PraticaMente

PraticaMente Un motivo per provare i nostri servizi? Garantita la massima serietà e riservatezza nel trattare ogni pratica. La mia esperienza…al vostro servizio!

PRATICHE DI OGNI GENERE

CENTRO CAF E PATRONATO:
- Compilazione ed invio 730 Telematico
- ISEE
- Pensioni
- RED
- Dimissioni
- Naspi
- Anf ed autorizzazioni
- Reddito di Cittadinanza
- Invalidità

CCIAA:
- Trasmissione domande di iscrizione, di modifica e di cancellazione di Partite IVA al Registro Imprese e all’Albo Albo Imprese Artigiane
- Estrazione certificati, visure, bilanci, copie atti, e

ricerche anagrafiche al Registro Imprese e all’albo Albo Imprese Artigiane
- Estrazione di certificati, visure e ricerche anagrafiche al Registro Nazionale dei Protesti
- Cancellazione protesti cambiari

CRIF - BANCA D'ITALIA
- Visure
- Centrale rischi

AGENZIA DELLE ENTRATE:
- Visure catastali e ipotecarie
- Servizi fiscali
- Servizi con accesso SPID
- Successioni
- Volture


EQUITALIA:
- Studio posizioni indivoduali
- Rateizzazioni
- Sgravi

E MOLTO ALTRO:
INPS, INAIL, controversie gestori utenze (telefonia, luce e gas), e molte altre ancora.....

Ogni singolo caso verrà analizzato a sé, studiando più soluzioni, nell'ottica di elaborare comunque quella più consona. INOLTRE:

SOSTITUZIONI LAST MINUTE
Presso la vostra sede aziendale con servizio di telefonia, scarico ed invio posta elettronica e certificata, fatturazione e quant’altro, per sostituzioni temporanee per malattia, ferie, impegni last minute del vostro personale. SEGRETARIATO A DISTANZA
Fuori sede, con servizio di telefonia, scrittura posta, fatturazione, scarico posta elettronica e certificata, archiviazione e deposito documenti e quant’altro). Servizio rivolto soprattutto a quelle piccole imprese la cui base logistica è formalmente necessaria ma a tutti gli effetti onerosa per l’entità di lavoro effettivo. TUTTI i servizi sopra descritti sono rivolti sia alle aziende sia al singolo cittadino privato, i quali potranno in egual modo usufruire di tutte le offerte e prestazioni. Per il segretariato, nessun vincolo di assunzione (non sono dovuti contributi previdenziali e assicurativi, ferie, permessi, malattia, ecc. La regolarizzazione fiscale avviene a mezzo fattura esente IVA) La disponibilità lavorativa è articolata nell’arco dell’intera giornata, per tutta la settimana, con orari no limits e senza alcun onere straordinario (reperibilità telefonica e in sede dalle 7.00 alle 20.00; dalle 20.00 via mail o web), garantendo ogni richiesta in tempi adeguati.

Isee per tutti! Perchè? Perchè finalmente, cambiano le normative che regolavano gli ANF (assegni familiari per i figli) ...
22/01/2021

Isee per tutti! Perchè? Perchè finalmente, cambiano le normative che regolavano gli ANF (assegni familiari per i figli) che, come tutti ben sanno erano a favore di pochi eletti (lo scorso anno 4,2 milioni di famiglie!). Dal 1 luglio 2021 (scadenza naturale per l'annualità ANF) CHIUNQUE abbia un figlio, ha diritto al nuovo Assegno Unico al figlio, che va a sostituire totalmente i vecchi ANF. Quindi anche AUTONOMI ed INCAPIENTI. Ovviamente anche chi già li percepiva di diritto dovrà rinnovarli secondo la nuova procedura. La somma sarà composta presumibilmente da una base fissa per tutti e da una componente variabile, calolata in base all'ISEE. Aggiungo pure che anche il vecchio bonus luce e acqua, verrà dal 2021 assegnato automaticamente in base all'ISEE, senza doverne fare domanda. Quindi....ISEE per tutti. (P.S. io faccio degli ISEE bellissimi...sapevatelo 😁😁)

Direi una buona opportunità per far gravare meno il peso degli studi superiori dei nostri figli sulle famiglie già prova...
30/01/2019

Direi una buona opportunità per far gravare meno il peso degli studi superiori dei nostri figli sulle famiglie già provate da un intorno ormai difficile.
Per l'Isee, ed eventualmente per la compilazione on line, rivolgetevi pure a me. Tempi molto brevi, sempre precisa professionalità. 🙏😊

Bando per l’erogazione di “Borse di Studio” per l’Anno
Scolastico 2018-2019, a favore degli studenti residenti in Veneto che frequentano le Istituzioni scolastiche
di secondo grado, statali e paritarie. Le Borse di Studio sono finalizzate all’acquisto di libri di testo, di
soluzioni per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. Il
provvedimento non comporta impegno di spesa.
L’importo di ciascuna Borsa di Studio è determinato in misura non inferiore a € 200,00 e non superiore a €
500,00.
Per poter accedere al beneficio i richiedenti devono appartenere a nuclei familiari che abbiano un livello
ISEE non superiore a € 15.748,78,
COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI BORSA DI STUDIO
Dal 12/02/2019 al 12/03/2019 (ore 12,00 – termine perentorio)
Il Richiedente:
1. va nella parte: RISERVATO AL RICHIEDENTE;
2. apre il file ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA e le legge attentamente;
3. clicca sul link DOMANDA DEL CONTRIBUTO, la compila, la invia alla Scuola ricevendo in automatico
il codice identificativo della domanda;
4. si reca presso l’Istituzione Scolastica munito:
- del proprio documento di identità/riconoscimento;
- (se cittadino non comunitario) del titolo di soggiorno valido;
- codice identificativo della domanda (non è necessaria la stampa);
o fa perve**re alla stessa copia della suddetta documentazione nei modi consentiti previsti nelle
ISTRUZIONI (fax – raccomandata – e-mail – pec), nonché la domanda firmata.

Coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 possono chiedere il cosiddetto “bonus 18enni” registrandosi sull’apposito...
17/01/2019

Coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 possono chiedere il cosiddetto “bonus 18enni” registrandosi sull’apposito sito entro il 30 Giugno 2019. Un decreto del Dicembre scorso entrato in vigore il 5 Gennaio 2019 ha infatti prorogato il termine di registrazione dopo l’inclusione dei nuovi beneficiari da parte del decreto “milleproroghe” di Luglio 2018.
Prossimamente saranno inclusi anche i 18enni del 2019 per disposizione della Legge di Bilancio di quest’anno, ma si è in attesa di un ulteriore decreto ministeriale.

Ricordiamo che il “bonus 18enni” o “bonus cultura” è una sorta di borsellino virtuale di 500 euro offerti dallo Stato per attività culturali come l’acquisto di libri, biglietti del cinema o del teatro, di concerti, di mostre, di gallerie, di parchi naturali, etc. Per coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 l’utilizzo è esteso anche all’acquisto di musica registrata e di corsi di musica, di teatro, di lingua straniera. Il termine di utilizzo e’ fissato al 31/12/2019.

I diciottenni possono chiedere il bonus registrandosi al sito www.18app.italia.it munendosi delle credenziali nazionali di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione (codici SPID). RICORDATE CHE L'IDENTITA' SPID PUO' ESSERE RICHIESTA AL COMPIMENTO DEI 18 ANNI.
Una volta entrati nella propria area riservata potranno poi generare buoni spesa elettronici, eventualmente stampabili, associati all’acquisto di beni e servizi resi disponibili dagli esercenti. L’utilizzo del bonus, a scalare, scatta al momento in cui l’esercente accetta il buono spesa. Se un buono viene generato ma non speso il bonus non viene utilizzato.
Il bonus è riservato ai residenti in Italia compresi gli stranieri muniti di regolare permesso di soggiorno.

04/05/2018

Diritti inespressi sulle pensioni. Ne hanno diritto almeno un pensionato su tre (ma non lo sa). Una semplice pratica di ricostituzione reddituale. Chiedetemi :D

DIRITTI INESPRESSI INPS: cosa sono e come richiedere le integrazioni per aumentare la pensione
Non tutti coloro che percepiscono pensioni INPS sanno di poter vantare un diritto all’integrazione di somme di denaro ‘sospese’ sull’assegno pensionistico erogato dall’ente previdenziale (diritti inespressi).

DIRITTI INESPRESSI: COSA SONO
Sono quei diritti che si hanno ma che non vengono concessi poiché non sono stati richiesti. Semplifichiamo dicendo che l’INPS non eroga in automatico tutte le somme a cui il pensionato ha diritto, ma ci sono alcune prestazioni che occorre richiedere in maniera esplicita, tramite la compilazione di una domanda con relativa presentazione di documenti attestanti il diritto stesso. Se tale richiesta non giunge all’INPS, in pratica il diritto del pensionato viene ignorato. Comunque va detto che non c’è da preoccuparsi, perché sono importi che si possono chiedere in qualsiasi momento. ATTENZIONE: La prescrizione del diritto è quinquennale quindi è possibile recuperare eventuali somme spettanti e mai percepite fino ai cinque anni precedenti.

DIRITTI INESPRESSI: A CHI SPETTANO
Spettano, se già non erogati, ai pensionati con almeno 65 anni che ricevono la pensione minima, coloro a cui spetta l’assegno familiare per reddito basso, disabili al 100%.

DIRITTI INESPRESSI: COSA SI RECUPERA

Quattordicesima
La Quattordicesima mensilità spetta a chi percepisce pensioni basse. Nel complesso il reddito da considerare è esclusivamente quello personale. E’ richiesto il requisito del compimento del 64° anno di età. La somma aggiuntiva, che in genere viene erogata a luglio, spetta esclusivamente sulle pensioni previdenziali (che hanno origine dal versamento di contributi) e non su quelle assistenziali (assegni sociali e pensioni di invalidità civile).

Integrazione al trattamento minimo
Per quanto riguarda l’integrazione al trattamento minimo, se l’importo di pensione è inferiore a 501,89 € per il 2017 (trattamento minimo) bisogna verificare se spetti o meno il trattamento minimo. Questo trattamento viene garantito se non si superano determinati limiti reddituali personali o coniugali.

Assegno integrativo alla pensione di reversibilità
Si tratta di una cifra elargita a tutti quei coniugi rimasti vedovi che, oltre a godere della reversibilità sono anche riconosciuti come “inabili al proficuo lavoro”. Il diritto spetta a vedove e vedovi dei dipendenti pubblici e privati, titolari di pensione di reversibilità, inabili al lavoro ossia invalidi al 100%, titolari di pensione di accompagnamento o che abbiano richiesto uno specifico certificato (SS5).

Incremento e maggiorazioni sociali della pensione
Per quanto riguarda le maggiorazioni sociali dei trattamenti minimi va detto che le variabili in gioco sono molte. Ad ogni modo riassumiamo dicendo che si ha diritto al cosiddetto ‘milione’ al mese se il pensionato al trattamento minimo ha 60 anni se inabile, 65 anni se ha diritto alla riduzione in base agli anni di contributi versati, 70 anni per tutti gli altri casi. La maggiorazione è pari a 136,44 € mensili.

Prestazioni a favore degli invalidi civili
Anche le prestazioni a favore degli invalidi civili sono soggette alla richiesta di eventuali diritti inespressi.

Maggiorazione per ex combattenti
La maggiorazione per ex combattenti può essere ancora richiesta da chi ha determinati requisiti, ossia è in possesso della qualifica di: ex combattente o assimilato; orfano di guerra; profugo. La maggiorazione è pari a 15,40 € mensili.

Assegno al nucleo familiare
Sono gli assegni familiari concessi sulle pensioni che derivano esclusivamente da contribuzione da lavoro dipendente. L’importo spettante si determina su tre fattori: il tipo di nucleo familiare, il numero dei componenti il nucleo familiare, il reddito totale del nucleo. I redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell’assegno sono quelli assoggettabili all’Irpef al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. Sono da prendere in considerazione anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a € 1.032,91, prodotti nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
I ‘vecchi’ Assegni familiari ancora corrisposti ai titolari di pensioni derivanti in tutto o in parte da contribuzione autonoma (pensioni categoria Vo art, Vo Com, Vr o So Art, So Com, Sr e Io Art, Io Com, Ir) vengono erogati nella misura fissa di 10,21 € mensili per ogni familiare a carico.

COME RICHIEDERE I DIRITTI INESPRESSI
Come richiedere le integrazioni alle pensioni INPS per diritti inespressi? Precisiamo che la richiesta dei diritti inespressi non ha una scadenza, ed è possibile fare richieste retroattive fino a cinque anni.

Dimenticavo...per chi avesse aderito alla prima "rottamazione"...avete concessi un paio di mesi di respiro 🤓
27/04/2018

Dimenticavo...per chi avesse aderito alla prima "rottamazione"...avete concessi un paio di mesi di respiro 🤓

26/04/2018

Canone RAI: scade il 30 aprile il termine per presentare la domanda per l'esenzione per chi ha compiuto i 75 anni

Scade il 30 aprile il termine per presentare la domanda per l'esenzione annuale del canone RAI per chi ha compiuto i 75 anni.
Alcune informazioni sono necessarie:

1. Per ottenere l'esenzione annuale il 75esimo anno di età dev'essere compiuto entro il 31 gennaio di quest'anno.

2. Per ottenere l'esenzione dal secondo semestre (in caso di pagamenti semestrali) il 75esimo anno di età deve risultare compiuto entro il 31 luglio di quest'anno.

3. I 75enni devono avere un reddito proprio che, unito a quello del coniuge, non superi complessivamente gli 8.000 euro annui e devono essere presi in considerazione tutti i redditi relativi all'anno 2017.
4. I 75enni non devono convivere con altre persone, diverse dal coniuge, che abbiano un reddito proprio.

5. Per ottenere l'esenzione occorre compilare un modulo predisposto dall'Agenzia delle Entrate.

AVETE BISOGNO DI AIUTO? Rivolgetevi a noi 🤓

03/04/2018

Dal 3 aprile al via l’assegno di ricollocazione per i disoccupati

Scatta dal 3 aprile il voucher con cui lo Stato finanzia i corsi di formazione per i disoccupati.
L’assegno di ricollocazione, vale a dire il voucher indirizzato a chi è senza lavoro, è disponibile a partire dal 3 aprile. Il contributo economico erogato va da 250 a 5.000 euro, a seconda del profilo del disoccupato che ne fa richiesta.

L’assegno sarà spendibile presso i Centri per l’impiego e tutte le agenzie del lavoro accreditate. Per ottenere il voucher, tali Enti dovranno trovare al disoccupato un lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di 6 mesi, che nel caso delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia può essere da 3 a 6 mesi, oppure un contratto part time al 50%. Per i lavori a tempo indeterminato, l’assegno va dai 1.000 ai 5.000 euro, per i lavori a tempi determinato di almeno 6 mesi va dai 500 euro ai 2.500 euro, mentre per un tempo indeterminato dai 3 ai 6 mesi, il voucher erogato va dai 250 euro ai 1.250 euro.

È il disoccupato a scegliere l’ente che dovrà erogare il servizio di assistenza e la richiesta può essere effettuata anche per via telematica. Per fare richiesta dell’assegno, è necessario che la persona senza lavoro sia disoccupato e percepisca la Naspi da almeno 4 mesi o che sia beneficiario del Reddito di Inclusione, per il quale il progetto personalizzato prevede la stipula del patto di servizio. Anche chi percepisce la Cassa Integrazione potrà richiedere il voucher, a patto che nell’accordo sindacale sia compreso un piano di ricollocazione del lavoratore.

In una prima fase, si prevedono sei mesi di formazione intensiva, in cui il disoccupato sarà seguito da un tutor. Nel momento in cui viene individuata un’occupazione adatta, il disoccupato dovrà accettare le richieste adatte al proprio profilo. In caso di rifiuto ingiustificato del lavoro, l’assegno sarà ridotto gradualmente. Se la persona ottiene un’assunzione in prova o a tempo indeterminato, l’erogazione del voucher sarà sospesa, per poi essere ripresa se il rapporto di lavoro è inferiore a sei mesi.

  # PENSIONATI (prendetevi un minuto…ne vale la pena)Ogni pensionato paga un contributo denominato “ex Onpi”. Ogni cedol...
22/02/2018

# PENSIONATI (prendetevi un minuto…ne vale la pena)
Ogni pensionato paga un contributo denominato “ex Onpi”. Ogni cedolino di pensione che ho analizzato, ad oggi, me lo conferma. Esiste questa trattenuta, denominata “contributo ex Onpi” cui quasi nessuno fa caso, in quanto la somma che lo stato si trattiene è così irrisoria che pochi la considerano. Infatti si tratta di 1 solo centesimo (le nostre vecchie 20 lire), si, che però, moltiplicato per i circa 18,1 milioni di pensionati…sono soldi. Cos’è l’ONPI? Nello specifico è l’Opera Nazionale dei Pensionati d’Italia, ente che, riassumo, aveva il compito di garantire un alloggio agli anziani bisognosi e privi di risorse adeguate, e per questo gestiva alcune case di riposo di proprietà, ed altre strutture ricettive, all’interno del territorio nazionale, che venivano appunto mantenute grazie a questo contributo. Meraviglioso questo ONPI. Scrivo “aveva” in quanto, l’ONPI è stato soppresso con una legge dello Stato nel 1977, perché considerato in sostanza un Ente inutile Questo accadeva ben 41 anni fa!!! Soppresso l’ente, ma ovviamente non soppresso il contributo OBBLIGATORIO trattenuto nelle pensioni che, grazie ai poteri magici dei nostri cari governanti, è stato “trasformato” in altro. Infatti, da ben 41 anni, questo centesimo cui nessuno fa caso, viene ripartito su base trimestrale fra le Regioni, IN PROPORZIONE al numero di pensionati che vi risiedono. Chi più ne ha (di pensionati) più gli spetta! Le Regioni poi provvedono a distribuire le somme a soggetti istituzionali o PRIVATI che si occupano dell’assistenza agli anziani bisognosi. Domanda: avete mai avuto a che fare con strutture istituzionali o private che si occupano di questo? A me potrebbero ve**re in mente le case di riposo, sia pubbliche che private, che non mi sembrano posti “agevolati” al bisogno degli anziani, anzi, da che so io, sono decisamente costosi e poco accessibili da noi comuni mortali. Fosse altro…e le strutture che venivano gestite dall’ONPI? Lasciate lì, fatiscenti a deteriorarsi ed utili a nessuno, in totale accordo con la sempre assurda filosofia del governo, che preferisce investire su progetti portati a metà e lasciati morire così, sperperando denaro (tanto) ovviamente non suo. E questo è solo “il centesimo che i ghe frega ai nostri veceti”…. — Paladina dei "me' nonneti"

13/12/2017

Come da comuni previsioni, ecco l'aggiornamento della Rottamazione bis ampliata anche ai ruoli precedenti. Unica pecca, il mancato "ampliamento" delle rate cui aderire che faciliterebbe, e non poco, l'adesione da parte del contribuente.

Rottamazione cartelle esattoriali ampliata: carichi 2000/2017 con domande entro Maggio 2018

Con la conversione in legge del dl fiscale n.148/2017 (1) è stata ulteriormente ampliata la rottamazione delle cartelle esattoriali, ovvero dei carichi affidati al riscossore nazionale, oggi l’Agenzia delle entrate-riscossione, includendo in pratica tutto il periodo 2000/2017 fino a Settembre.
Nel contempo viene dato più tempo per pagare la prima rata del 2018 delle rottamazioni già ottenute.

Vediamo un riassunto delle novità.
ROTTAMAZIONE GIÀ IN ESSERE RUOLI 2000/2016
Per chi ha già ottenuto una rottamazione cambia una delle rate del 2018:
- la rata del 30/4/2018 viene spostata al 31/7/2018;
- la rata del 30/9/2018 rimane invariata.
(per le eventuali rate insolute di luglio e settembre 2017 il pagamento era già stato spostato al 30/11/2017 e poi in extremis al 7/12/2017)

NUOVA ROTTAMAZIONE RUOLI 2000/2017
Ampliata ancora la nuova rottamazione già introdotta dalla versione originaria del Dl 148.

Possono accedere alla nuova rottamazione:
- tutti i carichi (cartelle esattoriali) affidati al riscossore nazionale nel periodo 2000-2016 per i quali non è stata presentata domanda di rottamazione;
- i carichi (cartelle esattoriali) affidati nel periodo 2000/2016 per i quali i debitori avevano presentato domanda di rottamazione non accettata a causa del mancato pagamento delle rate scadute al 31/12/2016 (per le rateizzazioni attive al 24/10/2016);
- i carichi (cartelle esattoriali) affidati nel periodo 1/1/2017 – 30/9/2017.

Entro il 31 Marzo 2018 l’Agenzia delle entrate-riscossione invierà ai debitori un avviso -via posta ordinaria- contenente il dettaglio dei carichi/cartelle rottamabili dell’anno 2017.
Entro il 15 Maggio 2018 va presentata la domanda con una modulistica presente sul sito dell’Agenzia delle entrate- riscossione.

Successivamente, per i carichi/cartelle del 2017:
Entro il 30 Giugno 2018 l’Agenzia delle entrate-riscossione comunica al debitore l’ammontare delle somme dovute e delle rate con giorno e mese di scadenza. Il pagamento del dovuto, con gli interessi, può essere fatto in un’unica soluzione oppure in cinque rate consecutive di uguale importo scadenti a luglio, settembre ottobre novembre 2018 e febbraio 2019.

E invece, per i carichi/cartelle del periodo 2000-2016
Entro il 30 Giugno 2018 l’Agenzia delle entrate-riscossione comunica al debitore l’importo delle rate scadute al 31/12/2016 ed eventualmente non pagate. Il pagamento deve poi avve**re entro il 31/7/2018, a pena l’improcedibilità della richiesta di rottamazione.
Entro il 30 Settembre 2018 comunica l’ammontare delle somme dovute e delle rate con giorno e mese di scadenza. I pagamenti possono avve**re in un’unica soluzione oppure a rate, per l’80% in due rate scadenti ad ottobre e novembre 2018 e per il 20% entro febbraio 2019.

Se le cartelle sono state rateizzate, la domanda di rottamazione fa scattare la sospensione delle rate in scadenza, ed anche la sospensione del termine di prescrizione per il recupero delle somme. La rottamazione per i carichi del 2017 può essere ottenuta anche nel caso in cui non risultino pagate rate dell’eventuale rateizzazione.

Tutte le nuove disposizioni relative alla rottamazione sancite dalla conversione in legge del decreto legge 148/2017 si applicano anche alle domande presentate ai sensi di quanto prevedeva il decreto legge.

Nota sulle ingiunzioni fiscali: Gli enti locali (regioni, province, città metropolitane, comuni) per la riscossione dei propri credi effettuata con ingiunzione fiscale -quindi non affidata al riscossore nazionale ma fatta autonomamente, anche attraverso società concessionarie- POSSONO volontariamente aderire alla rottamazione stabilendone i criteri (esclusione delle sanzioni) entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 148, ovvero entro il 3/2/2018. Si precisa che sono coinvolte le ingiunzioni fiscali -emesse ai sensi del RD 639/1910- notificate entro il 16/10/2017.

ROTTAMAZIONE BIS...tutto quello che c'è da sapereIl Decreto Legge n. 148 ha previsto la possibilità di "recuperare" la p...
15/11/2017

ROTTAMAZIONE BIS...tutto quello che c'è da sapere

Il Decreto Legge n. 148 ha previsto la possibilità di "recuperare" la precedente rottamazione per i cittadini che non avevano versato le rate di luglio e settembre 2017 per qualsivoglia motivo (errore, disguidi o semplicemente per carenza di liquidità). A tal fine è necessario pagare entro il 30 novembre 2017 le rate della definizione agevolata scadute a luglio e a settembre 2017. Non sono previste penalità.
E’ stata introdotta la possibilità di ripresentare la domanda di rottamazione per i contribuenti le cui istanze erano state respinte perché non in regola con il pagamento delle rate in scadenza al 31 dicembre 2016 relative a piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016. A tal fine è necessario: presentare l'istanza entro il 31 dicembre 2017; pagare le rate non corrisposte dei piani di dilazione entro il 31 maggio 2018 a pena di improcedibilità.
Rottamazione bis per i nuovi ruoli, con la possibilità di chiedere la definizione agevolata per i carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 (carichi che erano esclusi dalla precedente rottamazione del 2016). Le regole sono le stesse previste per la vecchia rottamazione. Sinteticamente: si possono sanare pendenze fiscali, contributive, multe stradali, tributi locali, pagando per intero la somma originariamente dovuta e l’aggio e le somme dovute per le procedure esecutive; non si pagano, invece, interessi di mora e le sanzioni accessorie. Al fine di agevolare l'individuazione dei ruoli passibili di rottamazione, l'Agente della riscossione, entro il 31 marzo invierà ai debitori per posta ordinaria l'avviso su eventuali carichi affidati entro il 30 settembre 2017 per i quali non è ancora stata notificata la cartella esattoriale. Il contribuente, ove interessato, dovrà presentare la domanda di definizione agevolata entro il 15 maggio 2018. La presentazione della domanda di ammissione alla rottamazione bis comporta la sospensione del pagamento di eventuali versamenti rateali in corso. Ricevuta la domanda, l'Agente della riscossione entro il 30 giugno 2018 comunicherà le somme dovute, l'importo delle singole rate, con giorno e mese di scadenza (sono possibili al massimo cinque rate, da pagare nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019).

Buongiorno! Finalmente dopo un lungo periodo di collaudo sul campo, ritorno a prendermi cura della zona virtuale. Inizio...
06/07/2017

Buongiorno! Finalmente dopo un lungo periodo di collaudo sul campo, ritorno a prendermi cura della zona virtuale. Inizio con il ricordare le imminenti scadenze relative ai dichiarativi (730):

- entro il 7 luglio per i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730 ordinario. Stesso termine anche per chi, pur utilizzando il modello 730 precompilato, decide di procedere tramite CAF o intermediari;
- entro il 24 luglio per l’invio del modello 730 precompilato per i contribuenti che si avvalgono della presentazione in forma autonoma (ma per i quali mi metto a disposizione per qualsiasi dubbio e/o incertezza).

Attiva ormai a 360° per tutti gli altri servizi di Patronato, CAF, pratiche INPS, ex Equitalia (ora Equitalia Servizi di riscossione S.p.A.), CCIAA, e quant'altro, sempre in cerca di ampliare il ventaglio delle offerte, non esitate a contattarmi per qualsiasi cosa! Buon proseguimento! :D

IMPORTANTISSIMO!!! Come ben saprete sono stati prorogati al 21 aprile i termini per la presentazione delle "Definizioni ...
10/04/2017

IMPORTANTISSIMO!!! Come ben saprete sono stati prorogati al 21 aprile i termini per la presentazione delle "Definizioni agevolate" (rottamazione delle cartelle) presso gli sportelli Equitalia. Non sto qui ad esprimere opinioni personali a riguardo, che sarebbero alquanto contrastanti, resto però della convinzione che, sotto certi aspetti sia comunque uno strumento utile ad eliminare determinati debiti con gli enti pubblici che comunque resterebbero attivi. Parto dal principio che molto di ciò che viene propinato come rottamabile, sia in realtà prescrivibile o comunque diversamente impugnabile. Lievi sfumature letterali che capovolgono le situazioni :) . PraticaMente offre la possibilità di studiare ogni caso singolarmente, proponendo le migliori soluzioni, assicuro. Per ogni informazioni contattatemi.

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