21/09/2025
Complimenti agli Amici di Calabria Wild Wine per l’ottimo lavoro fatto!
Con l’ironia che ci è solita, ci verrebbe da chiedere, quanto siano stati aiutati economicamente, in questo lavoro certosino, dagli enti pubblici calabresi…
Ricordiamo ancora la richiesta, di uno stranoto dipendente dell’ ARSAC Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese che, a suo tempo, ci chiese di far analizzare a Nostre spese, un campione di Guarnaccino, in modo da poterne determinare, in modo certo, l’ampelografia.
Discorso completamente diverso, invece, per i Nostri Amici di Calabria Wilde Wine che, per la stessa analisi, ci hanno solo chiesto di poter avere un campione del suddetto vitigno e poi, lo hanno fatto analizzare a loro spese…
La Regione Calabria, attraverso l’assessorato all’agricoltura e la già citata Arsac, a quanto pare, ha i fondi per organizzare costosissimi eventi, come: Vinitaly in the city a Sibari o il Merano Wine Festival a Cirò, eventi, di cui, non si è ancora capita la reale utilità…Più che altro, da poter giustificare certe spese… Regione Calabria che però, non ha i fondi per mappare, in modo capillare, il suo ricchissimo patrimonio ampelografico…
Ci chiediamo come sia possibile che, questo preziosissimo lavoro di ricerca e catalogazione, sia stato realizzato da caparbi volenterosi con: risorse, mezzi e tempi molto più limitati rispetto a degli enti pubblici, anziché da chi, proprio in quanto ente pubblico, avrebbe dovuto e potuto farlo già da tempo…
A tal proposito, ci sembra doveroso ricordare, anche il contributo inestimabile, offerto nel corso degli anni, dal Professore Orlando Sculli, il quale, si è, da sempre, prodigato per la valorizzazione del Vino calabrese, attraverso approfonditi studi che hanno dato vita anche a pubblicazioni di un certo rilievo, in modo particolare, sui vitigni della Locride e sui palmenti di Ferrazzano, manufatti di inestimabile valore, presenti in Calabria ma, ad oggi, ancora troppo poco conosciuti e valorizzati.
Vitivinicoltura e, più in generale, Agricoltura, dovrebbero essere sinonimi principalmente di Cultura!
Se non si riparte da questa visione del mondo agricolo, difficilmente si potrà cambiare l’Imago di questo comparto in Calabria , in modo davvero virtuoso!
Non si può pensare che la mera elargizione di fondi per le aziende agricole e/o l’organizzazione di eventi, spesso di dubbia utilità, possano essere gli strumenti per avviare un processo di reale cambiamento del settore agricolo calabrese.
Servono: Formazione, Ricerca, Sperimentazione e Cultura, tutte fatte con la dovuta attenzione e professionalità, cose, che ad oggi, mancano quasi completamente…O, se ci sono, sono, tutte cose, decisamente arraffazzonate!
Realtà come Calabria Wild Wine portano linfa nuova nel mondo del vino calabrese e sono, da esempio e sprone, per Noi tutti, soprattutto, per chi, avrebbe tutte le possibilità e gli strumenti per fare ed invece, non fa!
Siamo certi, che qualcosa in Calabria stia cambiando, sta a Noi tutti, però, dare un giusto indirizzo a questo cambiamento…