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RocketProxy-0703-C2 La contabilità First Class ad un prezzo Low Cost

13/05/2013

RASSEGNA STAMPA FISCALE 13 Maggio 2013

Titolo: Imu, quattro nodi per il governo
Autore: C.Dell'Oste,V.Melis e G.Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 4
L'Esecutivo non pensa solo a sospendere l'Imu sulla prima casa. Dopo il rinvio del pagamento di giugno arriverà, infatti, il riassetto complessivo del prelievo sugli immobili che dovrebbe riguardare anche l'Imu sui capannoni e l'agricoltura, ma anche la Tares sui rifiuti. L'operazione è complessa perché richiede doti di equilibrio tra le esigenze di gettito, di equità e di crescita economica. Nel 2012 dall'Imu sono arrivati nelle casse dello Stato 23,7 miliardi, di cui 4 dalle prime case e 6 dai fabbricati produttivi. Per l'abitazione principale, oltre all'azzeramento, si pensa anche all'aumento generalizzato della detrazione, all'incremento della detrazione legato al reddito del proprietario o all'indicatore Isee o, ancora, all'esenzione selettiva in base alla categoria catastale del fabbricato. Ma non c'è solo la prima casa, il Governo deve occuparsi anche dei capannoni, sui quali quest'anno scatta l'incremento dell'8,3% della base imponibile e delle seconde case che fanno i conti su un prelievo elevatissimo.

Titolo: Per rafforzare le entrate anche la tassa di soggiorno
Autore: Valeria Uva
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5
Con la tassa di soggiorni i Comuni cercano di aumentare le proprie entrate. Certo, tranne qualche eccezione, non si tratta di importi rilevanti, ma hanno il non trascurabile pregio di essere sottratti ai vincoli del patto di stabilità. Federalberghi ha segnalato che al 15 aprile scorso l'imposta è in vigore in 467 Comuni, il 40% in più rispetto alla rilevazione di luglio 2012. Il tasso di diffusione è relativamente basso, i primi ad interessarsi sono stati i municipi a grande interesse turistico, vedi Roma, Firenze e Venezia. Nel 2012 sono entrati nelle casse comunali 173 milioni di euro, mentre le stime del Rapporto dicono che il gettito 2013 raggiungerà i 250 milioni di euro, cioè il 5% del totale delle entrate tributarie comunali. A Firenze l'anno scorso l'imposta di soggiorno ha fruttato 21,4 milioni, a Venezia 22,2 milioni.

Titolo: Giudici divisi sulle frodi carosello
Autore: Antonio Iorio
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 1
Sulle frodi carosello la giurisprudenza di legittimità ha fornito ordinanze rigorose ma, a volte, non univoche. In due pronunce, entrambe del 2013, l'orientamento è stato assai diverso. La prima, la n. 6229 ha chiarito che in presenza di frodi carosello resta a carico dell'amministrazione dimostrare, anche in via presuntiva, l'operazione fittizia. La seconda, la n. 6400, invece, fa carico al contribuente dimostrare la buona fede anche in un contesto di frode carosello. Su chi, dunque, incombe l'onere probatorio? Il buon senso dice che spetterebbe all'amministrazione provare la connivenza del contribuente negli illeciti. Ma non la pensa così la Cassazione che in una recente pronuncia ha fatto un distinguo tra frodi carosello, fatture oggettivamente inesistenti e fatture soggettivamente inesistenti cui corrisponde un differente riparto dell'onere probatorio.

Titolo: Errore sugli interessi senza effetti
Autore: Rosanna Acierno
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 4
Il ravvedimento operoso è valido anche se il contribuente ha versato una somma di poco inferiore a quella dovuta. Lo ha stabilito la Ctr Lombardia con la sentenza 40/45/2013. L'ufficio delle Entrate aveva emesso una cartella di pagamento nei confronti di una società per azioni che aveva effettuato due versamenti come ravvedimento operoso per tardivo versamento di ritenute. A seguito di un controllo automatico però era stato riscontrato un pagamento lievemente inferiore degli interessi, precisamente di 143 e 6 euro. Così l'ufficio ha iscritto a ruolo l'intera sanzione del 30% sugli importi complessivi tardamente versati delle ritenute. La società ha impugnato la cartella in Ctp che le ha dato ragione ma il Fisco ha fatto appello in Ctr. I giudici lombardi respingendolo hanno chiarito che per essere valido il ravvedimento richiede l'integrale versamento delle imposte e delle sanzioni ma non degli interessi. Questi ultimi, da soli, non possono impedire il perfezionamento del ravvedimento.

Titolo: Per acquisti e cessioni Ue conta l'inizio del trasporto
Autore: Massimo Sirri e Riccardo Zavatta
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 9
Dallo scorso 1°gennaio per determinare il momento di effettuazione delle operazioni intracomunitarie si applica un unico criterio. Infatti, acquisti e cessioni intraUe di beni mobili materiali si considerano effettuati nel momento dell'inizio del trasporto o della spedizione al cessionario o a terzi per suo conto. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E/2013, ha chiarito che la legge di stabilità 2013 ha allineato la disciplina nazionale a quella comunitaria contenuta nella direttiva 2006/112. Per gli acquisti non rileva più la consegna dei beni all'acquirente nel territorio dello Stato o il momento di arrivo nel luogo di destinazione, ma conta solo il momento in cui i beni partono dall'altro Paese Ue. Per quanto concerne gli adempimenti Iva la circolare chiarisce che la ricezione della fattura del prestatore comunitario obbliga il committente residente ad assolvere l'imposta anche in assenza di pagamento.

Titolo: Shopping senza Iva per turisti extra Ue. Il sistema è a due vie
Autore: Franco Ricca
Fonte: Italia Oggi pag: 8
L'extracomunitario che acquista prodotti in Italia per uso personale non paga l'Iva. Il beneficio è riconosciuto direttamente dal negoziante nella fattura di vendita o successivamente alla presentazione della prova doganale dell'esportazione. Questo secondo sistema è preferibile se chi vende non vuole correre rischi. Per ottenere l'agevolazione i viaggiatori devono avere il domicilio o la residenza in un Paese extraUe che deve risultare dal passaporto o da un documento equivalente. L'agevolazione fiscale riguarda i beni destinati all'uso personale o familiare del viaggiatore che vengono trasportati fuori dalla Ue nei bagagli personali. Se i beni sono inviati all'estero a cura del venditore quest'ultimo deve provvedere all'espletamento delle formalità doganali.

Titolo: Tassati i ruderi recuperabili
Autore: Massimiliano Tasini
Fonte: Italia Oggi pag: 10
La quinta quinta sezione civile della Corte di cassazione, con la sentenza n. 5166 del 1° marzo 2013, ha stabilito che sono edificabili e di conseguenza tassabili i terreni sui quali insistono i fabbricati rurali destinati alla demolizione, in relazione ai quali è consentito il recupero ad uso civile. Per i giudici di Piazza Cavour il terreno oggetto di compravendita è da qualificare come edificabile e, dunque, tassabile. Respinta pure la seconda richiesta del contribuente tesa, eventualmente, a ridimensionare la quota di plusvalenza tassabile in proporzione alla quota-parte di terreno sul quale venivano eretti i fabbricati civili. L'operazione - dice la Corte - qualificata come 'unitaria' non consente di frazionare la vendita in due operazioni autonome (cessione di terreno agricolo e cessione di terreno edificabile).

Titolo: Gioco d'anticipo sul 730
Autore: Laura Ambrosi
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 2
Il 16 maggio scade il termine per presentare il mod. 730 al proprio datore di lavoro. La scadenza è invece al 31 maggio per chi richiede assistenza ai Caf o ai professionisti abilitati. A confermare le scadenze citate anche la circolare n. 14/E/2013 dell'Agenzia delle Entrate. Per evitare i rilievi del fisco i contribuenti devono essere attenti ai redditi dichiarati e alle spese per le quali chiedono deduzioni e/o detrazioni. Per prima cosa va verificato di aver indicato tutti i redditi percepiti nel 2012. Parliamo di redditi da lavoro dipendente, da immobili e redditi diversi. Vanno indicati anche i redditi derivanti da canoni di locazione pure in caso di condomini morosi. Occhio all'assegno di mantenimento per la deduzione dell'ex coniuge. Per le spese occorre stare attenti agli interessi passivi sul mutuo, alla duplicazione delle detrazioni dei figli e a quelle sostenute per un soggetto in realtà fiscalmente non a carico.

Titolo: Caf e professionisti chiamati ai controlli
Autore: Laura Ambrosi
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 2
Il contribuente può consegnare il mod. 730 al proprio sostituto d'imposta, a un Caf o a un professionista abilitato. Nel primo caso l'interessato deve presentare, entro il 16 maggio, il modello già compilato senza allegare alcuna documentazione. In busta chiusa va consegnata pure la scelta per il 5 e l'8 per mille dell'Irpef. Entro il 14 giugno il sostituto d'imposta deve consegnare al dipendente il modello 730 con il prospetto di liquidazione delle imposte. Entro il 30 giugno, poi, trasmette in via telematica le dichiarazioni all'Agenzia delle Entrate. Se il 730 è presentato a un Caf o a un professionista abilitato, può essere consegnato già compilato e il servizio è gratuito. E' possibile tuttavia, chiedere assistenza per la compilazione. In questo caso il termine pera la presentazione è al 31 maggio 2013. Entro il 17 giugno il Caf o il professionista consegna al contribuente le copie del modello insieme con il prospetto di liquidazione ed entro il 1° luglio le invia alle Entrate.

Titolo: Immobili storici al test Unico
Autore: Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag: 12
Primo impatto in Unico 2013 delle nuove e penalizzanti regole per gli immobili di interesse storico e/o artistico. Questi immobili, infatti, non vengono più tassati con gli imponibili catastali, senza dubbio più convenienti. L'articolo riporta le casistiche possibili e le soluzioni da adottare per non incorrere in errori. Per quanto riguarda l'immobile storico adibito ad abitazione principale, fermo restando l'esonero da Irpef, la proprietà paga l'Imu con un aggravio rispetto al passato. Per i calcoli si parte dalla rendita dell'immobile che va rivalutata del 5%; poi si individua il valore Imu applicando i coefficienti previsti e riducendo alla metà il risultato. Per l'immobile storico seconda casa si paga l'Imu in base all'aliquota stabilita dal comune e avendo riguardo al suo valore catastale seppur poi ridotta al 50%.

Titolo: Rinuncia al Tfm, salvi i bilanci ma simmetria fiscale a rischio
Autore: Franco Cornaggia e Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag: 22
La rinuncia al Tfm salva i bilanci ma mette a rischio la simmetria fiscale. Per alleggerire la situazione patrimoniale la cancellazione degli accantonamenti per i trattamenti di fine mandato può essere una soluzione ma dal punto di vista fiscale l'operazione può riservare brutte sorprese. Innanzitutto vanno distinte le situazioni in cui l'amministratore, per il quale è stato accantonato il Tfm, sia anche socio della società. Nell'ipotesi il cui l'amministratore non è socio, il trattamento fiscale della rinuncia al suo diritto non crea particolari dubbi. Con la rinuncia la società iscriverà una sopravvenienza attiva tassata e nessuna conseguenza fiscale ci sarà in capo all'amministratore. Nel caso in cui l'amministratore sia anche socio, la rinuncia al compenso dà luogo fiscalmente a una sopravvenienza attiva non tassata.

Titolo: Il Fisco alza il tiro sulle false fatture
Autore: Antonio Iorio
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 1
Il fisco ha messo nel mirino le operazioni inesistenti. Ciò significa che anche l'acquirente inconsapevole rischia di subire le contestazioni degli uffici per gli acquisti di beni e servizi da soggetti privi di idonee strutture o non in regola con gli obblighi fiscali e contabili. A complicare la questione c'è anche la giurisprudenza, le cui pronunce non sempre sono univoche e conformi. La principale distinzione da considerare, per difendersi, è tra operazioni oggettivamente inesistenti e soggettivamente inesistenti. Nel primo caso l'operazione descritta nel documento fiscale non è mai avvenuta, nel secondo, invece, l'operazione è avvenuta, ma uno dei due soggetti, cedente o cessionario, non è quello reale. Il caso più frequente riguarda fornitori/produttori di beni che in realtà non hanno alcuna capacità produttiva ma si rivolgono a terzi che vendono a loro nome la merce.

Titolo: Nautica, fisco più incoraggiante
Autore: Valerio Stroppa
Fonte: Italia Oggi pag: 7
Cambia la politica fiscale del settore nautico. Il governo ha introdotto nuove misure per incentivare yacht e imbarcazioni da diporto. Una circolare del min. Trasporti ha semplificato la procedura per le cessioni all'estero delle imbarcazioni. Per la vendita non serve più il nullaosta preventivo dell'Agenzia delle Entrate. Con il dm 26 febbraio 2013 è stata prevista una tassazione sostitutiva del 20% per l'attività di noleggio occasionale. Sulle imbarcazioni, dopo il primo controllo, verrà affisso un bollino blu per impedire la duplicazione delle verifiche. Il nuovo redditometro non prevede più coefficienti che moltiplicano il valore forfetariamente presunto dell'unità da diporto. Il valore d'acquisto della barca peserà come la spesa effettuata per una casa.

Titolo: Unico 2013 distingue le chance per evitare il regime di comodo
Autore: Gian Paolo Ranocchi
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 3
In Unico 2013 vanno separate le cause di esclusione e di disapplicazione dal regime delle società di comodo. L'indicazione nel rigo RF74 del modello è fondamentale per evitare il regime presuntivo sia per le società in perdita sistemica sia per quelle che non superano il test di operatività. Le cause di esclusione interessano sia le società che non superano il test sui ricavi che quelle in perdita sistematica. In Unico 2013 le informazioni sull'esistenza di una delle cause di disapplicazione vanno indicate separatamente a seconda che riguardino società non operative o in perdita sistemica. Le società in perdita sui triennio 2009/2011 sono interessate alla compilazione del terzo box del rigo sopra indicato. Le società in perdita sistemica dovranno invece indicare il codice corrispondente alla condizione specifica nello stesso box 3 sempre del rigo RF74. Sono 11 in totale le cause di disapplicazione.

Titolo: La nuova responsabilità fiscale solidale nei contratti di appalto
Autore: Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag: 26
Italia Oggi ha pubblicato un inserto in tema di responsabilità solidale nei contratti di appalto e sub appalto per Iva e ritenute sui redditi di lavoro dipendente. Il documento ha l'obiettivo di offrire un quadro sintetico della situazione, partendo dalla norma e ricordando i contenuti delle circolari n. 40/E/2012 e n. 2/E/2013 dell'Agenzia delle Entrate. Inoltre, viene dato conto delle due denunce presentate agli organi comunitari per segnalare l'incompatibilità delle regole interne con quelle europee avanzate da Aidc e da Confindustria.

10/05/2013

RASSEGNA STAMPA FISCALE 10 Maggio 2013

Titolo: Imu prima casa, acconto a settembre
Autore: Saverio Fossati
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 2
Il decreto sull'Imu non ci sarà. E' certo, però, che il prossimo Cdm approverà un provvedimento che prevede lo slittamento al 16 settembre dei pagamenti dell'Imu sull'abitazione principale. Il problema è sempre quello delle coperture. L'ipotesi di ritornare al 2012 con la rateizzazione in tre tranche è solo un palliativo. Che differenza c'è rimandare di tre mesi il 17% dell'Imu e anticiparne altrettanto di altri tre mesi? A questo si arriverebbe pagando l'Imu sulla prima casa il 17 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre. Altro che abolizione o congelamento dell'imposta. Il rinvio a settembre consentirà di definire la riforma strutturale sulla tassazione degli immobili ma vanno trovati i due miliardi di euro da restituire ai comuni entro giugno per i versamenti dell'acconto sulla prima casa. Una possibile soluzione sarebbe un'anticipazione di tesoreria, ma la copertura vera dovrebbe arrivare dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica. (Ved. anche Il Corriere della Sera: 'Imu sospesa fino a settembre Ma il decreto non è pronto' - pag. 2)

Titolo: Enti locali, 30 giorni per pagare
Autore: Carmine Fotina
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 10
La commissione Bilancio della Camera ha lavorato alle modifiche sul decreto legge 'sblocca-pagamenti Pa'. Tra gli emendamenti approvati ieri c'è quello che fissa un termine di 30 giorni per pagare le imprese, dalle erogazioni delle anticipazioni concesse dal Tesoro. Il principio vale per gli enti locali ma non per i pagamenti delle Regioni. Passa l'emendamento 'salva Durc' per il quale varrà la data di emissione della fattura. Disco verde all'emendamento M5S che limita la possibilità per le Regioni di aumentare la pressione fiscale per procedere al pagamento delle aziende che vantano crediti nel settore della sanità. Proprio per le Regioni arrivano 2,1 miliardi aggiuntivi: tali risorse saranno trasferite dalle Regioni a Comuni e Province per pagare i debiti contratti con le imprese. Bloccata la norma che in caso di maggiori anticipazioni di tesoreria utilizzate dai Comuni vincolava una corrispondente quota del gettito Imu. (Ved. anche Il Corriere della Sera: 'Pagamenti in arrivo 2,1 miliardi in più' - pag. 3)

Titolo: Saccomanni: a breve restyling complessivo delle tasse sul mattone
Autore: Dino Pesole
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3
Dopo il via libera al dl che sospende la rata Imu di giugno per la prima casa, il Governo s'impegnerà, nei successivi 100 giorni, a ridefinire l'intera tassazione sugli immobili. La sospensione dell'acconto non interesserà le imprese che, invece, dovranno pagare di più . A dirlo il Ministro dell'Economia, Saccomanni che ha escluso il ricorso a una manovra correttiva dei conti pubblici e a nuovi aumenti del prelievo fiscale. L'ex dg di Bankitalia apre alla riduzione delle imposte sul lavoro e sulle imprese con finanziamenti che non prevedono altri debiti. E' indispensabile, dice,che Bruxelles dia un giudizio positivo sulla chiusura della procedura per disavanzo eccessivo. Ciò è necessario per poter fruire a pieno dei margini di flessibilità sul fronte degli investimenti. Occorre lavorare per abbassare lo spread che costa molti soldi allo Stato, alle banche e alle imprese. Il Governo intende evitare l'aumento dell'Iva. Saccomanni pensa a una spending review strutturale. Da rivedere il sistema delle agevolazioni fiscali.

Titolo: Negozi, affitti e seconde case Ecco gli aumenti dei Comuni
Autore: C.Dell'Oste, V.Melis e G.Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 4
Il Governo ha annunciato lo stop all'Imu sulla prima casa ma i Comuni non sono rimasti fermi. Alcuni, in realtà, attendono di conoscere in dettaglio i piani dell'Esecutivo, altri si sono affrettati per decidere le nuove aliquote da far pagare già nell'acconto di giugno per gli immobili diversi dalle prime case. Finora, dice un'indagine del Sole 24 Ore, si sono attivate una trentina di città su un centinaio. Nessuno ha abbassato l'aliquota ordinaria, cinque comuni l'hanno addirittura alzata. In metà delle città il prelievo era già ai massimi e non c'era spazio per nuovi ritocchi. Senza considerare, poi, l'aumento della base imponibile per i fabbricati produttivi del gruppo catastale De che porterà un aumento dell'8,3% della tassazione. Pochissimi i comuni che hanno neutralizzato questo incremento (Bologna e Venezia). Nelle delibere comunali per il 2013 non mancano gli sconti ma si riferiscono a situazioni specifiche e ben selezionate.

Titolo: Scelta sui bonifici del 36 e del 50%
Autore: Luca De Stefani
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 19
Con la circolare n. 13/E/2013 di ieri l'Agenzia delle Entrate ha chiarito, tra l'altro, che per le spese sulle ristrutturazioni edilizie il contribuente può scegliere quali bonifici del 2012 portare in detrazione, tralasciando quelli detraibili al 36% e selezionando solo quelli pagati dopo il 26 giugno 2012 che consentono di detrarre il 50%. La circolare, inoltre, precisa che gli interessi del mutuo cointestato per costruire la casa di entrambi i coniugi possono essere detratti dal contribuente che non figura nell'intestazione delle fatture di spesa, solo se attesta su questi documenti che le spese sono state sostenute al 50% da ciascun coniuge. Per le spese per il risparmio energetico, detraibili al 55%, la scheda informativa all'Enea va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la stessa deve riepilogare tutte le spese sostenute sino al momento dell'invio. (Ved. anche Italia Oggi: 'Ristrutturazioni, sconto ampio' - pag. 26)

Titolo: Sportelli ancora aperti per il 730
Autore: Salvina Morina e Tonino Morina
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 19
Con la circolare n. 14/E del 9 maggio 2013 l'Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti per gli adempimenti che i sostituti d'imposta, i Caf e gli intermediari abilitati devono osservare per la corretta presentazione del mod. 730/2013. La circolare indica la tempistica da rispettare fornendo, separatamente, le indicazioni per sostituti d'imposta, datori di lavoro o ente pensionistico, e per i Caf e i professionisti abilitati. La circolare recepisce la proroga, disposta dal dpcm del 26 aprile, per presentare il modello attraverso i datori di lavoro o gli enti previdenziali. Dal 30 aprile si è passati al 16 maggio 2013. Non cambia, invece, la scadenza del 31 maggio per chi presenta il 730 avvalendosi dei Caf o degli intermediari abilitati. Con il passare del tempo il 730 conquista sempre più contribuenti, probabilmente perché il modello offre il vantaggio di ottenere i rimborsi in tempi brevi. (Ved. anche Italia Oggi: 'La via telematica delle dichiarazioni' - pag. 26)

Titolo: In RW anche gli investimenti minimi
Autore: Marco Piazza
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 19
Con la legge europea, ora all'esame delle Camere, il modulo RW potrà essere più semplice ma anche più invasivo. Il ddl cancella l'obbligo di compilare la sezione I e la sezione III, mantenendo solo la sezione II in cui le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali residenti in Italia devono indicare l'ammontare delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero al termine del periodo d'imposta. Nel testo non compare il limite di 10mila euro per le attività finanziarie fuori dal monitoraggio. La legge oggi consente di non compilare il modulo RW a chi acquista una partecipazione in una società residente all'estero con un investimento non superiore a 10mila euro. Se questa soglia minima verrà veramente soppressa i disagi non saranno pochi per chi detiene all'estero investimenti di entità minima senza alcun intento malizioso.

Titolo: Stroncata la Tobin tax
Autore: Giuseppe Di Vittorio
Fonte: Italia Oggi pag: 30
La Corte dei conti ha bacchettato l'intero impianto della legge di stabilità per il 2013 e, in particolare, la parte che riguarda la tassa sulle transazioni finanziarie (la Tobin tax). I giudici contabili non sono convinti delle stime sui volumi delle transazioni fornite dal Governo; non è poca cosa visto che gli scambi costituiscono la base imponibile sulla quale calcolare l'imposta. La Corte afferma che non si tiene conto della delocalizzazione del trasferimento, quindi delle attività su altri mercati che non scontano l'imposta. Per dirla meglio: le stime di riduzione forse sono troppo aleatorie e soggettive. Ciò che si recupera con la Tobin tax si perde come minor gettito di Ires, Irpef e capital gain degli operatori finanziari.

Titolo: Perizia di stima dei terreni valida anche dopo la vendita
Autore: Gian Paolo Tosoni
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 20
Sconfessando le indicazioni delle circolari dell'agenzia delle Entrate, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 11062/2013 depositata ieri, ha affermato che la perizia di stima per la determinazione del costo fiscale del terreno è valida anche se redatta successivamente rispetto all'atto di vendita. Per l'Amministrazione finanziaria, invece, la redazione e il giuramento della perizia dovevano essere, a pena di inefficacia della rivalutazione, antecedenti alla cessione del bene. Inoltre l'ordinanza ribadisce che se la legge non pone limitazioni risulta irrilevante quanto asserito con le circolari amministrative. La questione oggetto di pronuncia riguarda la possibilità concessa a persone fisiche, a società semplici e ad enti non commerciali di rideterminare il valore del terreno edificabile da dedurre dal corrispettivo di vendita.

Titolo: Professioni sempre senza Irap
Autore: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Fonte: Italia Oggi pag: 27
La Ctr del Lazio, con la sentenza n. 238/01/13 dello scorso 22 aprile, ha affermato che per alcuni professionisti come i notai, gli avvocati e gli ingegneri l'Irap è sempre esclusa, indipendentemente dall'utilizzo di beni strumentali e/o collaboratori. Nell'esercizio di queste professioni l'erogazione della prestazione non può prescindere dall'intervento personale del professionista, per cui l'organizzazione, sia essa minimale o consistente, non può concettualmente definirsi 'autonoma', non essendo in grado di funzionare da sola e in assenza del titolare.

Titolo: Litigare con il fisco costa caro
Autore: Simona D'Alessio
Fonte: Italia Oggi pag: 28
Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria ieri ha fornito le cifre sulle controversie con il fisco. In aumento il valore delle liti che non scendono sotto la soglia dei 7-8 mila euro. Per quanto concerne l'arretrato i dati dicono che nel 2012 sono state 74 le commissioni 'virtuose' a ridurre del 10% le controversie pendenti. Nel 2011 erano state 33 a tagliarle del 5%. In Cassazione le pendenze sfiorano il 40% del totale. Nel primo trimestre dell'anno su 3.250 iscritte a ruolo, ne sono state definite 1.250. Il Consiglio è tornato a chiedere al Governo il distacco del Cpgt dal Mef con il riconoscimento costituzionale della giustizia tributaria. Il presidente, Gaetano Santamaria Amato, ha insistito sul valore dell'imparzialità dei giudici tributari.

Titolo: Le società in house dilagano
Autore: Beatrice Migliorini
Fonte: Italia Oggi pag: 29
ItaliaOggi ha fatto un'inchiesta sui metodi di riscossione alternativi ad Equitalia nei capoluoghi italiani. Si è scoperto che le società in house sono preferite alla società pubblica che ha il compito di riscuotere i tributi sul territorio nazionale. Il prossimo 30 giugno scade il mandato di Equitalia, molti capoluoghi di regione, pur sperando nella proroga del servizio, considerano le società in house come prima possibile opzione. A Trento esiste un sistema misto in cui la riscossione coattiva è affidata a soggetti differenti a seconda del tributo da incassare. Viaggiano alla pari le altre due opzioni: l'affidamento del servizio ad aziende vincitrici di apposite gare d'appalto e la gestione del servizio direttamente dal Comune.

Titolo: Slitta il decreto su Imu e fondi Cig
Autore: Marco Rogari e Marco Mobili
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3
Ieri il Cdm avrebbe dovuto dare l'ok al decreto legge che sospende l'acconto Imu sulla prima casa e rifinanzia la Cig in deroga. Invece tutto questo non è avvenuto. Occorrerà attendere il prossimo Cdm anche se, come ha detto il Ministro dell'Economia, Saccomanni, la decisione politica è stata confermata. Due gli scogli: la sospensione dell'Imu anche per una parte dei capannoni industriali e la copertura per la nuova dote da garantire alla Cig. Se ne riparlerà al 'ritiro' di domenica nell'abbazia toscana. Letta ha spiegato ai suoi ministri che non bisogna fare passi affrettati, il decreto legge arriverà nei prossimi giorni. Il tempo serve per definire le modalità tecniche e per garantire che i Comuni non si trovino in deficit di cassa. Al momento due sono le certezze: non si pagherà l'acconto dell'Imu sulla prima casa, almeno fino al 16 settembre e che il Governo lavorerà ad una completa ridefinizione dell'imposizione sulla prima casa e sulle relative pertinenze. (Ved. anche Italia Oggi: 'Imu-Cig, il governo va in conclave' - pag. 4)

08/05/2013

RASSEGNA STAMPA FISCALE 08 Maggio 2013

Titolo: Proprietà immobiliari e lavoro: in Italia tasse a due velocità
Autore: Saverio Fossati e Claudio Tucci
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 4
Se nelle imposte sulla casa l'Italia è in linea con i principali paesi europei, per quanto concerne la pressione fiscale e contributiva battiamo praticamente tutti. L'eccessivo cuneo fiscale incide negativamente sulla competitività del Paese, con il 53,5% siamo al secondo posto dopo il Belgio. A dirlo i dati Ocse sul 2011. La fotografia indica un cuneo fiscale al 47,6% ma considerando anche Irap, Tfr e trattenuta Inail arriviamo al 53,5% mentre la media Ue è al 35,6%. L'Ocse dice che nel 2012 il cuneo è sostanzialmente stabile. Il costo del lavoro sopportato dagli imprenditori italiani è fra i più alti tra i paesi industrializzati. Nel 2011 eravamo al quarto posto. Quanto al fisco sul mattone l'enorme differenza impositiva tra abitazione principale e seconda casa ha reso poco redditizio l'investimento per gli affitti. Crollate le compravendite. Bloccate le nuove costruzioni. La politica fiscale sugli immobili non ha tenuto conto della crisi dell'edilizia.

Titolo: Imu, il Governo congela il Dl e punta su un emendamento
Autore: Marco Mobili
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 8
Per rifinanziare la Cig in deroga e per sospendere l'Imu di giugno sulla prima casa i fondi arrivano dalla Tesoreria e dal Fondo sociale. Mentre l'Esecutivo mette a punto le prime iniziative pensando anche interventi ad hoc sul fronte della disoccupazione giovanile, si discute sullo strumento da utilizzare per dare concretezza agli intenti. L'idea di un decreto legge sembra lasciare il posto ad un emendamento al dl 35/2013 che oggi riprenderà il suo iter in commissione Bilancio alla Camera. Emendamento o decreto la scelta del Governo è quella di un intervento a saldi invariati. La sospensione dell'Imu non obbliga l'Esecutiva a trovare una copertura immediata. Per compensare i sindaci dei mancati incassi, stimati in 1,4-2 miliardi, è stata individuata un'anticipazione di tesoreria. La compensazione verrebbe calcolata ad aliquota standard del 4 per mille. Per la Cig in deroga e il sostegno alla 'piccola mobilità' si spostano risorse dal Fondo sociale. (Ved. anche Il Corriere della Sera: 'Il Parlamento: l'Imu va restituita' - pag. 30)

Titolo: Sblocca-debiti, il rebus delle risorse
Autore: Gianni Trovati
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 10
Precedenza alle somme non pagate, ma quote anche per le fatture pagate nei primi mesi del 2013. Il problema è sempre quello della mancanza dei fondi. Le richieste degli enti sul Patto di stabilità hanno superato il tetto dei 5 miliardi di euro per quest'anno. Stessa cosa, pare (mancano dati ufficiali), per i 2 miliardi di anticipazione della Cassa depositi e prestiti. Lo 'sblocca-debiti' arriva ora al passaggio cruciale: entro venerdì va definita la distribuzione dei bonus fra gli enti territoriali. La Conferenza Stato-Città ha tempo fino a dopodomani per varare il meccanismo di distribuzione delle quote che non è in agenda perché mancano le deleghe all'interno del Governo. Una questione di burocrazia da risolvere in fretta. L'ipotesi potrebbe essere quella di una corsia preferenziale per i debiti non pagati all'8 aprile e poi quelli onorati nei primi mesi dell'anno. Il sistema proporzionale dovrebbe assegnare quote a tutti e quattro i capitoli.

Titolo: Proposta di 'pace' dagli ordini territoriali
Autore: Andrea Marini
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 23
Commercialisti in stallo. Ieri Francesco Muraca, presidente dell'Ordine di Catanzaro, ha convocato una riunione pacificatrice alla quale hanno partecipato una cinquantina di commercialisti, 20 rappresentanti di Ordini e alcuni candidati presenti nelle liste. Presente Massimo Miani, assenti Gerardo Longobardi e Claudio Siciliotti. Dallo scorso 12 dicembre i commercialisti non hanno un Consiglio nazionale, il Ministro Severino, infatti, annullò le votazioni vinte di misura da Siciliotti. Le nuove si sarebbero dovute tenere il 20 febbraio, ma il Consiglio di Stato le ha annullate in attesa che il Tar Lazio si pronunci sul ricorso presentato contro il decreto del ministero. Lo stallo pesa. Miani, ieri, ha ritirato la sua candidatura ma il vero problema sono i ricorsi. Il Triveneto ha formulato una sua proposta che è stata ripresa nel documento di sintesi. Restano le divisioni. (Ved. anche Italia Oggi: 'Cndcec, una lista si ritira' - pag. 41)

Titolo: Sentenze in pausa
Autore: Sergio Trovato
Fonte: Italia Oggi pag: 34
Con l'ordinanza n. 9 dell'8 marzo 2013 la Commissione tributaria regionale di Milano è intervenuta sui processi tributari. Il giudice d'appello può concedere la sospensione dell'esecuzione della sentenza di primo grado, soprattutto se la somma richiesta dal fisco con l'avviso di liquidazione è di importo tale da arrecare al contribuente un pregiudizio irreparabile. Secondo i giudici d'appello, infatti, l'avviso di liquidazione emanato dal fisco 'è tale da determinare un serio e irreparabile pregiudizio'. Il periculum in mora è comprovato dalla documentazione prodotta in giudizio dalla quale risulta il forte indebitamento della società. Con l'ordinanza la commissione regionale si allinea alla sentenza n. 217/2010 della Consulta, ritenendo che non si tratti 'di una pronuncia solamente interpretativa'.

Titolo: Errore in dichiarazione, la cartella è impugnabile
Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag: 36
Il contribuente che ha commesso un errore a suo danno nella compilazione della dichiarazione dei redditi può impugnare la cartella di pagamento. Lo ha stabilito la sezione tributaria della Corte di cassazione con la sentenza n. 10647 del 7 maggio 2013. I giudici di legittimità affermano che nel caso indicato il contribuente può emettere una dichiarazione correttiva e non è tenuto a seguire la procedura di rimborso. Inoltre, la correzione è possibile pure in sede di impugnazione di una cartella di pagamento emessa in base alla dichiarazione del contribuente. Non rileva, infatti, il vizio della cartella ma l'errore del contribuente.

Titolo: Così il ritocco del cuneo fiscale può agevolare nuove assunzioni
Autore: Matteo Prioschi
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 4
Ridurre il costo del lavoro è una priorità. Lo dicono il premier Letta e Confindustria. Ieri Giorgio Squinzi ha affermato che 'è più importante intervenire sulla tassazione sul lavoro piuttosto che sulla casa' cioè sull'acconto Imu di giugno. Viale dell'Astronomia ha proposto di neutralizzare il costo del lavoro dal calcolo dell'imponibile Irap, per ottenere una riduzione del 9% della tassazione sul lavoro. Letta più volte ha affermato che il lavoro per i giovani è una priorità e che la sua ossessione è abbassare le tasse sui neoassunti. Secondo Confindustria se saltasse la sospensione Imu ci sarebbero 2 miliardi che potrebbero essere usati per agevolare le nuove assunzioni. Applicando una riduzione contributiva totale per due anni gli effetti non sarebbero trascurabili. Nel settore metalmeccanico, con due miliardi, si potrebbero finanziare 177mila assunzioni di operai di secondo livello. Nel commercio, 147mila nuovi assunti di terzo livello.

Titolo: Saccomanni: risorse dal calo dei tassi
Autore: Marco Mobili e Marco Rogari
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 7
Senato e Camera hanno dato il via libera al Def . Il Ministro dell'Economia, Saccomanni ha già detto che il documento potrà essere rivisto e aggiornato in meglio, in quanto ipotizza un onere per il servizio del debito pubblico probabilmente superiore a quello già realizzato con la riduzione dei tassi d'interesse delle ultime settimane. Per il Ministro resta fondamentale la chiusura della procedura Ue per disavanzo eccessivo. Se avverrà, potranno esserci ulteriori ripercussioni positive su spread e tassi di interesse. Nel confermare l'impegno del Governo a presentare quanto prima la nota di variazione al Def Saccomanni ha assicurato che tutte le indicazioni del Parlamento saranno considerate attentamente. Con il sì al Def versione 'work in progress' si impegna il Governo a favorire una positiva conclusione della procedura di disavanzo eccessivo'. E a riconsiderare il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni presi con la Ue sui saldi di bilancio e a individuare gli interventi prioritari necessari.

Titolo: Coop ordinarie, Iva al 21%
Autore: Gian Paolo Tosoni
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 20
Per le prestazioni socio-assistenziali rese in modo diretto le cooperative generiche scontano l'Iva al 21% già dallo scorso 1°gennaio. A precisarlo è la circolare n. 12/E/2013 dell'Agenzia delle Entrate che tiene conto delle novità contenute nella legge di stabilità per il 2013. La circolare ha chiarito che il regime Iva applicabile dipende, oltre che dalla natura del soggetto prestatore, anche dal fatto che i servizi siano resi direttamente o in esecuzione di un contratto di appalto e di convenzione. Per le prestazioni socio-sanitarie, assistenziali ed educative, ai fini Iva sono assoggettate al regime di esenzione le prestazioni rese da cooperative con la qualifica di Onlus o da cooperative sociali in modo diretto nei confronti del fruitore finale. L'aliquota è del 10% se le prestazioni sono rese da cooperative sociali in esecuzione di contratti di appalto, mentre è ordinaria in caso di prestazioni rese da coop generiche che non sono né Onlus né sociali.

Titolo: Con il 'baratto' la fattura raddoppia
Autore: Luca De Stefani
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 21
A causa della crisi di liquidità molte aziende fanno sempre più ricorso allo scambio di beni e servizi tramite permuta. Non si tratta di due operazioni separate, ma di un contratto unico in cui le parti si obbligano reciprocamente ad effettuare servizi o a trasferire la proprietà di beni. Fiscalmente, tuttavia, nelle permute le cessioni e le prestazioni sono soggette a Iva 'separatamente da quelle in corrispondenza delle quali sono effettuate'. Quindi vanno fatturate singolarmente. Ogni cessione o prestazione va considerata distintamente. De deriva che l'ammontare del corrispettivo da fatturare è il valore di beni e servizi che formano oggetto di ciascuna operazione e le operazioni vanno analizzate separatamente anche per individuare il momento di effettuazione che coincide con la consegna per i beni mobili e il pagamento del corrispettivo per i servizi.

Titolo: Immobili esteri, stop all'Irpef
Autore: Duilio Liburdi
Fonte: Italia Oggi pag: 37
Immobili detenuti all'estero. Cambia la normativa che dal 2011 sposta al 2012 l'anno d'imposta a decorrere dal quale gli edifici, se non sono locati, non pagano l'Irpef. La legge di stabilità per il 2013 ha introdotto un concetto di abitazione principale analogo a quello dell'Imu. L'imposta sugli immobili esteri viene assimilata all'Imu, come il principio di alternatività per l'Irpef. Come detto, le proprietà oltreconfine non locate devono corrispondere solo l'Ivie e non l'Irpef, ma solo se la rendita catastale o la base di riferimento analoga è soggetta a imposta sul reddito nello stato estero. Anche per le dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2012 va tenuto conto delle interrelazioni tra il quadro RM e il quadro RW, in quanto i riferimenti di compilazione dei predetti quadri sono i medesimi. Non sempre la detenzione di un immobile all'estero comporta l'obbligo di compilazione di entrambi i quadri.

Titolo: Unico parte con la zavorra
Autore: Giorgio Gavelli
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 19
In occasione di Unico 2013 i contribuenti ed i professionisti fanno i conti con le mancate indicazioni interpretative del fisco. Nonostante la presenza dei modelli e delle istruzioni non è possibile, per le imprese, determinare con precisione il carico tributario. Sono molte, infatti, le situazioni non chiare, frutto di molti cambiamenti che la disciplina del reddito d'impresa ha subìto negli anni. Al di là del ritardo sugli studi di settore sono diversi i tasselli mancanti. Il Sole 24 Ore ha provato a farne un elenco pubblicando una tabella a fianco dell'articolo. Le questioni più spinose riguardano le perdite su crediti e l'effetto fiscale dello 'sganciamento' della durata contrattuale del leasing stipulato dal 29 aprile 2012. Altri chiarimenti interessano l'Ace e la nuova disciplina delle società non operative per perdite reiterate. A queste si aggiungono le questioni 'storiche' come quelle sull'applicabilità dell'Irap ai professionisti.

Titolo: Quel cuore tenero di Equitalia
Autore: Valerio Stroppa
Fonte: Italia Oggi pag: 32
Lo sportello milanese di Equitalia Nord ieri ha ospitato ItaliaOggi per far vedere come lavorano gli operatori della riscossione. Molta la gente che ha preso d'assalto l'info point. Lo sportello amico partito ad aprile 2012 è animato da persone sensibili, pronte ad ascoltare. Le difficoltà economiche si susseguono, spesso inserite in contesti familiari gravati da problemi di salute. Il punto d'ascolto non ha solo funzione di supporto psicologico. L'aiuto è concreto per risolvere le difficoltà, sia che si tratti di un piccolo imprenditore che di un cittadino qualsiasi. Molte le richieste di rateazione. Per gli importi fino a 20mila euro si fa subito senza dover presentare documentazioni integrative. Tante richieste sono relative a contravvenzioni stradali e anche per questo una postazione fissa dedicata alla polizia locale si adopera per verificare la situazione del contribuente risparmiandogli la spola tra diversi uffici.

Titolo: Studi, motivazione 'light'
Autore: Alessandro Sacrestano
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 25
La Corte di cassazione fa dietrofront sugli studi di settore. Con la sentenza n. 10584/2013 i giudici della Sesta sezione civile hanno affermato la validità degli accertamenti basati sullo scostamento del reddito dichiarato dai dati standard da essi emergenti. Il fisco può utilizzare gli studi di settore per ricostruire il reddito senza che l'ufficio sia 'tenuto a verificare tutti i dati richiesti per uno studio generale di settore, potendosi basare anche solo su alcuni elementi ritenuti sintomatici per la ricostruzione del reddito del contribuente'. Il caso analizzato dagli 'ermellini' concerneva il ricorso presentato dal fisco contro la decisione dei giudici di merito che avevano annullato l'avviso di accertamento notificato a un veterinario. I giudici di appello avevano respinto il ricorso delle Entrate perché l'atto di accertamento non era adeguatamente motivato. (Ved. anche Italia Oggi: 'In banca pericolo scostamenti' - pag. 36)

Titolo: Equitalia, rate per 22 mld di euro
Autore: Cristina Bartelli
Fonte: Italia Oggi pag: 33
Crescono le richieste di rateizzazione dei contribuenti. I dati dicono che nel 2013 si è raggiunta quota 22 miliardi. Un leggero aumento rispetto al 2012 quando le richieste concesse erano state pari a 19,8 miliardi. Le domande smaltite da Equitalia al 30 aprile 2013 sono state quasi due milioni, mentre nel 2012 superavano di poco il milione e mezzo. I dati dicono che lo strumento funziona. I contribuenti lo usano per mettersi in regola con gli enti impositori. Nel 2013 ad approfittarne di più sono state le persone giuridiche e i titolari di partite Iva. Il 34,1% delle richieste di rateizzazione ha riguardato importi tra i 50 e i 500mila euro. Le istanze più numerose sono arrivate dalle regioni del Mezzogiorno ma la fetta più grossa dei pagamenti a rate è andata a Lombardia, Lazio e Campania.

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Via Santa Giulia, 32
Roncadelle
25030

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