04/09/2026
COMUNICATO ASSOCIAZIONE RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI
PALAZZO VENEZIA PERDE LA SUA BIBLIOTECA. DOPO OLTRE UN SECOLO SI CHIUDE UNA PORTA SULLA CULTURA
Il 7 settembre 2026 non chiuderà semplicemente una biblioteca.
Si chiuderà un capitolo della storia culturale di Roma e dell’Italia.
Dal sito web dell’Istituto ViVe si legge: “SI INFORMA L’UTENZA CHE L’AGENZIA DEL DEMANIO HA DISPOSTO LA CHIUSURA DELLA BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE NELLA SEDE DI PALAZZO VENEZIA A DECORRERE DAL 7 SETTEMBRE 2026, PER LE OPERAZIONI PROPEDEUTICHE AL TRASFERIMENTO NELLA NUOVA SEDE DI PALAZZO SAN FELICE.”
Non è soltanto un cambio di indirizzo. È la fine di una storia che ha attraversato generazioni di studiosi, archeologi, storici dell’arte, architetti e studenti. Dal 1922 quelle sale, con i loro arredi e le straordinarie scaffalature in legno, custodiscono uno dei patrimoni librari e documentali più importanti d’Italia. Un luogo di studio, ma anche un luogo della memoria. E un luogo della memoria, quando chiude, non si trasferisce semplicemente: perde inevitabilmente qualcosa di sé.
Abbiamo sperato, chiesto che la BIASA, potesse rimanere dove è, con la sua fisionomia e la sua storia, pur con i necessari adeguamenti, ma la dichiarata insufficienza degli spazi ha determinato il trasferimento della biblioteca nel prestigioso Palazzo San Felice, a Via della Dataria, messo a disposizione dalla Presidenza della Repubblica. Il Palazzo è stato restaurato con i più moderni criteri, la Biblioteca sarà una FONDAZIONE PUBBLICA E PER LA DURATA DI 25 ANNI. Rimangono tuttavia incognite sulla destinazione di alcuni fondi per i quali lo spazio non sarà sufficiente, sui tempi di apertura della nuova sede e sulla capacità di accoglienza rispetto alle esigenze.
La BIASA è l’unica Biblioteca pubblica specialistica e di riferimento nazionale per gli studi di archeologia e storia dell’arte, accessibile liberamente a tutti.
Dopo un primo nucleo costituito nel 1875, in Piazza della Minerva, a disposizione dei funzionari della Direzione Generale Antichità e Belle Arti, la Biblioteca trovò la sede definitiva nelle sale del piano rialzato di Palazzo Venezia, affidata all'ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE, fondato da Corrado Ricci nel 1922 e si aprì progressivamente a un pubblico più ampio, fino a includere gli studenti, gli appassionati e i curiosi. Qui tornò nel 1947 dopo le vicende legate alla guerra, incrementata nel tempo da importanti fondi storici (tra i quali quello di Rodolfo Lanciani).
Salutiamo la BIASA di Palazzo Venezia con gratitudine. Il 7 settembre non sarà soltanto la data scritta su un avviso, sarà il giorno in cui, dopo più di 100 anni, si SPEGNERANNO LE LUCI DELLA BIASA A PALAZZO VENEZIA.dopo un primo nucleo