29/08/2026
La Vitovska è diventato vero simbolo del Carso.🍇
Si tratta di un vitigno autoctono minacciato più volte dal rischio di estinzione per la scarsa resa, ma che, come pochi, sa essere resistente a malattie e raffiche di vento. In grado di sprigionare mineralità e sapidità, la terra e il mare.
Non è un caso che i carsolini - che si chiamano fra loro "trda glava" (testa dura) - hanno una forte identificazione in questo vitigno che ha unito le due anime della regione: la comunità italiana e slovena.
Gli artefici del vino, qui, hanno saputo guardare oltre. Unirsi per crescere tutti insieme e creare sinergie sconfinanti.
La durezza del terreno si è così trasferita ai viticoltori, alla loro “trda glava”. Ma se si va oltre la testardaggine, si scoprono persone che sanno profondamente volere bene alla gente, al territorio e alle loro vigne.
Una durezza che non è divenuta rigidità, nemmeno verso il prossimo. Piuttosto ha aiutato a comprendere come, da terreni difficili da coltivare, si determinino ritmi e metodi più rispettosi della natura.
Quindi una durezza che si è fatta durabilità delle tradizioni, cultura della cura e chiave per la sostenibilità ambientale.
✍️ Lo racconta Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, su CiboToday : https://www.cibotoday.it/storie/vini-cantine-vignaioli-carso-agricoltura.html