Enzo Diena srl

Enzo Diena srl Studio Peritale Filatelico da quattro generazioni
Enzo Diena s.r.l. Via Crescenzio 19
00193 ROMA
Tel.: +390668802176
e-mail: [email protected]
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Da oltre un secolo la famiglia Diena svolge l’attività peritale con estrema competenza, difende e tutela l’integrità della filatelia italiana ed estera, rappresenta nella storia della filatelia un caso unico al mondo in cui ben quattro generazioni di periti si susseguono. Emilio Diena fu il capostipite della famiglia (seguiranno Mario, Alberto, Enzo e Raffaele) e pioniere della ricerca sistematica

nel campo filatelico per il suo approccio scientifico e critico-filologico della filatelia. Attraverso le sue approfondite ricerche egli divulgò e ampliò la conoscenza dei francobolli italiani. Nel 1894 pubblicò a Modena il suo primo lavoro intitolato I Francobolli del Ducato e del Governo Provvisorio di Modena e delle provincie modenesi e le marche del ducato stesso per i giornali esteri al quale seguiranno Les timbres-poste des Romagnes (Bruxelles, 1898), A History of the Postage Stamps of Sicily (Londra, 1904), Les timbres-poste des Romagnes (Bruxelles, 1898), A History of the Postage Stamps of Sicily (Londra, 1904), Note sui francobolli del Governo Provvisorio di Parma (1913), I Francobolli del Regno di Napoli (1932). Sin dal 1919 collaborò con la rivista Il Corriere Filatelico dove comparvero i suoi più importanti studi. Partecipò, come figura eminente alla giuria della prima esposizione internazionale di Parigi del 1892 e da allora fu Presidente di numerosissime esposizioni filateliche nazionali ed internazionali per 46 anni. Fu membro delle più insigni Associazioni Filateliche Internazionali, ricordiamo le principali: il Berliner Philatelisten Klub von 1888, il Collector’s Club di New York, la American Philatelic Society, ecc. Egli fondò la Società filatelica Italiana e la Federazione fra le Società Filateliche Italiane. Egli fu Presidente e principale coordinatore della commissione che si occupò della realizzazione del Catalogo Storico descrittivo dei francobolli d’Italia (1923) che venne utilizzato come modello – anche se privo di quotazioni – per le successive pubblicazioni di cataloghi italiani ed esteri. L’enciclopedia Treccani si avvalse della sua fama e competenza per la pubblicazione della voce “francobolli”. Ricevette la medaglia Lindenberg nel 1906, la medaglia Tapling nel 1929 e la medaglia Crawford della Royal Philatelic Society nel 1932 per la pubblicazione su I Francobolli del Regno di Napoli e i due provvisori da Mezzo Tornese del 1860. Nel 1920, a Bueno Aires, giudica, come unico membro della giuria, l’intera esposizione. Venne iscritto nel 1921 nel Roll of Distinguished Philatelists, massimo riconoscimento. Alla morte di Emilio (9 ottobre 1941) successe Mario Diena, primogenito di Emilio, segretario della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, in seguito Presidente. Albo d’oro della filatelia italiana, iscritto a sua volta al Roll of distinguished Philatelists nel 1956, Mario Diena ha fatto parte del comitato di esperti delle più importanti giurie internazionali. Fu onorato con la medaglia Strandell, che per la prima volta assegnava tale riconoscimento ad un filatelista italiano. La figura di Mario Diena si completa mettendo in luce i sui lavori di ricerca e di studio relativi agli annullamenti ed i bolli dello Stato Pontificio e del Lombardo-Veneto apparsi sulle riviste Il Corriere Filatelico (dal 1927 al 1938) e Italia Filatelica (dal 1928 al 1949). Alberto Diena, secondogenito di Emilio, profondo studioso e conoscitore dei francobolli, pubblicò nel corso degli anni pregevoli studi. Citiamo quelli sui preannullati dello Stato Pontificio, sui francobolli da 5 e da 20 cent. delle Provincie Napoletane, sulla storia postale e filatelica della Libia, sulla Posta militare italiana nella III guerra d’indipendenza. Una sua opera inedita sui bolli e gli annullamenti postali del Regno di Napoli. Collaborò con il Corriere filatelico, Italia Filatelica e Il Collezionista. Alberto Diena è stato consulente di varie amministrazioni postali, tra cui Italia, Vaticano e S. Marino; è stato Presidente dell’AFI dal 1944 e fu uno dei primi iscritti all’Albo d’Oro della filatelia italiana e al Roll of Fame dell’American Philatelic Society. Partecipò alle più importanti Giurie delle manifestazioni filateliche nazionali ed internazionali: la sua presenza era richiesta ovunque e rimaneva simbolo di garanzia, competenza e totale imparzialità di giudizio. Enzo Diena, figlio di Alberto ha iniziato la sua attività nello studio filatelico nel 1946 accanto al padre e allo zio. Pubblicista giovanissimo e grintoso collaborò a lungo sia con testate giornalistiche come Il Tempo e Il Messaggero curandone le rubriche filateliche, che con le riviste filateliche specializzate come Italia Filatelica, della quale fu redattore de Il Collezionista. Per la sua competenza e la sua brillante valenza “giornalistica”, spesso veniva richiesto un suo intervento per la presentazione di cataloghi o di prefazioni di opere o di scritti filatelici. Citiamo un lungo articolo (Storia del francobollo) redatto in un volume della nota e pregiata collezione di Franco Maria Ricci, intitolato La Bella Posta. Importante anche il suo contributo alla realizzazione del monumentale Geschichte der Philatelie del 1985, di Carlrichard Brühl. Ricordiamo le sue opere Un secolo di francobolli italiani e le due biografie su Emilio e Alberto Diena, Emilio Diena una vita per la filatelia e Alberto Diena un filatelista, la sua vita, una sua opera inedita. Nel 1992 ha redatto e condotto per diversi mesi la fortunata rubrica Filatelia al TG1. E’ stato membro della Consulta al Ministero delle Poste per le nuove emissioni di francobolli italiani, della Giunta d’Arte al Poligrafico dello Stato e della Commissione Consultiva per la Filatelia della città del Vaticano. Tra le numerose associazioni nazionali e internazionali filateliche di cui ha fatto parte citiamo l’AIEP di cui fu presidente dal 1987 al 1993, l’ASCAT di cui è stato socio fondatore e membro a vita. E’ stato Giurato Internazionale, Segretario e Presidente della FIP, socio e membro a vita della American Philatelic Society dal 1990, socio onorario dal 1996 della Associazione Italiana di Storia Postale, membro della Royal Philatelic Society of London dal 1960, della Federazione fra le società filateliche italiane. Tra le varie onorificenze ricordiamo la sua firma sul Roll of Distinguished Philatelists nel 1977, l’iscrizione all’Albo d’Oro nel 1967, il riconoscimento Luff Award del Collector’s Club di New York nel 1981, la Lindenberg Medaille nel 1984; le nomine di Commendatore dell’Ordine di S. Agata nel 1977, di Equitem Commendatorem Ordinis Sancti Gregori Magni a lui conferita dalle mani di Giovanni Paolo II nel 1979 e di Officer de l’Ordre des Grimaldi. Dal 1977 egli è l’unico perito italiano che è entrato a far parte dell’ Prüfordnung und Prüferliste del Bundes der Philatelistischen Prüfer, l’ordine dei periti federali tedeschi. Enzo Diena è stato membro e Presidente di giurie nazionali ed internazionali in innumerevoli esposizioni filateliche, sin dalla Polska nel 1960 a Varsavia, ricevendo ovunque i più ampi riconoscimenti per la sempre perfetta gestione di questo delicato impegno. L’attività peritale prosegue, dopo oltre un secolo, con Raffaele Maria Diena. E’ Perito del Tribunale di Roma;
Giurato Nazionale per le manifestazioni filateliche per le sezioni di Filatelia Tradizionale e Storia Postale;
Collaboratore con le Amministrazioni Postali Italiane;
Membro del Consiglio dello Smithsonian Postal Museum di Washinghton dal 1997 al 2001;
Socio Fondatore dell’Associazione Periti Filatelici Italiani Professionisti;
Consigliere Nazionale dell’A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena”;
Presidente del Comitato organizzatore del Centenario dell’A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena”;
Membro della Borsa Filatelica di Milano;
Consulente per l’Ufficio Postale del Vaticano;
Vincitore della medaglia d’oro con la collezione “Province Napoletane”. Rappresenta la quarta generazione dei Diena e dal 1989 ha affiancato il padre nelle perizie e nello studio dei francobolli, fino alla scomparsa dello stesso avvenuta il 21 gennaio 2000.

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 465 - Italia Regno Floreale: Falso per frodare la posta.Serie Floreale: esemplare da centesim...
26/08/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 465 - Italia Regno Floreale: Falso per frodare la posta.

Serie Floreale: esemplare da centesimi 5, aquila ed ornamenti, con dentellatura 14 pettine e filigrana corona, colore verde, stampa in tipografia svolta presso l'Officina Carte Valori di Torino, in fogli da cento esemplari con dimensioni mm 20 x 24, disegnatore Cellini e Repettati.
Il valore oggetto della perizia di oggi è il falso da centesimi 5 scoperto a Napoli nel dicembre 1906, con stampa grezza in litografia. Sono noti pochi esemplari viaggiati.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato l'imitazione per frodare la posta eseguita nel 1906 a Napoli del francobollo d'Italia, 1901, 5 centesimi, annullata con bollo a date di Napoli, di cui è qui unita una riproduzione fotografica.
A mio parere, l'esemplare è perfetto: l'ho firmato."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 464 - Italia ASI Antichi Stati Italiani: Ducato di Modena.Il Ducato di Modena includeva i ter...
20/08/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 464 - Italia ASI Antichi Stati Italiani: Ducato di Modena.
Il Ducato di Modena includeva i territori di Modena, di Reggio, della Garfagnana, di Massa e Carrara, di Guastalla e del Frignano, considerate a loro volta altrettante province. Gli abitanti erano circa 600.000 e la moneta era la lira italiana, suddivisa in 100 centesimi.
L'emissione di francobolli - avvenuta nel 1852 - fu eseguita dall'incisore Tomaso Rinaldi e la stampa fu di tipo tipografico, in fogli complessivi di 240 esemplari, ripartiti in 4 fogli da 60 valori separati da interspazi di gruppo.
Il soggetto è rappresentato dallo stemma degli Estensi raffigurante un'aquila con una corona tra i due rami di alloro uniti da un nastro in basso.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il francobollo del Ducato di Modena, 1852, centesimi 5, verde oliva, con punto dopo la cifra, errore "CEN1. 5." (Catalogo Sassone n. 8g), annullato, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, l'esemplare è originale e perfetto: l'ho siglato "ED"."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 463 - Repubblica di San Marino: segnatasse varietà.Serie segnatasse denominata "Mascherine" e...
13/08/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 463 - Repubblica di San Marino: segnatasse varietà.

Serie segnatasse denominata "Mascherine" emessa il 18 maggio 1931, colore azzurro ed argento, con dentellatura 14 pettine, filigrana corona e stampa tipografica proveniente dall'Officina Carte Valori di Torino e stampato in fogli da 100 esemplare con dimensioni mm 24 x 20, con tiratura di esemplari 48.100. La sovrastampa di questa serie fu applicata in modo da nascondere efficacemente il valore originale; per raggiungere un risultato efficace si procedette prima stampando un ovale con inchiostro trasparente, sul quale veniva poi cosparso uno strato di porporina color argento. Una volta essiccato, il nuovo valore veniva stampato in nero. Questa tecnica coprì bene il valore precedente, che tuttavia rimase visibile in trasparenza.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il segnatasse della Repubblica di San Marino, 1931, centesimi 15, senza la soprastampa in argento (Catalogo Sassone n. 33a), nuovo con gomma, di cui è qui unita una riproduzione fotografica.
A mio parere l'esemplare ha soprastampa originale, gomma integra originale ed è perfetto: l'ho firmato "R. Diena"."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 462 - Italia RSI: servizi postali comunali.Il foglietto, composta da otto esemplari,  fa part...
06/08/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 462 - Italia RSI: servizi postali comunali.
Il foglietto, composta da otto esemplari, fa parte di una serie risalente al 1944, con diciture in bruno dentro una cornice con fregi, emessa in stampa tipografica, dentellatura 11 1/2 pettine, stampata su carta verde, sempre senza gomma.
Questi valori furono emessi come tassa dovuta per sopperire ai problemi causati dai trasporti resisi necessari dai bombardamenti contro la rete viaria e ferroviaria, combinati con la penuria di mezzi e rifornimenti, in particolar modo nelle località di campagna; fu così che alcuni comuni decisero di organizzarsi in proprio con collegamenti con il più vicino centro postale funzionante, richiedendo una tassa sulle corrispondenze in arrivo per coprire le spese.
Il servizio venne istituito in vari comuni posti sulla linea ferroviaria fra Asti e Chivasso, su iniziativa del podestà di Aramengo. Sulle lettere le marche erano utilizzate in coppia per assolvere la soprattassa da una lira.
Il 10 aprile 1945, infine, fu diramato un invito ministeriale teso ad abolire tali soprattasse, ponendo le spese a carico dello Stato.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il foglietto di otto esemplari del francobollo locale per il servizio postale comunale di Montafia, 1944, 50 centesimi, bruno rosso su verde, nuovo, non gommato, di cui è qui unita una riproduzione fotografica.
A mio parere l'interessante foglietto è originale e perfetto: l'ho firmato "E. Diena"."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 461 - FRANCIA: Impero.Luigi Napoleone, proclamato imperatore come Napoleone III, entrò a Pari...
30/07/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 461 - FRANCIA: Impero.
Luigi Napoleone, proclamato imperatore come Napoleone III, entrò a Parigi il 2 dicembre 1852 e sposò Eugénie nel gennaio 1853. Il suo regno si divise in tre periodi: l'impero autoritario fino al 1860, l'impero liberale dal 1860 al 1870 e l'impero parlamentare nel 1870. Durante l'impero autoritario, controllava la stampa e usava il plebiscito per mantenere la sovranità del popolo. L'industria crebbe e la Francia guadagnò prestigio militare nella guerra di Crimea. Dal 1860, ci furono riforme verso maggiori libertà. Tuttavia, le elezioni del 1869 mostrarono una forte opposizione. Dopo la sconfitta nella guerra franco-prussiana, fu proclamata la Repubblica il 4 settembre 1870, e Napoleone III morì nel 1873.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la busta spedita da un militare francese da St. Jean de Maurienne, diretta a Rennes, affrancata con un francobollo di Francia, 1853, centesimi 20, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. La lettera venne spedita il 30 maggio 1859.
Data l'epoca in cui la busta venne impostata, ossia nel periodo in cui le truppe francesi erano stazionate nel settentrione d'Italia ed era ammesso l'uso di francobolli francesi, essa venne considerata regolarmente affrancata e ricevette il bollo "P.D." (pagato a destino). In partenza, tuttavia, il francobollo non venne annullato e solo una piccola parte del bollo a date ne colpì il margine. L'ufficio postale ambulante francese Macon-Ginevra annullò poi il francobollo con il bollo a punto con "M G 1°" al centro.
A mio parere la busta è originale ed il francobollo è perfetto: l'ho siglata."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 460 - ITALIA REPUBBLICA: CASTELLI D'ITALIA. Il  22 settembre 1980 furono emessi i primi 24 va...
23/07/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 460 - ITALIA REPUBBLICA: CASTELLI D'ITALIA.
Il 22 settembre 1980 furono emessi i primi 24 valori in fogli e 3 in bobine per distributori automatici, della nuova serie ordinaria “Castelli d’Italia”. La serie ebbe il compito di sostituire definitivamente la serie ordinaria “Michelangiolesca”, e successivamente verrà sostituita dalla nuova serie ordinaria del 1998 “Donne nell’arte”.
Con ben 38 emissioni in fogli, differenti per valore o stampa e 14 emissioni in bobine, si può fare il giro turistico dei Castelli e Rocche più significativi del nostro bel Paese. Sono innumerevoli le tirature e ristampe, soprattutto dei valori maggiormente utilizzati postalmente nei 20 anni d’uso.
Castelli Lire 100 , raffigurante il Castello Aragonese ad Ischia: colore policromo, dentellatura 14×13¼ con filigrana stelle e dentellatura pettine, stampato in rotocalco presso l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato in Roma in fogli da 100 esemplari, con dimensioni di mm 25 × 30 e disegnatore E. Vangelli. Catalogo Sassone n. 1511. La varietà in esame presenta la mancanza della stampa del giallo, con quella in rosso spostata in basso – francobollo difforme, ma non deforme: naturale “Ischia Amaranto” (Cat. Bolaffi n. 1614D)

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il francobollo d'Italia, 1980, "Castelli", lire 100, nuovo con gomma, di cui qui è unita una riproduzione fotografica. E' privo della stampa in giallo ed ha quella in rosso spostata in basso. A mio parere, l'esemplare è originale, ha gomma integra originale ed è perfetto: l'ho siglato "ED"."

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 459 - ASI: Antichi Stati Italiani - Lombardo Veneto.Il nome di Regno Lombardo-Veneto fu istit...
16/07/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 459 - ASI: Antichi Stati Italiani - Lombardo Veneto.
Il nome di Regno Lombardo-Veneto fu istituito dall'Impero Asburgico nel 1815; esso riuniva le aree della Lombardia e del Veneto, aree ripartite da precisi dettami svolti dal Congresso di Vienna. Il Regno aveva una superficie complessiva di circa 47.000 Kmq ed una popolazione di circa 6,4 milioni di abitanti (dati risalenti al 1850). Fu sovrano, durante il periodo filatelico, Francesco Giuseppe.
La moneta circolante fu fino al 31 ottobre 1858 la Lira Austriaca, divisa in 100 centesimi, equivalente a 20 Kreuzer austriaci. Dal 1° Novembre 1858 venne introdotto il Fiorino Austriaco, anch'esso moneta d'argento, formato da 100 Soldi ed equivalente ad un Gulden Austriaco (1 Gulden = 60 Kreuzer). Le principali tariffe postali esistenti per una lettera primo porto per l'interno (fino a 17,5 grammi). Il doppio porto pagava il doppio, il triplo pagava 3 volte e così via.
I francobolli per giornali del Lombardo Veneto, uno dei quali oggetto del certificato peritale di oggi, si dividevano in 4 tipi: Mercurio dal 1851, testina azzurra e lilla dal 1858, testina grigia dal 1861 ed aquiletta dal 1863. Tutti presentavano caratteristiche specifiche quali il fatto che non erano venduti al pubblico, ma esclusivamente agli editori per affrancare i giornali; inoltre nessuno recava l'indicazione del valore.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il segnatasse per giornali del Lombardo-Veneto, 1858, 4kr., vermiglio (Catalogo Sassone n. 4), annullato, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, il raro esemplare è originale e perfetto: l'ho firmato "R. Diena".

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 458 - Occupazione Jugoslava di Istria e del Litorale Sloveno.Istria - litorale sloveno - segn...
09/07/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 458 - Occupazione Jugoslava di Istria e del Litorale Sloveno.
Istria - litorale sloveno - segnatasse emessi il 7 settembre 1946 serie che presenta una dentellatura lineare 12 con stampa in offset per una tiratura complessiva di 30.000 esemplari.
L'occupazione jugoslava dell'Istria e della Venezia Giulia si configurò come un'operazione militare condotta durante la seconda guerra mondiale, che determinò il controllo jugoslavo su tali territori nel periodo compreso tra il 18 agosto 1944 e il 1º maggio 1945.
Durante tutto il mese di maggio e l'inizio di giugno del 1945, si svolse una complessa attività diplomatica tra gli alleati riguardante la gestione governativa della Venezia Giulia (VG). Gli alleati occidentali gestirono Trieste, Gorizia, Monfalcone, una porzione del territorio di Pola e la valle dell'Isonzo, al fine di garantire il necessario collegamento tra Trieste e la zona di occupazione austriaca. Il 9 giugno 1945, fu infine raggiunto un accordo sulla ripartizione della Venezia Giulia in due zone, accordo, poi esplicitato e definito il 20 giugno 1945.
Le variazioni territoriali stabilite al termine del conflitto comportarono la cessione da parte dell'Italia alla Jugoslavia di quasi interamente la Venezia Giulia (Carso, Istria, Quarnaro) e la successiva istituzione del Territorio Libero di Trieste (1947-1954).

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato le sei coppie verticali dei francobolli dell'Occupazione Jugoslava di Istria e del Litorale Sloveno, 1946: 1, 2, 4 l. su 25 centesimi e 10, 20, 30 l. su 20 l. soprastampati "PORTO" e nuovo valore con gli esemplari superiori normali e quelli inferiori con cifre sottili (Catalogo Sassone S22 e S25), nuove con gomma di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, le sei coppie hanno soprastampe originali, gomma integra solo per gli esemplari infervori e sono perfette: le ho siglate "E. Diena".

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 457 ITALIA - ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.I Savoia iniziano a dominare nella stori...
02/07/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 457 ITALIA - ASI Antichi Stati Italiani: Stati Sardi.
I Savoia iniziano a dominare nella storia Italiana dal 1720, quando Amedeo II scambiò con gli austriaci la Sicilia per la Sardegna. Il Regno di Sardegna iniziò a svilupparsi ed espandersi in concomitanza dell'annessione dell'ex Repubblica Marinara di Genova, molto rilevante perché consentiva di aprire la via del mare al Regno stesso.
Dopo le guerre d'Indipendenza ed il Risorgimento il Regno di Sardegna entrò in guerra contro l'Austria. All'inizio i sardi ebbero successo, ma poi, con la disfatta di Custoza nel luglio 1848, l'esercito si ritirò e fu costretto a firmare l'armistizio di Salasco; nel marzo 1849, però, i Sardi riattaccarono gli Austriaci, ma furono rovinosamente sconfitti.
Il 17 marzo 1861 fu istituito il Regno d'Italia.
I primi francobolli del Regno di Sardegna furono introdotti il 1 gennaio 1851; a quei tempi la superficie del Regno era approssimativamente di 75.300 chilometri quadrati, e includeva una parte peninsulare - formata dal Piemonte, Liguria, Savoia e Nizza - ed una parte insulare - formata dall'isola di Sardegna.

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato la busta di piccolo formato spedita da Moutiers, 31 maggio 1860, diretta a Lione e poi inoltrata a Meximieux, affrancata con due francobolli degli Stati Sardi, 1855-58: centesimi 10, bruno olivastro scuro, effigie capovolta e centesimi 40, vermiglio mattone. Una riproduzione fotografica è qui unita . A mio parere, la rara busta è originale; i francobolli sono difettosi: l'ho firmata "E. Diena".

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UN CERTIFICATO A SETTIMANA 456 ITALIA - Uffici Postali Italiani all'Estero - Levante.Gli Uffici Italiani all'estero nacq...
25/06/2026

UN CERTIFICATO A SETTIMANA 456 ITALIA - Uffici Postali Italiani all'Estero - Levante.
Gli Uffici Italiani all'estero nacquero per agevolare lo sviluppo delle attività commerciali dei cittadini italiani residenti in specifiche località, dedite a garantire comunicazioni postali efficienti a fronte di quelle precarie presenti in loco.
Come scelta dei francobolli, si decise di soprastampare i francobolli allora in circolazione; per quanto riguarda le emissioni generali furono utilizzati francobolli del tipo De La Rue, con angoli modificati, con impressa la soprastampa "ESTERO" nella parte inferiore del francobollo. Furono soprastampati nove valori appartenenti a questa serie, con dentellatura pettine 14, filigrana corona e stampa tipografica in fogli da 100 esemplari

Dal certificato dello Studio Diena:
"Ho esaminato il francobollo d'Italia, 1863, centesimi 1, che presenta i quattro angoli modificati, emissione preparata per i francobolli del Levante e poi non soprastampati "ESTERO" (Catalogo Sassone Nr. T14A) , nuovo con gomma, di cui è qui unita una riproduzione fotografica. A mio parere, l'esemplare è originale ed ha gomma originale: l'ho firmato "R. Diena" nonostante non sia perfetto, data la sua rarità."

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