise di soprastampare i francobolli allora in circolazione; per quanto riguarda le emissioni generali furono utilizzati francobolli del tipo De La Rue, con angoli modificati, con impressa la soprastampa "ESTERO" nella parte inferiore del francobollo. Furono soprastampati nove valori appartenenti a questa serie, con dentellatura pettine 14, filigrana corona e stampa tipografica in fogli da 100 esemplari.
L'annullo oggetto della perizia si riferisce bollo "Da Buenos Aires / coi postali italiani"; proprio nella capitale argentina, a partire dal giugno 1874, fu inaugurata, con l’inizio del collegamento con Genova dei piroscafi postali della Lavarello ed in mancanza di convenzioni postali che consentissero l’affrancatura a destino, un'agenzia postale consolare italiana, provvista di francobolli della serie ordinaria di Vittorio Emanuele II soprastampati con dicitura ESTERO e di apposito annullo. Nel corso del poco tempo in cui fu attiva l'agenzia, i francobolli italiani furono venduti anche da alcuni commissionari sparsi per la città, mentre sulle corrispondenze non affrancate veniva apposto a Genova il bollo "Da Buenos Aires / coi postali italiani" per segnalare che la tassa dovuta era di 70 anziché di 90 centesimi. L’agenzia chiuse definitivamente nel marzo 1878, quando l’Argentina entrò a far parte dell’Unione Generale delle Poste.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la lettera spedita da Alessandria d'Egitto, 5 dicembre 1875, diretta a Palermo, affrancata con due francobolli per gli Uffici Postali Italiani all'Estero, 1874: 20 centesimi e 60 centesimi (Catalogo Sassone N. 5, 8), annullati con bollo numerale a punti "234" di Alessandria d'Egitto. Una riproduzione fotografica è qui unita. A mio parere, la lettera è originale: il francobollo da 20 centesimi è perfetto, quello da 60 centesimi è in buono stato: l'ho siglata "RD".".

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 445 - ITALIA ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.I Savoia iniziano a dominare nella stori...
09/04/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 445 - ITALIA ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.

I Savoia iniziano a dominare nella storia Italiana dal 1720, quando Amedeo II scambiò con gli austriaci la Sicilia per la Sardegna. Il Regno di Sardegna iniziò a svilupparsi ed espandersi in concomitanza dell'annessione dell'ex Repubblica Marinara di Genova, molto rilevante perchè consentiva di aprire la via del mare al Regno stesso.
Dopo le guerre d'Indipendenza ed il Risorgimento il Regno di Sardegna entrò in guerra contro l'Austria. All'inizio i sardi ebbero successo, ma poi, con la disfatta di Custoza nel luglio 1848, l'esercito si ritirò e fu costretto a firmare l'armistizio di Salasco; nel marzo 1849, però, i Sardi riattaccarono gli Austriaci, ma furono rovinosamente sconfitti.
Il 17 marzo 1861 fu istituito il Regno d'Italia.
I primi francobolli del Regno di Sardegna furono introdotti il 1 gennaio 1851; a quei tempi la superficie del Regno era approssimativamente di 75.300 chilometri quadrati, e includeva una parte peninsulare - formata dal Piemonte, Liguria, Savoia e Nizza - ed una parte insulare - formata dall'isola di Sardegna.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la lettera spedita da Seyssel, 30 giugno 1854, diretta a Savigliano, affrancata (a tariffa ridotta in quanto diretta ad un sottoufficiale) con una coppia orizzontale del francobollo degli Stati Sardi, 1853, 5 centesimi. Una riproduzione fotografica è qui unita. A mio parere, la lettera è originale e la rara coppia è perfetta: l'ho firmata "E. Diena".".

www.enzodiena.it

Facebook: www.facebook.com/Enzodienasrl
LinkedIn: www.linkedin.com/company/enzodienaperiziefilateliche
X: https://x.com/EnzoDienasrl
Instagram : www.instagram.com/EnzoDienasrl

Indirizzo

Via Crescenzio 19
Rome
00193

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Enzo Diena srl pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Enzo Diena srl:

Condividi