Mxt-Muri per tutti

Mxt-Muri per tutti MXT-MURI PER TUTTI è un progetto di archeologia pubblica ideato da Valeria Di Cola.

📍Villa Adriana, muri imperdibili  Qualche suggestione sui muri di Villa Adriana. 1 - il Pretorio e gli alloggi : proprio...
05/06/2026

📍Villa Adriana, muri imperdibili

Qualche suggestione sui muri di Villa Adriana.

1 - il Pretorio e gli alloggi : proprio accanto alle Grandi Terme, si erge la gigantesca mole di un edificio di servizio, destinato ad ospitare persone e cose in un punto nodale del complesso: tra il Canopo e le Terme.

2 e 3 - il cd Teatro Marittimo : nome assegnato da Pirro Ligorio in realtà una magnifica e eccentrica domus circolare comprensiva di canale d’acqua. Stesso diametro del Pantheon : 43 metri

4 - il maestoso muro di spina accanto al Pecile, con le sue estremità tondeggianti, un’opera mista perfetta e tracce di riusi in epoca tarda rilevati da Giuliani lungo il peristilio.

5 - La Sala dei Filosofi, così sacrificata e così meravigliosa. L’opera mista con le sue cinture in laterizio ogni 60-90 cm, a rinforzare una struttura totalmente foderata di marmi, tra il Pecile e il cd Teatro Marittimo. E le tipiche tracce delle ruberie dei mattoni.

6 - Palazzo d’inverno: qui si trova una delle miste più miste del II secolo: ammorsature in mattoni e blocchetti di tufo alternati, la nostra prefe in assoluto !

7 - Frigidarium delle Grandi Terme : l’iconico squarcio nella volta e il magnifico prospetto dell’ingresso alla vasca fredda, con colonne ioniche a sostenere archetti in muratura, così “bizantini”, così esotici. Ripresi uguali nella villa dei Quintili qualche anno dopo.

I vostri preferiti di Villa Adriana ?



📍Anfiteatro di Amiternum (AQ)Poco distante dal teatro, qualche minuto a piedi lungo la Statale 80, oppure inoltrandosi p...
01/06/2026

📍Anfiteatro di Amiternum (AQ)

Poco distante dal teatro, qualche minuto a piedi lungo la Statale 80, oppure inoltrandosi per la campagna come, in teoria, avrebbero fatto gli antichi, seguendo la strada e passando il fiume Aterno su un ponte, si arriva all’anfiteatro.

Dire magnifico è poco. Non è grandissimo ma è davvero suggestivo. Se ne legge bene la pianta, le strutture arcuate in opera cementizia con paramento in laterizio e, in alcuni tratti, in opera mista.

Si conservano ancora le ripide strutture degli spalti e si segue bene il profilo dell’ambulacro che delimita lo spazio dell’arena. Qui non ci sono sotterranei ma resta invariato lo schema di entrata e uscita così come la distribuzione per classi degli spettatori.

L’edificio è di età Flavia, come il Colosseo. Ciò vi fa capire quanto sia stato dilagante il fenomeno della propaganda imperiale Flavia fondata sull’intrattenimento. Qui non c’era mica lo stagnum Neronis da cancellare, ma c’è comunque una bella fetta di sostenitori da ricompensare.

La particolarità del sito, poi, è che una grande struttura lambisce l’anfiteatro. Si tratta probabilmente di una Schola, in ogni caso di un grande edificio pubblico antecedente al l’edificio ma che continua a vivere dopo la sua costruzione.

Le ricerche del sono in corso e quindi restiamo connessi per seguire gli aggiornamenti.

📍Teatro romano di Amiternum Prendiamo in prestito le foto della community   della nostra  per illustrarvi le magnifiche ...
31/05/2026

📍Teatro romano di Amiternum

Prendiamo in prestito le foto della community della nostra per illustrarvi le magnifiche strutture del teatro romano di in Abruzzo.

L’edificio si trova a San Vittorino, presso l’Aquila. Fa parte di una città della quale oggi non è ancora facile percepire la forma perché è frammentata in varie località tagliate dalla statale 80.

Il teatro misura 76 metri di diametro ed è costruito terrazzando il terreno. Le strutture sono costruite in calcare per cui il paramento dell’opera cementizia varia dall’incertum al reticolato.

Si legge ancora perfettamente la forma dell’edificio, che ha delle particolarità. Oltre ai canonici corridoi di accesso, la cavea sostenuta da pilastri in opera quadrata, come ad , qui si conserva anche la fessura del sipario scorrevole e i due grandi alloggiamenti circolari per la movimentazione del sipario stesso.

Questa è la specialità di questo teatro !

Ma non è l’unica. Forse c’era un tempio sulla sommità, mentre a valle, dietro alla scena, si snodava un grande ninfeo monumentale.

Gli archeologi ritengono che vada approfondita l’ipotesi di un complesso teatro-tempio, come è tipico in queste località centro italiche in età ellenistica. La tradizione greca filtrata dalla cultura romana regala sempre speciali interpretazioni.

Il teatro è accessibile pagando un biglietto di 5€ che dà accesso anche all’anfiteatro, situato a pochi minuti di distanza, in una diversa area archeologica.

Entrambi fanno parte del

Ci siete mai stati ?

🔥Ostia, Terme Del Foro Un focus sul settore riscaldato del più grande impianto termale di munificienza privata ad uso pu...
29/05/2026

🔥Ostia, Terme Del Foro

Un focus sul settore riscaldato del più grande impianto termale di munificienza privata ad uso pubblico di Ostia antica.

Anche dette terme di Gavio Massimo, rappresentano un complesso di grandi dimensioni in un contesto urbano sui generis come Ostia.

Le altezze vertiginose dei muri e i vasti rivestimenti marmorei suggeriti da fori alle pareti e da frammenti intagliati di sapore microasiatico, confermano che questo edificio termale del pieno secondo secolo accogliesse una comunità nutrita e multietnica.

Si arrivava qui venendo dal fiume, passando per i portici, oggi detti di PioIX, superando il Capitolium e la piazza del Foro.

L’edificio fu calato dentro al tessuto urbano di Ostia già densamente costruito. Ce lo dice la palestra che è stretta e irregolare, quasi uno spazio di risulta.

La parte più interessante? Il corridoio dei servizi e dei prefurni, che corre tutto intorno alle sale calde.

È un edificio pazzesco !



📍Porta Ostiense/San PaoloMura Aureliane, quadrante meridionale di  Le torri di forma quasi circolare (è più di un semice...
26/05/2026

📍Porta Ostiense/San Paolo

Mura Aureliane, quadrante meridionale di

Le torri di forma quasi circolare (è più di un semicerchio) sono considerate un relitto della fase originaria di Aureliano (270-275).

Il fornice di passaggio ad arco singolo è certamente il frutto di una riduzione degli accessi attribuito a Onorio (402-403). Scavi anni 30 hanno individuato il pilone centrale della vecchia porta a due fornici.

Ipotesi recenti (tra cui Di Cola 2017 e a seguire Dey 2017) suggeriscono che la costruzione di corti interne (o controporte) a doppio fornice, siano evidenza della fase di costruzione originaria (cioè Aureliano). A porta Ostiense se ne conservano ancora le tracce.

{Ma le stesse evidenze furono scavate anche a Porta Appia/San Sebastiano presso l’arco di Druso. }

I bracci laterali della controporta oggi visibili sono il risultato della ricostruzione ad opera di Niccolò V (1450) sulla base però dei resti di età antica ancora visibili e documentati negli anni 30.

Poi ci sono tutte altre superfetazioni che sarebbe bello leggere assieme.

Per caso vi interessa il tema delle controporte ? Se volete ne possiamo parlare grazie anche allo studio condotto dalla nostra dieci anni fa 🔎📚

Fateci sapere 🐚

🔎mosaici termali Una carrellata dei mosaici delle   con le foto della nostra  - quelli colorati con motivo a pelte (scud...
25/05/2026

🔎mosaici termali

Una carrellata dei mosaici delle con le foto della nostra

- quelli colorati con motivo a pelte (scudo delle Amazzoni) e a cerchi e riquadri sono della palestra occidentale

- quelli bianchi e neri sono dell’apodyterium (spogliatoio) occidentale

- quelli figurati con il corteggio marino sono stati trovati crollati nella palestra orientale: decoravano il pavimento della terrazza al piano superiore degli ambienti attorno alla palestra

Sono meravigliosi e ci raccontano molto delle architetture e del piacere che gli antichi avevano nel camminare su superfici preziose.

.bochicchio84

22/05/2026

🔎Una scala del 1937

Con i vostri occhi impariamo a capire come voi recepite le spiegazioni dei fenomeni costruttivi. Il processo è fondamentale affinché la comunicazione arrivi bene e soprattutto semini qualcosa in chi ascolta.

A sperimentiamo ogni giorno che a forza di analizzare insieme i contesti, si impara tutti qualcosa in più.

In questo video notate a sinistra una traccia obliqua sulla parete : come ci ha spiegato il direttore delle .bochicchio84 si tratta di una scala 🪜

La scala fu costruita in questo vano attiguo al caldarium quando, nel 1937, nella grande sala fu installato il palco del teatro dell’opera.

La trovate a destra entrando nel Frigidarium dalla palestra occidentale.

La scala conduceva a un piano superiore dove erano allestiti locali per i costumi e le scenografie.

La forza dell’archeologia pubblica è proprio questa: mettere insieme esperti e non esperti e collettivamente imparare a interagire con le testimonianze del passato, ciascuno portando la propria quota di partecipazione.

Avevate notato la scala?

📹



22/05/2026

🏛️MXT TERME DI CARACALLA

21.5.2026

Thanks to
Team SSABAP per le

e sopratutto il direttore .bochicchio84 e il team Paola Caramadre

Per la MURI PER TUTTI APS che ha curato e promosso l’attività la presidente e il

E tutta la community riunita da tutta Italia per esplorare l’edificio termale meglio conservato a !

Per diventare soci di questa avventurosa associazione per l’ archeologia pubblica scriveteci a [email protected]

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18/05/2026

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🔎Anfiteatro Flavio Ebbene sì, ne esiste più d’uno! Ecco alcuni scatti del meraviglioso   maggiore di  , antica  , detto ...
18/05/2026

🔎Anfiteatro Flavio

Ebbene sì, ne esiste più d’uno!

Ecco alcuni scatti del meraviglioso maggiore di , antica , detto “anfiteatro Flavio” per ragioni epigrafiche.

In realtà, la sua costruzione potrebbe già rimandare all’età giulio Claudia e in ogni caso importanti restauri si datano al periodo Flavio.

È il terzo per grandezza, presenta una pianta perfettamente ellittica ed è dotato di sotterranei, purtroppo inaccessibili a causa delle recenti attività sismiche.

Attorno all’arena corre un basso corridoio ad uso, immaginiamo, degli addetti agli spettacoli.

I materiali utilizzati sono grandi blocchi di piperno e opera cementizia, ora con paramento in opera mista di I secolo, ora con opera laterizia usata sopratutto per restauri e rinforzi strutturali.

Si conservano ancora i corpi scala con le tracce di spoliazione dei gradini; in alto le aperture dette ‘vomitoria’ utili a riversare gli spettatori sugli spalti, fino a 40mila.

Durante il nostro viaggio di in abbiamo esplorato questo edificio ascoltando il racconto dell’archeologo Luca Devizzi e qualche nota tecnica dell’archeologo Alessandro Delfino.

È stato magnifico.
Indimenticabile.




muripertutti

Indirizzo

Rome

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