24/08/2026
Essere sul palco significa essere davvero inclusi?
“Din Don Down – Alla ricerca di (D)io”, lo spettacolo di Paolo Ruffini con gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, fa ridere, emoziona, provoca. Ma soprattutto lascia aperta una domanda molto più scomoda: vedere persone con disabilità sul palco è già inclusione? O la vera inclusione comincia quando una persona può anche scrivere, dirigere, decidere, scegliere, sbagliare e avere una parte reale del potere creativo?
E poi c’è un’altra domanda, ancora più grande: dov’è Dio?
Nell’aldilà? Nelle persone che amiamo? Nel ricordo di nostra madre? Oppure stiamo chiamando “Dio” ciò che nell’esperienza umana percepiamo come assoluto?
Siamo andati a vedere Din Don Down e ne siamo usciti con più domande che risposte. Ed è proprio da quelle domande che nasce il nuovo articolo pubblicato sul blog di HRM – Health Rehabilitation Management. Un articolo sulla disabilità, certamente, ma soprattutto su autodeterminazione, stereotipi, libertà, potere e diritto a essere protagonisti della propria vita.
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