La forza di provare

La forza di provare pagine di riflessione

20/03/2021

Salve a chi mi segue . Oggi pomeriggio mi è capitato di rivedere Inferno con Hanks tratto dal libro di Dan Brown . Il tema e semplice : sfoltire in modo trasversale la popolazione mondiale attraverso un virus che facesse procreare meno . Ovviamente si aprono tutta una serie di quesiti di carattere morale sulla posibilità o meno di agire in questo modo . Ma qui è meglio non entrare per non smuovere animi e convenzioni. Ciò che mi risulta strano per una strana similitudine con il Covid , è la pochezza di lungimiranza dei governanti nella loro totalità . Credo fermamente che la storia dell'umanità abbia molti più anni di quella che vuol dimostrare , eppure sebbene il tempo nelle sue declinazioni , giorni ore anni evi ed ere , ha in se l'unica verità inconfutabile : passa . Ebbene si tutto ha un inizio e tutto ha una fine . Il fatto che qualcuno ci metta la beatitudine o le 12 vergini o il nirvana potrebbero ( dico potrebbero ) avere un diverso valore , ciò che conta , andando al nocciolo , è solo che il tempo passa e nessuno , chi nel suo piccolo chi nel suo grande , fa niente per farlo scorrere in maniera tranquilla , se vogliamo , a godercelo . Come dice l'autore del progetto selettivo nel film , nel libro , ..." guardiamo i fatti , dopo la peste bubbonica è arrivato il rinascimento"... . E qui mi torna sempre la consueta domanda : " ...ma non sappiamo fare di meglio? " Alla prossima.

19/01/2021

Salve a chi mi segue. È indubbio che il pensare al futuro mette un po' di ansia. Ma ciò che mi mette più ansia è il come arrivo a pensare al futuro. Mi è successo tante volte di reinventarmi la vita , vuoi per un mio entusiasmo cronico nei confronti di essa ,vuoi per una "fame" di esperienze nuove quali che fossero. Ma ogni volta mi capitava senz'altro di fare un'analisi sul passato ,ma mi capitava altresì di avere l'entusiasmo giusto per affrontare il "nuovo" davanti e per mia natura ne sentivo un'attrazione fortissima. Ancora ,a 63 anni,non ho capito cosa farò da grande, e fino lì siamo tutti d'accordo, visto che ho trovato una nuova fonte di ispirazione per un'altra avventura. Quello che mi mette ansia è considerare i ragionamenti centripeti di chi mi sta attorno. È la serena volontà di fare i conti con quello che si ha e non con quello che si potrebbe avere . È come se mettere sul piatto una posta più alta implichi lasciarci un pezzo di sé, un qualcosa di proprio e non le intenzioni. È un giocare a poker passando la mano piuttosto che andare a vedere . Si snatura il gioco del poker . E se si adotta lo stesso ragionamento nei confronti della vita è un po snaturare il gioco della vita. Si credo sia questa la chiave :"...non ci va più di giocare".." con noi stessi ,con gli altri , con la vita. Credo che molta parte di questo sentore dipenda dall'assuefazione che si ha al "sentire comune" e alla larga diffusione di notizie sempre tutte uguali di stampa , giornali e discorsi da autobus. Al di là delle proprie credenze ciò che traccia la nostra vita è inesorabilmente il trascorrere del "tempo" e credo , perlomeno parlo a titolo personale , che sia cosa buona e giusta spenderlo in progetti , in prospettive , che alla fin fine ci tirano fuori il meglio che abbiamo dentro : energia ,inventiva , entusiasmo ,capacità!!! Non lo pensate?

25/10/2020

Salve a chi mi segue. Sempre alla ricerca delle regole che mi voglio imporre per cominciare a volare,d'altronde lo stare coi piedi per terra mi ha stufato un po', vado col pensiero alla recente morte di mio fratello Luciano. I principi del nostro papà Otello sono stati incarnati alla lettera dal fratellone , e cioè lavoro e famiglia. Ha lavorato ininterrottamente per una cinquantina d'anni e adesso che aveva staccato la spina e poteva godersi la vita e la piccola Aurora è arrivata la chiamata della signora Morte. L'altra signora che chiama è la signora Vita. Sono le due signore più importanti ,anche perché tutto ciò che sta nel mezzo delle due chiamate è frutto di strane alchimie che assumono i nomi più strani ed il bello poi è che più di qualcuno non se ne rende neanche conto. È stato ,Luciano,il mio più grande esempio di coerenza. Le sue direttive erano poche ma saldamente incarnate nel suo modo di fare e di pensare. E che vuoi di più? La forza , la tenacia , il " ci penso io" , l'esempio ne hanno fatto una icona di fronte alla quale ti raffronti e confronti e che ti costringe ad abbassare il capo e dire : Luciano ce la fatta a governare la sua vita! Una radice quadrata di ciò che ho detto alberga anche in me con una differenza lieve : sogno un po' di più per cercare soluzioni plausibili a significare il tempo che scorre. Sono un po' più fedele al viaggio che alla meta o per lo meno mi attira di più il primo in quanto è più imprevedibile e più carico di imprevisti. Forse è questa la ragione del mio " ancora non ho capito cosa farò da grande" ma mi rendo conto che è uno dei sistemi per guadagnare il tempo che Luciano non ha avuto .

23/07/2020
26/06/2020

Salve a chi mi segue. Una mia cara amica mi dice:"...ma devi pubblicare tutti i giorni! ". Ho riflettuto sulla frase ma poi ho ragionato : la mia intenzione è fare un percorso e condividerlo con le persone che mi seguono . Daltronde ragionare e condividere o che sia con uno o che sia con molti richiede quello che io chiamo "il tempo di riflessione" . Pur rendendomi conto che la riflessione è un'azione difficile in questo tempo devo darmi del tempo per seguire il mio percorso e dare del tempo alle persone che mi seguono di "condividere" il mio percorso...e non sempre è automatico. Quindi vado avanti con i miei tempi sperando siano graditi. L'ultima volta parlavo di cambio di prospettiva ( grattacelo sù ...grattacelo giù) e se mi rendo conto delle due prospettive mi rendo anche conto delle capacità che devo "acquisire" nell'affrontarle. La cosa non è automatica o meglio spesso mi sono accorto che nell'affrontare o una o l'altra forse, e dico forse , le capacità le avevo ...ma non le avevo mai esercitate. Nella vita ho sempre voluto cominciare daccapo perchè mi dava l'adrenalina giusta per vivere , disdegnando le "sicurezze" , E mi sono sempre chiesto: io ho sempre cambiato per mia scelta ma chi non ha potuto? Ho sperimentato e modellato le mie capacità alle vicissitudini ma ... per chi non ha voglia o non se la sente di lasciare la propria zona confort ...che succede?
Quanto mi piacerebbe sapere come la pensate per darmi una man a comprendere! Alla prossima:

15/06/2020

Saluto chi mi segue. Avendo la strana possibilità di aver tempo in più , lo dedico una parte a pensare ai miei trascorsi e una parte a ipotizzare un "futuro". Come ben sapete le mie condizioni fisiche mi fanno fare delle scelte "obbligate" ed è per questo che mi sono riproposto di imparare a volare. Così come ho detto devo rivedere tutte le mie abilità per proseguire ma...la cosa principale è cambiare "mentalità" .
Gli inglsi lo chiamano mindset e noi ca caviamo com "mentalità" ed io aggiungerei "prospettiva".
Mettetevi di fronte ad un grattacelo ( certo che da noi quando siamo a 20 piani ...) e provate ad immaginarne uno "vero" da per lo meno 60 / 90 piani. Bene piegate il collo all'in sù e subito dopo immaginatevi di stare al 90esimo e di piegare il collo all'in giù. Credo che molti abbiano fatto questo e credo che la meraviglia maggiore sia stato il panorama! Credo fermamente che la cosa meravigliosa sia o meglio avere la capacità di guardare nelle due direzioni e gustarle entrambi. Poi ce da fare un'altra cosa : capire da che punto di vista vogliamo stare ! Poichè è una cosa lunga diamoci tempo per capire un passo alla volta ( e anche quà ritornano gli inglesi col loro "step by step) quindi al prossimo passo/step.

16/09/2019

Un silenzio il mio carico di riflessioni...e la prima in assoluto è quella per cui rendendomi conto che le mie gambe non funzionano come una volta dovrò imparare a volare. Esagerato! Mi direte voi...ma...se dovessi riuscirci?!?! Siamo un po' troppo legati a ciò che sappiamo fare con i mezzi che possediamo e talvolta ci dimentichiamo che usiamo una piccola parte del nostro cervello. Esistono molteplici vite da vivere ma ci leghiamo a filo doppio all'unica vita che riusciamo a gestire...e a volte pure a fatica. Datemi tempo che fra non molto vi saluto facendovi mettere il naso all'insù. Buona vita a tutti.

13/01/2019

Saluto chi mi segue. Per una strana forzatura subita da bambino,avevo 10anni, mi sono ritrovato a vivere un'avventura strana. La definisco in tale modo in quanto cambiò la mia vita
Si tratta di 7anni di seminario con conseguenti 8 mesi di noviziato. Non credo interessanti le storie nell'arco di questo periodo . Ciò che mi ha segnato è stata la scelta fatta da altri che ha insediato in me la reazione a tutto ciò che è prestabilito. È una naturale diffidenza nei confronti di coloro che hanno le "ricette" per la vita. La conseguenza di ciò è stata un estremo interesse a tutto ciò che mi ha circondato e una propensione a provare più vite possibili. Una ricerca continua che mi porta, scherzosamente ma non troppo, a dire a 60anni che..."ancora non ho capito cosa farò da grande!".

08/01/2019

Salve a tutti. Continuo le considerazioni sulla forza di provare. Una considerazione mi viene da fare sulla personalizzazione dei problemi. Se ci facciamo caso abbiamo l'esigenza di porre la nostra esperienza personale a giustificazione delle cose che ci capitano. Forse non c'è niente di più sbagliato. Più riusciamo a separare la nostra esperienza personale da ciò che viviamo più ci liberiamo dai personalismi delle esperienze. Ciò ci serve per distaccarci dalle situazioni e considerare ciò che viviamo in maniera più leggera. Non come unico fatto accadutoci a noi irrisolvibile...ma come un fatto che può capitare a noi.

06/01/2019

Salve a chi mi sta seguendo. Con la possibilità di potermi esprimere liberamente trovo la forza di provare a condividere emozioni,ricordi,situazioni che possono darci una mano a trovare il nostro equilibrio. Quest'ultimo è una meta che ha guidato gran parte della vita. Per avvicinarmi allo stesso ho vissuto molte situazioni relativizzando, cioè far si che ciò che stavo vivendo era inerente al tempo di quella situazione. Facendo così ho avuto sempre la visione di me come" dal di fuori ". Proviamo a pensarci ...se con l'esperienza che aquisiamo riusciamo a distaccarci dalle situazioni che viviamo relativizziamo la nostra vita e ci avviciniamo sempre più al nostro equilibrio.

01/01/2019

Salve e auguri. Bastano quei dieci secondi prima della mezzanotte a farci sperare di esorcizzare un intero anno passato. Che bello! E ci sentiamo proiettati in un futuro che speriamo possa dirci cose più confortanti in ogni campo. Dovremmo, a mio parere, fare uno sforzo a considerare che ne abbiamo 87000 di secondi ogni giorno e ci dobbiamo impegnare a non sprecati...a non farli passare inutilmente. Vuole essere il mio più profondo augurio per tutti : non lasciamo passare il tempo inutilmente ma facciamo in modo di impegnarlo nella nostra crescita. Buon 2019 a tutti.

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Via Federico Filippini
Rome
00123

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