14/12/2021
Una piccola parte di questo lavoro di restauro è anche mia. Una ri-scoperta di un patrimonio eccezionale!
Non è un caso che Dario Argento abbia ambientato qui la sua "Sindrome di Stendhal" nel 1996, perché la sala delle carte geografiche delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, al secondo piano del museo, è uno scrigno di autentica bellezza che quasi fa svenire e che riapre finalmente al pubblico dopo 20 anni tornando a integrarsi nel percorso di visita con una tappa tra arte, geografia e una veduta mozzafiato che si dispiega da Santa Croce al piazzale Michelangelo.
La sala, che in origine era una loggia aperta progettata da Giorgio Vasari per affacciarsi sul panorama sud della città, era chiusa al pubblico da decenni, prima per mancanza di personale e poi a causa dei sempre più ingenti problemi di conservazione. Adesso è di nuovo accessibile grazie a un restauro durato due anni e costato 700 mila euro. Sono così tornati a splendere il verde e l'azzurro delle mappe, e l'oro con cui sono vergati gli oltre 1200 nomi della toponomastica.
Su Repubblica Firenze l'articolo completo di Elisabetta Berti