12/09/2024
Secondo Jack Lee Rosenberg, il compiacimento (o Agency) è un comportamento che si manifesta quando una persona sacrifica i propri bisogni autentici per soddisfare le aspettative o i desideri degli altri, cercando approvazione o amore. Rosenberg esplora il compiacimento nel contesto della psicoterapia somatica e delle dinamiche emozionali, sottolineando come questo comportamento sia spesso radicato in esperienze infantili e diventi un modo disfunzionale di relazionarsi con se stessi e gli altri.
Caratteristiche del Compiacimento Secondo Rosenberg:
Disconnessione dai propri bisogni autentici: Chi si compiace tende a mettere da parte i propri bisogni, desideri e sentimenti per adattarsi alle esigenze degli altri. Questo porta a una perdita di autenticità e a una crescente disconnessione con le proprie emozioni e il proprio corpo. Nella visione psicocorporea di Rosenberg, questa disconnessione somatica è centrale: il corpo invia segnali, ma chi si compiace li ignora o reprime.
Desiderio di approvazione esterna: Il compiacente cerca costantemente l'approvazione e il riconoscimento esterno come fonte di autostima. Questo comportamento si sviluppa spesso in risposta a dinamiche familiari disfunzionali, in cui il bambino ha imparato che il proprio valore dipende dalla capacità di soddisfare gli altri, invece di essere valorizzato per ciò che è.
Sottomissione per evitare conflitti: Una delle motivazioni principali del compiacimento è evitare il conflitto o il rifiuto. Chi si compiace spesso teme di essere abbandonato o criticato se esprime i propri bisogni o si oppone alle richieste altrui. Di conseguenza, tende a dire "sì" anche quando desidererebbe dire "no", sviluppando un senso di frustrazione e insoddisfazione interna.
Dipendenza emotiva: Il compiacente sviluppa una dipendenza emotiva dagli altri, in quanto basa il proprio senso di valore e sicurezza sull'approvazione esterna. Questo lo porta a vivere relazioni in cui si sente obbligato a conformarsi agli altri, con il rischio di perdere la propria identità e autonomia.
Conseguenze somatiche: Rosenberg sottolinea come il compiacimento abbia spesso un impatto sul corpo, manifestandosi in tensioni croniche, dolori fisici, affaticamento, perdita di erezione o eiaculazione precoce per gli uomini e difficoltà a raggiungere l'orgasmo per le donne. Questa somatizzazione è il risultato della repressione delle emozioni autentiche e dell'incapacità di esprimere ciò che si prova realmente. Il corpo accumula il peso delle emozioni non espresse, creando malessere fisico.
Compiacimento e trauma: Nel suo approccio psicoterapeutico, Rosenberg collega spesso il compiacimento a esperienze traumatiche dell'infanzia. Bambini che crescono in ambienti emotivamente instabili o abusivi possono imparare a compiacere come meccanismo di difesa per ridurre la tensione e garantire una sorta di "sicurezza" emotiva.
Superare il Compiacimento:
Rosenberg riteneva che per superare il comportamento del compiacimento fosse fondamentale ristabilire il contatto con il corpo e le emozioni autentiche. Questo processo include:
Consapevolezza corporea: Imparare a riconoscere le sensazioni fisiche legate al disagio emotivo e ai propri bisogni. Il corpo diventa un veicolo per riconoscere quando si sta dicendo "sì" agli altri ma "no" a se stessi.
Espressione emotiva: Aiutare la persona a esprimere i propri sentimenti, anche quelli di rabbia o disagio, che spesso vengono repressi dai compiacenti.
Riconoscimento dei propri bisogni: La persona impara a identificare e a dare priorità ai propri desideri e bisogni, senza sentirsi in colpa o temere il rifiuto.
Confini sani: Rosenberg sottolineava l'importanza di stabilire e mantenere confini sani nelle relazioni, per proteggere la propria integrità e autonomia.
In sintesi, il compiacimento secondo Jack Lee Rosenberg rappresenta una modalità relazionale disfunzionale, spesso legata a traumi o difficoltà nell'infanzia, soprattutto nel rapporto con la mamma nelle prime settimane e mesi di vita (nel periodo preverbale), in cui la persona sacrifica i propri bisogni per soddisfare quelli degli altri. Il percorso di guarigione implica il recupero di una connessione autentica con il proprio corpo, la propria emotività e il proprio senso di sé.
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