LA MISSION DELLA FONDAZIONE FEDERICO OZANAM- VINCENZO DE PAOLI ONLUS
La Fondazione Federico Ozanam- Vincenzo De Paoli è nata nel 1999 per iniziativa della Società di San Vincenzo De paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà sociale rivolgendo la sua attenzione soprattutto al variegato e complesso mondo del volontariato, che si riconosce
nella gratuità del suo impegno e nella donazione di sé all’altro. Così come fece nel corso della sua breve vita il Beato Federico Ozanam, un intellettuale francese del XIX secolo, fondatore della Società di San Vincenzo De Paoli, che si consacrò ai poveri e al volontariato e le cui opere hanno notevolmente influito sul pensiero sociale dei cattolici. Fra gli obiettivi della Fondazione vanno evidenziati: l’analisi delle problematiche del disagio e dell’emarginazione per l’individuazione e la valutazione di linee operative mirate, con particolare attenzione ai compiti del volontariato. La Fondazione Ozanam fin dalla sua nascita ha dunque promosso un concetto di solidarietà al passo con i tempi e che tiene conto dell’integrazione tra strutture pubbliche e volontariato organizzato che nel tempo è divenuto sempre di più una componente essenziale della società civile di oggi, non solo con compiti di sola delega ma in quanto portatore di propri e autonomi valori. Nel corso di questi anni sono stati prodotti ricerche, studi, documenti e pubblicazioni in merito alla solidarietà sociale e alla tutela dei diritti civili, convegni e seminari di formazione culturale e tecnica per servizi di solidarietà e di volontariato. Più in particolare la Fondazione si è occupata del problema sociale delle carceri, del disagio minorile e della violenza sulle donne. Gli studi e i saggi prodotti sono stati supervisionati da un autorevole Comitato scientifico composto da docenti universitari e da esperti con diverse competenze. Il fine è sempre stato quello di proporre soluzioni concrete e operative alle Istituzioni. A titolo di esempio basti ricordare il saggio intitolato “Minori stranieri e carceri” , scritto da Valerio Belotti, Roberto Maurizio e Alfredo Carlo Moro che, attraverso l’analisi di 276 fascicoli penali di minorenni stranieri hanno colto le principali caratteristiche della devianza minorile extracomunitaria. Una serie di interessanti valutazioni che sono state ampliate nel corso del Convegno: “Minori stranieri in carcere: dialogo e proposte”. Sulla stessa scia si inserisce la pubblicazione del “Manuale Tutori Volontari” nell’ambito del Progetto nazionale di formazione per tutori volontari con minori stranieri coinvolti nella giustizia minorile e l’ Incontro Teologico Culturale dal titolo: “Annunciare il Vangelo nelle carceri. La scommessa della rieducazione”, tenutosi ad Assisi il 7, 8 e 9 settembre 2012 . I frutti di queste ricerche vengono poi trasfusi nell’operatività quotidiana delle attività di volontariato sociale portate avanti dalla Società di San Vincenzo De Paoli che dal 1833 assiste economicamente e spiritualmente famiglie in difficoltà, anziani indigenti, senza fissa dimora, detenuti e minori deviati.