15/07/2016
Investimenti Mezzogiorno.
La legge di Stabilità 2016 ha previsto, per i soggetti titolari di reddito d’impresa un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia ammissibili alle deroghe previste dall'art. 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e nelle zone assistite delle regioni Molise, Sardegna e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall'art. 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C (2014) 6424 final del 16 settembre 2014.
In particolare, il credito d’imposta è fruibile dai soggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.
Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà.
Con provvedimento del 24 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello e relative istruzioni per fruire del bonus.
Il modello per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta è composto dall’informativa sul trattamento dei dati personali, dai riquadri contenenti i dati dell’impresa beneficiaria, del rappresentante firmatario della richiesta, del referente da contattare, i dati relativi alla rinuncia al credito o alla rettifica di una precedente comunicazione, dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio, dagli impegni assunti con la sottoscrizione, dal quadro A, contenente i dati relativi al progetto d’investimento e al credito d’imposta, dal quadro B, contenente i dati della struttura produttiva, e dal quadro C, contenente l’elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia.
Le imprese interessate devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica tramite i servizi online Fisconline o Entratel, a partire dal 30 giugno 2016.
Super Ammortamento: acquisto di beni strumentali a imprese e professionisti
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un'agevolazione importante per le imprese e i lavoratori autonomi, finalizzata ad incentivare gli investimenti. Si tratta dei c.d. super ammortamento: una maggiorazione del 40% del costo fiscalmente riconosciuto di acquisizione dei beni strumentali nuovi, in proprietà o in leasing, acquistati dal 15.10.2015 al 31.12.2016. Grazie alla maggiorazione sarà possibile dedurre in misura più elevata le quote di ammortamento/canoni di leasing. L'agevolazione è stata estesa anche alle auto, prevedendo, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, anche l’aumento - sempre del 40% - dei limiti di deducibilità previsti all'art. 164, comma 1, lett. b), TUIR.
Possono usufruire dell'agevolazione:
i titolari di reddito d’impresa;
i lavoratori autonomi;
a prescindere dal regime contabile adottato (contabilità ordinaria / semplificata), dalla natura giuridica, dalle dimensioni o settore di appartenenza.
Sono esclusi i soggetti in regime forfetario (di cui alla L. 190/2014), mentre non è ancora chiaro se l'agevolazione sia usufruibile dai contribuenti minimi. Si attendono in merito chiarimenti ufficiali da parte dell'Agenzia delle Entrate.
L'agevolazione riguarda gli investimenti:
in beni strumentali nuovi;
effettuati nel periodo 15.10.2015 – 31.12.2016.
L'acquisto può essere in proprietà o in leasing.
Deve trattarsi di beni strumentali, ossia di quei beni che non vengono direttamente consumati, ma che sono utilizzati per la produzione di altri beni. Sono esclusi, pertanto, i beni merce e i materiali di consumo.
I beni strumentali, per essere agevolabili, devono possedere il requisito della novità. L’agevolazione, pertanto, non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati. Per il concetto di "novità" torna utile il chiarimento offerto dall'Agenzia delle Entrate con la CM 5/2015, in cui ha affermato che il requisito della novità sussiste anche nel caso di:
beni mai entrati in funzione ed utilizzati solo a scopo dimostrativo o per esposizione;
beni complessi realizzati in economia anche con l’apporto di beni usati purché il loro costo non risulti di entità prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.
Secondo la stampa specializzata sono compresi nell'agevolazione i beni di costo unitario non superiore a 516,46 Euro.
Sono esclusi esplicitamente:
fabbricati e costruzioni;
beni per i quali sono stabiliti con decreto del 31.12.1988 coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;