12/04/2021
Le Confederazioni dell’artigianato da tempo sollecitano il Governo e il Comitato Tecnico Scientifico, a consentire la riapertura in sicurezza delle attività di ristorazione. L’evidenza epidemiologica non consente di imputare a bar e ristoranti e alla ristorazione in genere.
Nel frattempo i ristori e i sostegni per il settore sono stati del tutto inadeguati a compensare le perdite subite e il blocco dei licenziamenti nasconde una realtà ben più amara che purtroppo costringerà le imprese che non ce la faranno comunque di chiudere.
Non è secondario segnalare, inoltre, come ciò determini una concatenazione di effetti, in grado di incidere in negativo su più rami dell’agroalimentare, ergo del Made in Italy. Si stima che soltanto l’invenduto concernente vini ed alimenti abbia raggiunto, lo scorso anno, un valore pari a 9,6 miliardi di euro. Una filiera – quella dell’agroalimentare – cui si collega il destino di circa 4 milioni di posti di lavoro.
Riaprire in sicurezza le attività di ristorazione con allungamento degli orari e definire rapidamente una road map per far ripartire il settore eventi che rischia di veder andare in fumo quasi due anni di fatturato. E’ la richiesta che presentano le imprese artigiane del settore sottolineando che...