22/04/2025
Un pensiero per Papa Francesco
Non mi considero un cristiano esemplare, né un uomo di fede nel senso più pieno del termine, anzi , forse non lo sono affatto! Ma mi piace credere — e sperare — che dopo la morte ci sia qualcosa di più grande di noi, qualcosa al di sopra di tutto.
Scrivere qualche riga per Papa Francesco mi è sembrato il minimo, un gesto doveroso. Non ho mai sentito il bisogno di farlo per i suoi predecessori, pur riconoscendo le loro qualità umane e spirituali. Ma con lui è stato diverso.
Papa Francesco ha incarnato come pochi la semplicità, l’umanità, l’amore per i poveri, per i deboli, per chi è nel bisogno.
Qualcuno potrebbe dire: “Anche altri Papi hanno avuto queste virtù”. Certo. Ma lui le ha trasmesse con una forza, una genuinità e una trasparenza che hanno lasciato il segno.
Le ha vissute ogni giorno, come fossero un comandamento personale. Ha parlato al cuore delle persone, con gesti semplici e parole vere.
Nel suo testamento spirituale, redatto il 29 giugno 2022, ha espresso il profondo legame con la tradizione mariana e la sincerità del suo servizio.
Desiderava una sepoltura semplice, nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, con una tomba “nella terra, senza particolari ornamenti e con una sola iscrizione: Franciscus”.
Un ultimo messaggio di umiltà, un’ultima lezione di spiritualità autentica.
Ha offerto le sofferenze degli ultimi tempi “per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli”, rinunciando agli onori terreni per lasciare un’eredità profonda, universale.
Un esempio per tutti, una guida morale, un maestro di vita. Continuerà a ispirare anche da lassù chi lo ha amato e stimato. Come me.
Ciao Francesco, uomo tra gli uomini. Papa tra la gente. Cuore della Chiesa.