Vitenova

Vitenova Vitenova è la società di consulenza alle aziende vitivinicole in campo agronomico che assicura la mas

Vitenova opera dal 2008 allo scopo di sviluppare soluzioni taylor made, su misura, per la singola azienda frutto di una ricerca scrupolosa. Analisi sul campo e presso laboratori specializzati portano all’individuazione della strategia migliore per assicurare la massima qualità della produzione. Le aziende vitivinicole che si rivolgono a Vitenova hanno compreso la necessità di salvaguardare e valor

izzare il proprio patrimonio in funzione della produzione presente e futura e desiderano ottenere i più alti risultati di produzione in termini di qualità. Vitenova, grazie alle collaborazioni attivate con i principali laboratori ed enti di ricerca di riferimento in Italia e all’estero – Università di Udine, Fondazione Edmund Mach, Megalab - svolge le analisi agronomiche dei terreni con precisione e determinazione dei dati fondamentali. Le informazioni che si ricavano dall’attività analitica, vengono poi utilizzate per sviluppare azioni che portano ai massimi livelli la produzione, conseguendo performance ottimali. Tali risultati sono il frutto di un percorso che mira ad individuare le precise caratteristiche dei terreni, delle piante, dell’ecosistema, in una parola del terroir dell’azienda, per metterle in rete e raggiungere la situazione di equilibrio. Quando ogni elemento di un ecosistema è in equilibrio, anche se dinamico per sua natura, si ottiene uno stato di armonia, che incide sul benessere della pianta e quindi sulla sua qualità di produzione.

La nostra squadra quest’anno si amplia e siamo felici di dare il benvenuto a Eleonora Rabassi. Eleonora è una giovane ag...
12/06/2026

La nostra squadra quest’anno si amplia e siamo felici di dare il benvenuto a Eleonora Rabassi. Eleonora è una giovane agronoma con all’attivo importanti esperienze nella consulenza in aziende italiane ed estere, dove tra le varie cose si è occupata di potatura della vite e dell'impostazione della chioma. 

Siccome siamo convinti che tutto parta dal suolo, eccola già all’opera a raccogliere campioni di terreno in Franciacorta!

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Our team is expanding and we are delighted to welcome Eleonora Rabassi. Eleonora is a young agronomist with significant experience in consultancy for Italian and international wineries, where, amongst other things, she has specialised in vine pruning and canopy management.

As we strongly believe that everything starts with the soil, she is already hard at work collecting soil samples in Franciacorta!

05/06/2026

Ci sono tecniche agronomiche che possono essere utilizzate in ambienti dove il clima estivo può essere particolarmente difficile per il terreno e di conseguenza per la vite. 

Nel video si può vedere come "distendere" una cover crop di semina autunnale (sia polifita che monocultivar, come nel caso dell'orzo); così si manterrà la copertura del suolo fino alla fine dell'estate, dove la lavorazione del terreno dopo la vendemmia sarà anche una ri - semina delle specie seminate l'anno precedente e arrivate a seme in primavera. 

Questa tecnica si chiama “rullatura” e viene effettuata grazie all’impiego di un attrezzo specifico come il roller crimper. In questo modo si diminuisce l'evapotraspirazione, si mantiene il suolo a una temperatura inferiore all'inerbito o lavorato e si riduce il compattamento.


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There are agronomic techniques that can be used in areas where the summer climate can be particularly harsh on the soil and, consequently, on the vines. 

In the video, you can see how to ‘spread out’ an autumn-sown cover crop (both mixed and single-crop, as in the case of barley); this will maintain soil cover until the end of summer, when tilling the soil after the harvest will also act as a re-sowing of the species sown the previous year and which have gone to seed in spring. 

This technique is called “rolling” and is carried out using a specific implement such as a roller crimper. This reduces evapotranspiration, keeps the soil at a lower temperature than in tilled or ploughed soil, and reduces compaction.

29/05/2026

Barbitistes vicetinus è un ortottero autoctono tipico delle zone collinari del Veneto (Colli Euganei e Berici). Predilige ambienti collinari e prealpini, con vegetazione arbustiva e margini boschivi. La specie ha ciclo univoltino: le uova svernano nel terreno e si schiudono in tarda primavera; gli adulti, lunghi circa 3 cm, compaiono a partire da metà maggio e sono di colore nero o verde con striature brune e presentano antenne lunghe e sottili.

Questa cavalletta, da sempre considerata dagli specialisti specie rara, dal 2008 è stata protagonista di numerose pullulazioni su colture agrarie e abitazioni. In vigneto, B. vicetinus può causare defogliazioni localizzate, preferendo i margini e le zone adiacenti ai boschi. Allo stato attuale delle conoscenze non sono note le cause di tali pullulazioni, anche se probabilmente sono da ricercare in una concomitante azione di andamenti stagionali particolarmente favorevoli e della inefficace azione dei tradizionali e numerosi nemici naturali.

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Barbitistes vicetinus is a native orthopteran typical of the hilly areas of the Veneto region (the Euganean and Berici Hills). It prefers hilly and pre-Alpine environments with shrubby vegetation and forest edges. The species has a single-generation life cycle: the eggs overwinter in the soil and hatch in late spring; the adults, about 3 cm long, appear starting in mid-May and are black or green with brown streaks and have long, slender antennae.

This grasshopper, long considered by experts to be a rare species, has been the subject of numerous outbreaks on agricultural crops and residential areas since 2008. In vineyards, B. vicetinus can cause localized defoliation, preferring the edges and areas adjacent to woodlands. Based on current knowledge, the causes of these outbreaks are unknown, although they are likely due to a combination of particularly favorable seasonal conditions and the ineffective action of the numerous traditional natural enemies.

22/05/2026

Oggi è la Giornata mondiale della Biodiversità: riflettiamo insieme su quanto ogni piccolo equilibrio conti davvero. È così che costruiamo un futuro agricolo più sostenibile. La biodiversità è la base di un ambiente sano.
In Vitenova lavoriamo ogni giorno per ridurre l’impatto chimico, nutrire la ricchezza del suolo e favorire una maggiore biodiversità in campo. Ogni insetto, pianta e organismo va compreso e rispettato.

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Today is International Day for Biological Diversity. Let’s think together about just how important every small balance really is. This is how we build a more sustainable future for agriculture. Biodiversity is the foundation of a healthy environment.
At Vitenova, we work every day to reduce the impact of chemicals, nourish the soil’s richness and promote greater biodiversity in the fields. Every insect, plant and organism must be understood and respected.

15/05/2026

Il fenomeno dello Spring Fever nella vite porta carenze contemporanee di potassio e magnesio nelle foglie più vecchie. È associato anche a un momentaneo eccesso di azoto che "spinge" lo sviluppo dell'apice vegetativo, che a sua volta richiama potassio e magnesio dalle foglie basali.

Si verifica in primavera, prima della fioritura, su vigneti giovani, provoca l'invecchiamento precoce delle foglie basali e, nei casi gravi, la perdita dell'infiorescenza e/o grappoli con acinellature più o meno importanti. L'innalzamento repentino delle temperature (Spring Fever) con il suolo ancora "freddo" sono concause del fenomeno.

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The phenomenon of ‘Spring Fever’ in vines causes simultaneous deficiencies of potassium and magnesium in the older leaves. It is also associated with a temporary excess of nitrogen, which ‘stimulates’ the growth of the growing tip, which in turn draws potassium and magnesium from the basal leaves.

It occurs in spring, before flowering, in young vineyards, causing premature ageing of the basal leaves and, in severe cases, the loss of inflorescences and/or bunches with varying degrees of berry drop. A sudden rise in temperatures (Spring Fever) whilst the soil is still ‘cold’ are contributing factors to the phenomenon.

Tra le specie di inizio primavera, nei vigneti mediterranei, è facile incontrare il giacinto romano (Bellevalia romana (...
08/05/2026

Tra le specie di inizio primavera, nei vigneti mediterranei, è facile incontrare il giacinto romano (Bellevalia romana (L.) Sweet). Si tratta di una pianta dotata di un bulbo sotterraneo non molto grande che arriva ad avere un diametro di 3 cm. Grazie alla sua infiorescenza, lunga fino a 10 cm, la si può riconoscere per i numerosi fiori di colore bianco sporco. 

È una specie che sopporta le lavorazioni superficiali del suolo che aiutano anche a diffondere la pianta rompendo e diffondendo i bulbi. La sua presenza ci indica quindi suoli a medio impasto con pH leggermente basici abbastanza profondi e con poco scheletro.

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Among the early spring species found in Mediterranean vineyards, the Roman hyacinth (Bellevalia romana (L.) Sweet) is a common sight. It is a plant with a relatively small underground bulb that can reach a diameter of 3 cm. Thanks to its inflorescence, which can grow up to 10 cm long, it is recognizable by its numerous off-white flowers.
It is a species that tolerates shallow soil tillage, which also helps the plant spread by breaking up and dispersing the bulbs. Its presence therefore indicates medium-textured soils with a slightly alkaline pH, fairly deep, and with little skeletal material.

L’Agrobacterium, oggi classificato come Allorhizobium vitis, è uno dei principali patogeni che può colpire le barbatelle...
01/05/2026

L’Agrobacterium, oggi classificato come Allorhizobium vitis, è uno dei principali patogeni che può colpire le barbatelle della vite provocando il tumore batterico. Può sopravvivere nel suolo, nei residui vegetali infetti e nei tessuti legnosi delle piante ospiti.
L’infezione avviene attraverso ferite causate da tagli di potatura, lesioni da innesto, gelo o danni da operazioni meccaniche. Una volta entrato nella pianta, il batterio trasferisce parte del proprio DNA alle cellule vegetali, inducendo la formazione di galle tumorali soprattutto al colletto o al punto di innesto. Queste alterazioni compromettono la crescita della pianta, in alcuni casi riducendone la vigoria o causando il deperimento precoce delle barbatelle.
L’impiego di materiale vivaistico certificato, un attento monitoraggio fitosanitario e una corretta gestione agronomica rappresentano strategie preventive fondamentali per limitarne la diffusione e garantire longevità e produttività dei vigneti.

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Agrobacterium, now classified as Allorhizobium vitis, is one of the main pathogens that can infect vine cuttings, causing bacterial canker. It can survive in the soil, in infected plant debris and in the woody tissues of host plants.
Infection occurs through wounds caused by pruning cuts, grafting injuries, frost or damage from mechanical operations. Once inside the plant, the bacterium transfers part of its DNA to the plant cells, inducing the formation of tumour galls, particularly at the collar or grafting point. These alterations compromise the plant’s growth, in some cases reducing its vigour or causing the early decline of the vine shoots.
The use of certified planting stock, careful phytosanitary monitoring and proper agronomic management are fundamental preventive strategies to limit its spread and ensure the longevity and productivity of vineyards.

23/04/2026

I piccoli e antichi vigneti nascosti, dove non passano mezzi meccanici, si possono trasformare in ambienti di conservazione di specie preziose. È il caso di questa orchidea, serapide brunastra (Serapide neglecta De Not.), specie endemica che vive esclusivamente nelle regioni che si affacciano sul mar Tirreno a partire dal sud della Francia fino alla Toscana.
Ha uno spazio (areale) molto ristretto in cui vivere e questo la rende preziosa e protetta a livello mondiale.

A differenza di molti fiori che attirano gli insetti con nettare, con colori o con profumi che promettono accoppiamenti, la Serapias offre un servizio di ospitalità. La sua forma a "lingua" o "elmo" crea un piccolo tubo protetto e caldo. Piccole api solitarie entrano nel fiore per ripararsi dalla pioggia o per passare la notte.
L'ape dorme comoda e asciutta, ma uscendo si ritrova involontariamente appiccicati addosso i pollini (sacchetti di polline), che trasporterà al prossimo "hotel".

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Small, ancient, hidden vineyards, where mechanical vehicles rarely pass through, can become habitats for the conservation of precious species. This is the case with this orchid, the brownish serapis (Serapis neglecta De Not.), an endemic species found exclusively in the regions bordering the Tyrrhenian Sea, stretching from the south of France to Tuscany.
It has a very limited range in which to live, making it precious and protected worldwide.

Unlike many flowers that attract insects with nectar, colours or scents promising mating, the Serapias offers a service of hospitality. Its ‘tongue’- or ‘helmet’-shaped form creates a small, protected and warm tube. Small solitary bees enter the flower to shelter from the rain or to spend the night.
The bee sleeps comfortably and dry, but upon leaving, it unwittingly finds pollen (pollen sacs) stuck to its body, which it will carry to the next ‘hotel’.

La scorsa settimana abbiamo parlato della correlazione positiva tra precipitazioni tardo primaverili e incidenza del mal...
16/04/2026

La scorsa settimana abbiamo parlato della correlazione positiva tra precipitazioni tardo primaverili e incidenza del mal dell'esca in vigneto.
Oggi analizziamo un esempio pratico. Nel grafico abbiamo riportato la distribuzione della piovosità (asse orizzontale) e delle temperature medie (asse verticale) di maggio e giugno dal 2010 registrate nella stazione di Capriva del Friuli (Collio, Gorizia. Dati ARPA FVG), rappresentazione che ci aiuta a distinguere le stagioni fresche e piovose da quelle calde e secche. 
Prendiamo come esempio due stagioni molto diverse tra loro: nel 2022, annata calda e secca, la percentuale media regionale di viti sintomatiche è risultata del 2% circa (la più bassa degli ultimi dieci anni), mentre nel 2024 (la seconda più piovosa dal 2010) la percentuale ha superato il 6%.

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Last week we discussed the positive correlation between late spring rainfall and the incidence of grapevine downy mildew in vineyards.
Today we are analysing a practical example. The graph shows the distribution of rainfall (horizontal axis) and average temperatures (vertical axis) for May and June since 2010 recorded at the Capriva del Friuli station (Collio, Gorizia. Data from ARPA FVG), a representation that helps us distinguish cool, wet seasons from hot, dry ones.
Let us take as an example two very different seasons: in 2022, a hot and dry year, the average regional percentage of vines showing symptoms was around 2% (the lowest in the last ten years), whilst in 2024 (the second wettest since 2010) the percentage exceeded 6%.

13/04/2026

Anche quest’anno eravamo a VinNatur con il nostro stand, dove abbiamo potuto parlare e confrontarci con molte persone, presentando le nostre attività di consulenza agronomica.

Stamattina inoltre Giulia e Giacomo hanno incontrato alunni e professori dell’istituto agrario di Lonigo (VI), parlando di fertilità del suolo, biodiversità e di artropodi. L'attività di divulgazione è importante per sensibilizzare anche i giovani a tematiche centrali dell'agronomia e dell'entomologia, nonché al tema centrale della biodiversità.

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Once again this year, we had a stand at VinNatur, where we were able to chat and exchange ideas with many people, presenting our agronomic consultancy services.

This morning, Giulia and Giacomo also met with pupils and teachers from the agricultural college in Lonigo (VI), discussing soil fertility, biodiversity and arthropods. Such outreach work is important for raising awareness among young people of key issues in agronomy and entomology.

Indirizzo

Corso Italia, 44
Ronchis
33050

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