10/09/2026
Disabilità e sessualità: desiderare ed essere desiderati
Una persona con disabilità ha diritto a innamorarsi?
A desiderare ed essere desiderata?
Ad avere privacy?
A conoscere il proprio corpo e vivere la propria sessualità?
Sembrano domande semplici, eppure, ancora oggi, la sessualità delle persone con disabilità continua a essere uno dei grandi tabù della nostra società.
Nel nuovo approfondimento di Health Rehabilitation Management abbiamo affrontato il tema senza pregiudizi e senza semplificazioni.
Abbiamo parlato di autodeterminazione, affettività, consenso, privacy, assistenza sessuale, OEAS, riabilitazione, terapia occupazionale e tecnologie assistive, arrivando fino agli scenari aperti di bambole in silicone robotizzati e con intelligenza artificiale.
Abbiamo incontrato a Lecce una combattiva Serena Grasso, presidente dell’OdV Piacere per tutti ODV, per farci raccontare il suo punto di vista e quello delle persone che quotidianamente segue.
Forse la domanda non dovrebbe essere: “Le persone con disabilità hanno diritto al sesso?” Forse dovremmo chiederci perché una persona adulta con disabilità dovrebbe avere meno possibilità degli altri di amare, essere amata, desiderare, essere desiderata e scegliere come vivere la propria intimità.
Leggi l’articolo integrale sul nostro sito web e se ti va, facci conoscere anche la tua opinione.
Sul sito HRM puoi entrare nel Forum e partecipare alla discussione: assistente sessuale, educazione affettiva, tecnologie, ruolo delle strutture sanitarie e sociosanitarie, consenso e autodeterminazione.
Un tema complesso merita un confronto aperto. Ti aspettiamo!.