24/03/2026
🔴GRATUITO PATROCINIO
In Italia, la normativa sul gratuito patrocinio (o patrocinio a spese dello Stato) per le vittime di violenza domestica e di genere presenta una particolarità fondamentale: è una delle poche eccezioni in cui non si applicano i limiti di reddito ordinari.
1. La Deroga al Limite di Reddito
Normalmente, per accedere al gratuito patrocinio, il richiedente deve avere un reddito annuo imponibile inferiore a una certa soglia (attualmente fissata a 13.659,64€).
Tuttavia, per le vittime di determinati reati violenti, il D.L. n. 11/2009 (e successive integrazioni come il Codice Rosso) stabilisce che:
La vittima può essere ammessa al gratuito patrocinio indipendentemente dal proprio reddito.
Lo Stato paga l'avvocato anche se la vittima è facoltosa, al fine di rimuovere ogni ostacolo economico alla denuncia e alla protezione.
2. Reati che danno diritto al beneficio
Non tutti i reati rientrano in questa agevolazione "automatica". I principali sono:
Maltrattamenti contro familiari o conviventi (art. 572 c.p.)
Stalking / Atti persecutori (art. 612-bis c.p.)
Violenza sessuale (art. 609-bis e seguenti)
Pratiche di mutilazione genitale femminile (art. 583-bis c.p.)
Reati commessi in danno di minori (all'interno del contesto di violenza domestica).
3. Ambito di Applicazione
Il gratuito patrocinio copre la vittima in diverse fasi e tipologie di giudizio:
Procedimento Penale: Per costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento del danno contro l'autore del reato.