29/10/2026
UN GIORNO
Un giorno non ti chiamerà più per ogni cosa.
Non ti chiederà di allacciargli le scarpe, né di controllare se ha messo tutto nello zaino.
Non verrà a cercarti nel cuore della notte dopo un brutto sogno.
Non ti urlerà “mamma, papà guarda!” ogni due minuti, solo per farti vedere che sa saltare un gradino in più.
Un giorno non ci saranno più i giocattoli sparsi in salotto, né le impronte di manine sparse sul vetro della finestra.
Ci sarà silenzio, e ti mancherà persino il rumore.
Ti mancheranno i suoi “mamma, papà?” detti solo per sentirti rispondere “dimmi amore”.
Ti mancherà il caos, la stanchezza, ti mancheranno pure i capricci.
Perché un giorno capirai che crescere un figlio significa, piano piano, imparare a lasciarlo andare.
E quando succederà, ti accorgerai che hai fatto bene.
Che tutto quell’amore che gli hai dato, ora lo porta dentro, ovunque vada.
E sì, farà male.
Ma sarà il dolore più bello che ci sia.
Il dolore di chi guarda il proprio figlio diventare grande.