La crisi dell'Eurozona, le speculazioni finanziarie, la mancanza di politiche europee condivise e il consolidamento di una leadership sempre più accentrata su alcuni paesi a discapito di altri, non consentono uno sviluppo omogeneo del tessuto imprenditoriale e quindi dell'economia. Nonostante tutto, le imprese italiane, e in particolare le PMI ogni giorno creano, anche inconsapevolmente, sviluppo,
innovazione e valore aggiunto. Resistono alle misure di austerity che il nostro Governo impone, senza per contro riuscire a dare credibilità sul fronte del taglio alla spesa pubblica, delle privatizzazioni, della riforma del mercato del lavoro. Tutto questo in un momento in cui i mercati, quelli reali, non rispondono più alle dinamiche note e che impongnono nuove strategie per far sì che imprese piccole raggiungano mercati sempre più lontani. Cercando di dare supporto in questo difficile momento storico per le imprese, il Comitato Piccola Industria in collaborazione con l'Area Affari Internazionali di Confindustria Ascoli Piceno, ha voluto mettersi in gioco per tentare di fornire supporto alle PMI che ambiscono a raggiungere nuovi mercati, non necessariamente BRIC, non necessariamente irraggiungibili. Lo ha fatto coinvolgendo il sistema Confindustria Regionale e Nazionale, invitando referenti commerciali e imprenditori di paesi limitrofi che vivono un momento di crescita economica e che, in contro tendenza all'Eurozona, godono ancora di un PIL che aumenta oltre il punto percentuale annuo.