26/04/2018
Tra le tante letture che ho fatto una cosa mi ha colpito particolarmente:
"Siamo il risultato della media delle 5 persone che frequentiamo di più abitualmente"
Inutile, quindi, pensare che siamo immuni dall'essere influenzati, che noi non ci lasciamo condizionare, che siamo il risultato esclusivo delle nostre idee.
La verità è che siamo condizionati da chi frequentiamo pur non volendo, e molto di più di quanto abbiamo l'ingeuità di credere.
Per cui diventa fondamentale scegliere le persone "giuste" con cui passare il tempo.
Quindi, via tutte le persone che danno consigli senza che gli venga chiesto semplicemente perché credono che il loro modo di vivere sia migliore del tuo.
"Io lo dico per il tuo bene"...
Scusami tanto e chi te lo ha chiesto?
E che ne sai davvero cosa sia meglio per me?
Come fai a sapere qual'è il mio bene se a volte stento ancora a capirlo io?
Via coloro che ti limitano, che pretendono che tu faccia le loro scelte, che ti consigliano la sicurezza di qualcosa per niente stimolante, piuttosto che sostenerti nel rischiare per avere di più.
Chi si accontenta della banalità e non della profondità.
Coloro che non vogliono che tu cresca, che tu raggiunga risultati di eccellenza solo perché hanno il timore che tu possa riuscire dove loro hanno fallito o neanche hanno avuto il coraggio di iniziare.
Via chi si accontenta di false emozioni, chi scambia l'amore come contropartita di un dare ed un avere, chi considera l'amicizia un diritto di proprietà.
Lontano tutti coloro che si lamentano, che utilizzano il giudizio e la lamentela come stile di vita, coloro che si piangono addosso senza nulla fare per migliorare.
Coloro che trovano la strada più comoda, che credono che la felicità sia qualcosa che arrivi dall'esterno piuttosto che uno stato d'animo interno, chi lascia la propria mente in balia dell'emozioni più crude che la abitano.
Chi non affronta la paura, chi non prende decisioni, chi confonde il bene con il proprio ego. Chi non è onesto prima di tutto con se stesso. Chi non ha il coraggio di guardarsi dentro e scoprirsi meno perfetto di quanto pensasse ma non per questo meno vincente.
Si invece a tutti coloro che sono disposti a confrontarsi in modo aperto ed onesto, coloro che hanno scoperto nella diversità altrui il modo migliore di crescere e migliorare. Coloro che ci sostengono anche quando le nostre scelte sono diverse dalle loro, coloro che ci stimolano ad ottenere di più a superare i limiti, a vedere nei nostri difetti un'opportunità di crescita. Coloro che ci aiutano a riflettere piuttosto che a puntarci il dito addosso. Chi ha il coraggio di urlarci contro ma con il solo scopo di farci comprendere quanto siamo grandi.
Coloro che vedono la nostra grandezza a prescindere.
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