10/11/2025
L’ incontro “obbligato”, nel romanzo
“Scompartimento nr.6” di Rosa Liksom, fra i due
protagonisti si manifesta nello spazio del silenzio, del
non detto, nella ricerca di un equilibrio che oscilla
perché ha bisogno di oscillare; nei luoghi della parola,
dei gesti e dei silenzi dei due sconosciuti protagonisti.
La tensione è l’incipit. “…Dopo un attimo di esitazione
tornò al suo posto e si sedette in cuccetta davanti allo
sconosciuto che pareva avvolto in un alone di gelo.
Rimasero in silenzio. Lui la osservava con aria
imbronciata lei fissava incerta il garofano di carta posto
sul tavolino…”
L’ architettura della scuola Fallmerayer di Bressanone,
opera di Othmar Barth, manifesta dalla sua genesi
un’architettura leggera, discreta, abile, elegante. La
scuola ha avuto nel tempo alcune aggiunte, frutto di
interventi di altri progettisti e si può affermare che ad
oggi il complesso si presenta comunque in possesso
della “genetica” iniziale. Il nostro progetto insiste
nell’area situata sopra l’ingresso. Il carattere sfuggente
della veranda esistente muta ed assume una
dimensione tangibile in continuità con i volumi bianchi
che distinguono l’edificio originario. Questa
sovrascrittura, tuttavia, non è immediatamente
percepibile: le nuove aule al piano primo sono arretrate
rispetto il fronte, lasciando visibile dal cortile solo il
verde della terrazza. I due volumi al piano secondo si
alzano ed emergono in leggero sbalzo rispetto al piano
sottostante e creano una dimensione ludica con la
struttura esistente. La scelta di inserirsi in questa
posizione deriva da vari aspetti: da un’economia di
cantiere, dovendo già rimuovere la serra e ripristinare i
manti di copertura, ad un aspetto funzionale che
permette di ottimizzare i percorsi interni attorno alla
rampa e alle scale principali, concentrando flussi al fine
di favorire il senso di comunità, come suggerito da
Barth.
competition entry
wt